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Home » Esteri

Guerra in Ucraina, ultime notizie. Ue approva il sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia, Kirill escluso. Intelligence Usa: “Putin curato per un cancro ad aprile”

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GUERRA UCRAINA-RUSSIA: LE ULTIME NOTIZIE DI OGGI, 2 GIUGNO 2022

GUERRA UCRAINA-RUSSIA ULTIME NEWS –  Il conflitto in Ucraina imperversa ormai da 99 giorni. Ieri Joe Biden ha ufficializzato un “nuovo significativo pacchetto di aiuti” agli ucraini pari a 700 milioni di dollari per armarli “con nuove capacità e armamenti avanzati” per difendere il loro territorio dall’avanzata russa, che “l’Ucraina non utilizzerà per colpire obiettivi in Russia”, ha riferito Anthony Blinken. Secondo il segretario di Stato statunitense il modo “migliore” per evitare un’escalation è che Mosca “fermi l’aggressione contro l’Ucraina”. Ma al momento, ha aggiunto, gli Stati Uniti prevedono ancora “molti mesi” di conflitto. In giornata è arrivato l’appello del Papa a “non usare il grano, alimento di base, come arma di guerra”, a cui hanno fatto seguito le dichiarazioni di Luigi Di Maio sul blocco delle esportazioni. “L’Italia sta premendo affinché vengano creati corridoi marittimi per il trasporto delle materie prime alimentari”, ha dichiarato il ministro degli Esteri italiano. Ma perché ciò si realizzi, ha detto “è necessario sminare le acque antistanti i porti”. “L’Italia ha già dato la propria disponibilità per partecipare alle eventuali operazioni di sminamento e intende favorire un ruolo centrale dell’Onu ed eventualmente di altri partner, come la Turchia, nell’effettivo svolgimento e coordinamento delle operazioni”, ha aggiunto.

GUERRA IN UCRAINA, LE ULTIME NOTIZIE DI OGGI, 2 GIUGNO 2022
Ore 19.50 – A 100 giorni di guerra il 20 per cento dell’Ucraina è in mano russa – È il il bilancio fatto dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky che disegna la nuova mappa di un Paese smembrato. “L’esercito russo ha già distrutto quasi l’intero Donbass ed è pronto a continuare a uccidere. Il Donbass era uno dei centri industriali più