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Home » Esteri

Russia, Putin promulga la “legge anti-Navalny” per le elezioni

Immagine di copertina
Il dissidente russo Alexiei Navalny e il leader del Cremlino Vladimir Putin

Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato la legge che impedisce temporaneamente alle persone associate all’attività di organizzazioni estremiste e terroristiche di candidarsi a tutti i livelli alle elezioni in Russia. La misura è stata definita “anti-Navalny“, dal nome del noto avvocato Alexei.

Il provvedimento colpirà infatti tutto l’organigramma nazionale del movimento che fa capo all’oppositore russo, se l’organizzazione sarà dichiarata estremista in un processo in corso. In questo modo, tutte le persone che abbiano lavorato, collaborato, o anche solo sostenuto o effettuato donazioni, in favore del movimento saranno escluse dalle elezioni parlamentari russe che si terranno a settembre.

Il controverso provvedimento era stato approvato il 2 giugno scorso in via definitiva dal Senato, dopo l’ok della Duma a fine maggio. La promulgazione di Putin arriva proprio nel giorno del compleanno di Navalny, tanto che su Twitter la portavoce dell’oppositore russo, Kira Yarmish, l’ha definita sarcasticamente “un augurio speciale dal Cremlino”.

Navalny, considerato l’avversario principale di Putin, è stato arrestato a gennaio, non appena è rientrato in Russia dalla Germania, dove era stato curato dopo un avvelenamento che aveva fatto temere per la sua vita e per il quale sono sospettati i servizi segreti del Cremlino. Il capo del servizio federale degli ufficiali giudiziari, Dmitri Aristov, ha dichiarato all’agenzia Interfax che gli ufficiali giudiziari russi stanno cercando eventuali beni e fondi dell’oppositore russo in carcere Alexiei Navalny per pagare debiti, multe e risarcimenti per 29 milioni di rubli (circa 327mila euro) imposti dai tribunali russi al dissidente.

“Per quanto ne so, personalmente Navalny, a parte un’unica abitazione, non ha niente e nel nostro codice di procedura civile non si effettuano recuperi o confische quando c’è una sola proprietà”, ha detto Aristov. Le ricerche andranno avanti per tre anni e “naturalmente durante questo periodo tutto ciò di cui entrerà in possesso Navalny sarà confiscato”.

Leggi anche: Chi è davvero Navalny (di Pietro Guastamacchia)

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