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Home » Esteri

Guerra in Ucraina, ultime notizie. La Russia annuncia il ritiro dall’Isola dei Serpenti. Putin: “Aperti al dialogo su stabilità e disarmo”

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GUERRA UCRAINA-RUSSIA: LE ULTIME NOTIZIE DI OGGI, 30 GIUGNO 2022

GUERRA UCRAINA-RUSSIA ULTIME NEWS – 125esimo giorno di guerra in Ucraina. Nel corso della giornata di ieri è tornato a parlare Zelensky: “2.811 missili russi contro le nostre città. Russia stato terrorista, via dal Consiglio sicurezza Onu”. Intanto Svezia e Finlandia potranno entrare nella Nato. E’ infatti caduto il veto della Turchia. Una notizia che ha Mosca hanno preso così: “La loro adesione è destabilizzante”. Infine Biden ha annunciato che gli Stati Uniti dispiegheranno “difese aree aggiuntive e altre capacità in Germania e Italia”. Di seguito tutte le notizie sulla guerra in Ucraina di oggi, 30 giugno 2022.

GUERRA IN UCRAINA, LE ULTIME NOTIZIE DI OGGI, 30 GIUGNO 2022

Ore 20.10 – Kiev: a Lysychansk evacuazione impossibile – La situazione a Lysychansk, la città gemella di Severodonetsk sotto attacco russo, è “estremamente difficile” con bombardamenti senza tregua che rendono impossibile evacuare i civili. Lo ha detto il governatore regionale del Lugansk Sergey Gaidai in un video su Telegram. “Ci sono molti bombardamenti e da più direzioni. L’esercito russo si sta avvicinando da diverse direzioni verso Lysychansk”, ha spiegato Gaidai. Le forze russe rimangono alla periferia della città, dove attualmente non ci sono combattimenti per le strade.

Ore 19.20 – Usa sequestrano 1 miliardo di dollari a oligarca russo – Il dipartimento del Tesoro americano ha annunciato di aver sequestrato beni per il valore di 1 miliardo di dollari al fondo dell’oligarca russo Suleiman Abusaidovich Kerimov, che ha sede nel Delaware, lo stato del presidente Joe Biden. Lo rende noto il dipartimento sul suo sito.

Ore 19.10 – Canada parteciperà al vertice del G20 anche se andrà Putin – Il primo ministro canadese Justin Trudeau ha assicurato che il Canada parteciperà al vertice del G20 a novembre a Bali, anche se sarà presente Vladimir Putin. Secondo Trudeau sarà importante “contrastare la voce” della Russia al vertice. “Ci aspettiamo che il Canada e tutti gli [altri] membri del G7 siano presenti al G20”, ha detto Trudeau durante una conferenza stampa al termine del vertice della Nato a Madrid. “È troppo importante essere lì per contrastare la voce e le bugie che la Russia potrebbe portare”, ha spiegato. La presenza di Putin al vertice di novembre era stata al centro di un botta e risposta tra Mario Draghi e il Cremlino martedì scorso, quando il presidente del Consiglio aveva dichiarato che il presidente russo non avrebbe preso parte all’incontro. Ieri il primo ministro britannico Boris Johnson ha messo in guardia dal rischio di lasciare il campo aperto alla “propaganda” russa in caso di boicottaggio occidentale del G20.

Ore 19.00 – Mosca convoca l’ambasciatore britannico dopo le parole di Johnson – La Russia ha convocato l’ambasciatore britannico a Mosca in seguito alle parole del primo ministro Boris Johnson sul presidente russo Vladimir Putin.

Ore 18.50 – Energia: Draghi, dipendenza russa scesa da 40% a 25% – “Stiamo riformando l’assetto energetico del paese. La dipendenza di gas russo è scesa dal 40% al 25% di quest’anno e gli stoccaggi stanno andando bene”. Lo ha detto Mario Draghi. “C’e’ stata un’accelerazione molto forte nelle rinnovabili. Questa è l’unica strada per il futuro. Gli interventi di oggi vanno a tamponare una situazione di emergenza. Quest’anno sono stati collegati alla rete impianti per 3 volte e mezzo di quello che è stato fatto negli ultimi 4 anni”,  ha osservato il presidente del Consiglio. “Il problema sono gli ostacoli burocratici”, ha affermato. Continua a leggere qui

Ore 18.40 – Governo: Draghi, unico premier fino a fine legislatura? Sì – Questo è l’ultimo governo da qui alla fine della legislatura in cui è premier? “Si'”. Così il presidente del Consiglio Mario Draghi rispondendo alle domande dei cronisti.

Ore 18.30 – Draghi: non c’è governo senza M5s. No appoggio esterno – Questo governo “non si fa senza Cinque stelle”. Così Mario Draghi in conferenza stampa. “Ha dato contributi importanti all’azione di governo e sono certo che continuerà a darli. Il presidente Conte ha confermato che non è intenzione M5s di limitare l’appoggio al governo. Il governo non si accontenta dell’appoggio esterno, è nato con i Cinque stelle”, afferma il presidente del Consiglio

Ore 18.20 – Governo: Draghi, non rischia. Interessi Italia come bussola – Gli interessi dell’Italia come bussola del governo. Così il premier Mario Draghi in conferenza stampa. Il presidente del Consiglio chiede ai partiti “la stessa determinazione” mostrata nei mesi scorsi. “Non rischia, questo governo è stato formato per fare. Questa è la condizione per questo governo”, dice il premier.

Ore 18.10 – Pnrr: Draghi, raggiunti gli obiettivi. Rispettate le scadenze – “Sono stati raggiunti gli obiettivi sul Pnrr. L’Italia finora ha rispettato tutte le scadenze del piano ed è un segnale essenziale per la credibilità del Paese. Siamo già al lavoro per le scadenze di dicembre. Voglio ringraziare i ministri”. Così il premier Mario Draghi in conferenza stampa.

Ore 18.00 – La moglie di Zelensky: “La Russia sta rubando i nostri bambini”- “È una tragedia, stanno rubando i nostri bambini e li stanno portando in Russia, è un crimine”. Lo ha denunciato la first lady ucraina Olena Zelenska, spiegando che “in Russia hanno cambiato addirittura la loro legislazione per poter permettere alle famiglie russe di adottare i bambini ucraini più facilmente. Noi lo vediamo come un crimine, noi cerchiamo di parlare di questo in tutte le sedi per poter restituire questi bambini alla loro patria, cercheremo di riportare tutti i bambini in Ucraina”.

Ore 17.50 – Presidente Indonesia: consegnato a Putin messaggio di Zelensky – Il presidente indonesiano Joko Widodo ha dichiarato di aver consegnato al presidente russo Vladimir Putin un messaggio del presidente ucraino Volodimir Zelensky. Lo riporta l’agenzia Interfax. “Ho trasmesso il messaggio del presidente Zelensky al presidente Putin e ho espresso la mia disponibilità a stabilire una comunicazione tra i due leader”, ha detto Widodo secondo Interfax.

Ore 17.40 – Stoltenberg alla Cnn: Putin ha commesso un grosso errore – “Putin ha commesso un grosso errore: ha sottovalutato la forza dei militari ucraini, il coraggio della leadership di Kiev e del popolo ucraino, e ha anche sottovalutato l’unità della Nato e dei partner nel fornire appoggio all’Ucraina”. A dichiararlo alla Cnn è stato il segretario generale dell’Alleanza Atlantica Jens Stoltenberg, parlando con Christiane Amanpour. “Uno dei suoi principali messaggi all’inizio della guerra era che voleva meno Nato. Ha proposto di firmare un’intesa per evitare ulteriori espansioni della Nato. Quello che si ritrova ad avere ora è più Nato e due nuovi paesi membri, tra cui la Finlandia che confina con la Russia, raddoppiando così il confine tra Nato e Russia”. “Questo non significa che non capiamo la gravità delle difficoltà che l’Ucraina sta affrontando nel Donbass”, ha aggiunto Stoltenberg. Il segretario generale della Nato ha quindi assicurato che intende ignorare la retorica di Putin: “Quello che fa in Ucraina è una brutale violazione del diritto internazionale. E’ una guerra che ha provocato molte vittime civili, civili uccisi ed enormi perdite”, ha dichiarato alla Cnn.

Ore 16.40 – Energia, Biden: “caro carburanti colpa di Russia, Russia, Russia” – “Alla fine, la ragione per cui i prezzi dei carburanti sono in rialzo è la Russia, la Russia, la Russia”. Lo dice il presidente Usa Joe Biden, in conferenza stampa a Madrid al termine del summit Nato, parlando dei prezzi della benzina, che negli Usa ha raggiunto i 5 dollari al gallone. “La ragione per cui c’è la crisi alimentare è la Russia, che non consente le esportazioni di cereali dall’Ucraina”, aggiunge.

Ore 16.30 – Lavrov: Nato vuole obbedienza da tutto il mondo – Il summit della Nato ha dimostrato ancora una volta che l’Alleanza si aspetta obbedienza incondizionata da tutti i Paesi. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, riporta la Tass.

Ore 16.20 – Putin: crisi alimentare causata da sanzioni alla Russia – La crisi alimentare globale è causata dalle sanzioni occidentali contro i porti russi, che hanno creato problemi al trasporto delle merci. Lo ha ribadito il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass, aggiungendo che le sanzioni ai produttori di fertilizzanti ostacolano la conclusione dei contratti di vendita. Il leader di Mosca ha comunque sottolineato di mantenere “contatti regolari” con i vertici delle Nazioni Unite riguardo all’emergenza alimentare.

Ore 16.10 – Nato, Erdogan: se Svezia e Finlandia non rispettano promesse niente ratifica – “Se Svezia e Finlandia non rispettano promesse niente ratifica”. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan all’indomani del via libera della Turchia all’adesione alla Nato dei due Paesi scandinavi. Erdogan ha inoltre affermato che la Svezia avrebbe promesso l’estradizione di 73 “terroristi”.

Ore 16.00 – Biden: sosterremo Kiev fino alla fine, Mosca non vincerà – “Noi sosterremo Kiev per tutto il tempo che serve. I russi hanno perso 15 anni di sviluppo della loro economia, c’è stato il primo default in 100 anni, hanno difficoltà nella produzione del petrolio perché hanno bisogno di tecnologia americana e vi è una situazione simile nel settore militare”. Lo ha detto il presidente Usa Joe Biden al termine del summit Nato di Madrid. “Non so come finirà, ma non finirà con la sconfitta dell’Ucraina”, ha detto.

Ore 15.50 – Putin: pronti a garantire sicurezza navi con grano ucraino – “Nessuno impedisce alle autorità ucraine di sminare i loro porti e permettere così alle navi con il grano di partire. La Russia garantisce la loro sicurezza”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin.

Ore 15.40 – Lavrov: torna la cortina di ferro tra Occidente e Russia – Una “cortina di ferro” sta riemergendo fra la Russia e l’Occidente. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov dopo il vertice della Nato.

Ore 15.30 – Nato: Biden, Putin voleva dividerci e ha avuto l’opposto – Con l’invasione dell’Ucraina, il presidente russo Vladimir Putin “sperava di dividere” la Nato “e invece ha ottenuto l’opposto di quello che voleva”. Lo ha affermato il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, in conferenza stampa al termine del vertice Nato di Madrid. “Putin voleva la finlandizzazione della Nato e invece si è ritrovato la Finlandia nella Nato”, ha ironizzato Biden.

Ore 15.20 – Biden: difenderemo ogni centimetro di territorio alleato – “Difenderemo ogni centimetro del territorio alleato, le cose cambiano e noi ci dobbiamo adattare. Ho detto a Putin che se avrebbe attaccato avrebbe ottenuto più Nato e questo è esattamente ciò che è accaduto. Questo è un summit che serve per rafforzare l’Alleanza. Il mondo cambia e la Nato cambia di conseguenza”. Lo ha detto il presidente statunitense Joe Biden al termine del summit Nato di Madrid.

Ore 15.10 – Cina: “È la Nato la vera minaccia alla pace mondiale” – La Nato è “la vera minaccia sistemica alla pace e alla stabilità mondiale: dice di essere un’organizzazione difensiva regionale, ma in realtà continua a sfondare regioni e territori, lanciando guerre ovunque e uccidendo civili innocenti”. Lo ha detto oggi il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Zhao Lijian, in risposta al nuovo Strategic Concept presentato dall’Alleanza atlantica durante il summit di Madrid, che fa anche riferimento alla “minaccia cinese”. Zhao ha aggiunto che la Nato “ha esteso i suoi tentacoli all’Asia-Pacifico, nel tentativo di esportare la mentalità della Guerra Fredda, quando è un’area di pace e stabilità, di cooperazione e sviluppo”.

Ore 15.00 – Biden: vertice storico, la Nato più forte e unita – “Questo è stato un vertice storico. Prima che la guerra iniziasse, avevo avvertito Putin che l’alleanza sarebbe diventata più forte e più unita e questo è quello che è successo”. Lo ha detto il presidente americano Joe Biden nella conferenza stampa dopo il vertice della Nato a Madrid. “Il mondo è cambiato e la Nato è cambiata di conseguenza”, ha aggiunto il presidente

Ore 14.50 – Von der Leyen: da oggi Kiev può esportare elettricità a Ue – “Sono lieto di annunciare che da oggi l’Ucraina può esportare elettricità nel mercato dell’Ue. Questo fornirà un’ulteriore fonte di elettricità per l’Ue. E all’Ucraina un reddito di cui ha bisogno. Così ne beneficiamo entrambi.” Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen

Ore 14.40 – Kiev: con Isola dei Serpenti tutta la regione di Odessa è libera – “Con la liberazione dell’Isola dei Serpenti, la regione di Odessa è stata completamente ripulita dagli occupanti russi”. Lo ha spiegato su Telegram il portavoce del governatore Sergey Bratchuk. “Grazie alle forze armate!”, ha aggiunto in un video, confermando che l’unico insediamento abitato dell’isola, Bile, è tornato sotto il controllo delle forze di Kiev

Ore 14.30 – Scholz: ridicole accuse imperialismo a Nato da Putin – “L’imperialismo è quello che fa Putin, non la Nato”. Lo ha detto Olaf Scholz, rispondendo a una domanda sulle accuse di Putin definite “piuttosto ridicole”. “La Nato è un’alleanza di difesa e non minaccia nessuno”, ha aggiunto, rispondendo in conferenza stampa al vertice Nato.

Ore 14.20 – Nato: dal fianco Sud rischi per tutti gli alleati – “Questa mattina abbiamo affrontato le questioni di sicurezza in Medio Oriente, Nord Africa e Sahel: i rischi che provengono da quest’area hanno un impatto su tutti gli alleati. Abbiamo inoltre ribadito che il terrorismo è una delle minacce principali alla nostra sicurezza. E per la prima volta abbiamo approvato un pacchetto di aiuti alla Mauritania e alla Tunisia”. Lo ha detto il segretario della Nato Jens Stoltenberg al termine del summit di Madrid.

Ore 14.10 – Johnson: disastro per il mondo se Putin vince la guerra – Gli alleati della Nato e del G7 capiscono che se Vladimir Putin vince la guerra in Ucraina vi sarebbero conseguenze disastrose per il mondo. Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson al termine del summit di Madrid lanciando anche una sorta di appello ai cittadini britannici (ma non solo) a non interrompere il loro sostegno all’Ucraina a causa dell’aumento dei costi della vita. “La libertà ha un prezzo e vale la pena pagarlo: se Putin vince si troverebbe nella posizione di colpire altri Paesi dell’area ex sovietica” e questo porterebbe maggior caos e dunque maggiori instabilità nell’economia.

Ore 14.00 – Parlamento russo vota una legge contro i media stranieri – I deputati russi hanno approvato una legge che renderà più facile chiudere un media straniero in Russia. La nuova norma dà al procuratore generale russo e ai suoi vice il diritto, “in caso di azione ostili di uno stato straniero contro un media russo all’estero, di prendere rapidamente la decisione di bandire o restringere le attività dei media di questo paese in Russia”, rende noto la Duma.

Ore 13.50 – Johnson: “Basta con mito su responsabilità Nato” – Bisogna “far esplodere il mito” secondo il quale la Nato ha responsabilità nel conflitto in Ucraina. Lo ha dichiarato il premier britannico, Boris Johnson, in conferenza stampa al termine del vertice Nato di Madrid.

Ore 13.40 – Medvedev: “Sanzioni potrebbero essere casus belli” – Le sanzioni unilaterali imposte alla Russia e che si sono trasformate in una guerra economica potrebbero essere considerate un ‘casus belli’ e quindi fornire il diritto all’autodifesa individuale e collettiva. Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, l’ex presidente russo Dmitri Medvedev, al Forum legale di San Pietroburgo. “L’attuale pratica, rozza e cinica, delle restrizioni unilaterali contro la Russia, la cui natura illegittima è stata ripetutamente sottolineata a tutti i livelli, è simile, come dicono i nostri oppositori, alla dichiarazione di una guerra economica. Questa è la guerra in cui ampi segmenti dell’intera popolazione mondiale sono le vittime, senza accesso agli strumenti per soddisfare i propri bisogni primari”, ha continuato Medvedev.

Ore 13.30 – Nato, Stoltenberg: minacce Mosca non cambia protezione Svezia-Finlandia – Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha dichiarato che le minacce del Cremlino non cambiano la protezione garantita dall’Alleanza Atlantica a Svezia e Finlandia, dopo che il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che Mosca risponderà allo stesso modo “se la Nato dispiegherà truppe e infrastrutture in Finlandia e Svezia dopo che si saranno unite all’alleanza militare guidata dagli Stati Uniti”.

Ore 13.20 – Mosca, oltre 6.000 militari ucraini arresi o catturati – Oltre 6.000 militari ucraini si sono arresi o sono stati fatti prigionieri dall’inizio della guerra in Ucraina: lo ha detto il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, secondo quanto riporta Interfax. “Il numero totale dei militari ucraini che sono stati catturati o che si sono arresi supera i 6.000”, ha detto Konashenkov ai giornalisti.

Ore 13.10 – Kiev, 15 vagoni per il trasporto di grano deragliano in Romania – Sono deragliati 15 vagoni di un treno ucraino che avevano trasportato grano in Romania. Lo ha comunicato il presidente delle ferrovie ucraine Ukrzaliznytsia Jsc, Oleksandr Kamyshin, aggiungendo che facevano parte di un treno di 32 vagoni che stava tornando dopo aver scaricato grano in un porto rumeno. Al momento del deragliamento, il treno stava viaggiando sul binario europeo 1435 di proprietà delle ferrovie moldave. Secondo le prime informazioni, il motivo dell’incidente sarebbe imputabile alle cattive condizioni dei binari.

Ore 13.00 – Medvedev: inutili i tribunali contro la prima potenza nucleare – “Tentare di istituire tribunali contro il Paese con il più grande potenziale nucleare è inutile”. Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitri Medvedev, in una riunione del Forum legale di San Pietroburgo, citato dalla Tass.

Ore 12.50 – Kiev, liberato territorio strategico Isola dei Serpenti – L’esercito ucraino ha salutato “la liberazione di un territorio strategico”, dopo l’annuncio in mattinata da parte di Mosca del ritiro dall’Isola dei Serpenti nel Mar Nero, occupata fin dai primi giorni dell’invasione russa in Ucraina. “Ringrazio i difensori della regione di Odessa che hanno fatto tutto il possibile per liberare un territorio strategicamente importante”, ha detto su Telegram il comandante in capo delle forze armate ucraine, Valeriy Zalouzhniy.

Ore 12.40 – Papa: imperialismo nulla a che fare con Dio – La guerra in Ucraina richiede “conversione”. Lo ha detto papa Francesco ricevendo una delegazione del Patriarcato ortodosso ecumenico. “C’è anche da convertirsi per capire che conquiste armate, espansioni e imperialismi non hanno nulla a che vedere con il regno che Gesù ha annunciato, con il Signore della Pasqua che nel Getsemani chiese ai discepoli di rinunciare alla violenza, di rimettere la spada al suo posto ‘perché tutti quelli che prendono la spada, di spada moriranno'”, ha detto il pontefice.

Ore 12.30 – Putin: Kiev ha compiuto un genocidio nel Donbass – “Le azioni di Kiev nel Donbass sono un genocidio”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin secondo la Tass. Le azioni del regime di Kiev nel Donbass, ha aggiunto, “possono essere definite solo come un crimine contro l’umanità”.

Ore 12.20 – Putin: leader G7 nudi? Disgustoso, devono fare sport – I leader del G7 “hanno spina dorsale, riusciranno certamente nei propri intenti, ma devono lavorare di più su loro stessi”. Vladimir Putin rimanda al mittente le battute sarcastiche andate in scena al castello di Elmau. “Con le giacche? Senza? Ci togliamo i cappotti? Dobbiamo dimostrare di essere più duri di Putin”, aveva ironizzato il premier britannico Boris Johnson prima delle foto di rito, con il canadese Justin Trudeau pronto al rilancio: “Facciamo uno spettacolo di equitazione a torso nudo”. “Non so fino a che punto volessero spogliarsi, fino alla vita o più in basso, ma penso sarebbe stato disgustoso in ogni caso”, ha detto il presidente russo ad Ashgabat, in Turkmenistan. Citando Pushkin, “si può essere un uomo serio e pensare alla bellezza delle proprie unghie”, Putin ha affermato di credere nell’armonia “sia mentale che fisica. Ma per questo non si deve eccedere con l’alcol e altre cattive abitudini, iniziare a fare esercizi e sport”. Quelli del G7 “sono veri leader, hanno spina dorsale, ma devono lavorare di più su se stessi. Il fatto che ne parlino è comunque positivo”, ha concluso velenosamente Putin.

Ore 12.10 – Putin: “La Russia è aperta al dialogo su stabilità e disarmo” – “La Russia è aperta al dialogo sulla stabilità strategica mondiale, sul disarmo e sul commercio”. Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin, aggiungendo, che Mosca “cercherà di rendere il mondo più democratico”. Il capo del Cremlino ha poi denunciato “i Paesi che difendendo la propria esclusività violano i diritti al loro interno” e i “tentativi di sostituire la legge con i diktat”, aggiungendo di essere in “disaccordo con chi vorrebbe cancellare le leggi internazionali esistenti”. “L’ordine mondiale multipolare si sta evolvendo in senso globale e il processo non può essere invertito”, ha concluso.

Ore 12.00 – La Russia annuncia il ritiro dei militari dall’Isola dei Serpenti – La Russia ha annunciato il ritiro delle forze militari dall’Isola dei Serpenti “per non ostacolare gli sforzi dell’Onu per liberare le esportazioni alimentari ucraine”. Lo riferisce l’agenzia di stampa Tass. “Il 30 giugno, in segno di buona volontà, le forze armate russe hanno completato i loro compiti sull’Isola dei Serpenti e hanno ritirato una guarnigione di stanza lì”, ha affermato il ministero della Difesa in una nota, spiegando che il gesto ha lo scopo di facilitare le esportazioni di cereali dall’Ucraina.

Ore 11.10 – Partita una nave con 7.000 tonnellate di grano – Una nave con 7.000 tonnellate di grano ha lasciato il porto ucraino occupato di Berdyansk. Lo riferiscono le autorità filo-russe.

Ore 10.30 – Aiea: “Perso di nuovo il contatto con la centrale di Zaporizhzhia” – L’Agenzia internazionale per l’energia atomica “ha di nuovo perso la connessione remota con i suoi sistemi di sorveglianza dei dispositivi di sicurezza installati nella centrale nucleare di Zaporizhzhia, in Ucraina”. Lo ha detto il direttore generale dell’agenzia, Rafael Grossi, in un tweet. “Ciò sottolinea la necessità che l’Aiea visiti la struttura nel prossimo futuro”, ha aggiunto.

Ore 9.20 – Nato: la guerra potrebbe durare fino al 2023 – Gli alleati della Nato ritengono che il conflitto in Ucraina si protrarrà per i prossimi mesi e potrebbe durare fino al 2023. Lo riferiscono fonti della Casa Bianca.

Ore 8.30 – Presidente indonesiano si offre per una mediazione – Il presidente dell’Indonesia, Joko Widodo, ha offerto al presidente ucraino Volodymyr Zelensky la mediazione di Giacarta per l’avvio di negoziati di pace, nel tentativo di far cessare il conflitto militare intrapreso dalla Russia. Widodo si è recato in visita a Kiev nella mattinata di mercoledì e, dopo l’incontro con Zelensky, ha fatto rientro in Polonia. Oggi il presidente indonesiano ha in programma una tappa a Mosca, dove si confronterà con Vladimir Putin facendosi “latore di un messaggio del presidente Zelensky”.

Ore 07.00 – Putin: “Risponderemo se la Nato schiera truppe in Svezia e Finlandia” – “La Russia risponderà allo stesso modo se la Nato dispiegherà truppe e infrastrutture in Finlandia e Svezia”. All’indomani dell’accordo sull’allargamento dell’alleanza atlantica il presidente Vladimir Putin è tornato a minacciare l’Europa

Ore 06.00 – 007 Usa: possibile che Putin usi armi nucleari – Col prolungarsi della guerra in Ucraina è possibile che la Russia usi le armi nucleari. Lo ha detto la numero uno dell’intelligence Usa, Avril Haines, intervenendo ad una conferenza del dipartimento del Commercio. Per l’intelligence americana dopo quattro mesi di conflitto, Mosca ci metterà anni a ricostruire le sue forze. E “in questo lasso di tempo è possibile che le forze di Vladimir Putin facciano affidamento su altri mezzi come i cyberattacchi, i ricatti energetici o le armi nucleari per cercare di gestire e proiettare potere e influenza a livello globale”, ha spiegato la numero uno dell’intelligence.

Leggi anche: 1. ESCLUSIVO TPI – Viaggio nell’inferno di Bucha: ecco cosa abbiamo visto / 2. No, quei morti non sono figuranti: il fact-checking sui fatti di Bucha / 3. Come si è arrivati alla guerra Russia-Ucraina e cosa vuole Putin

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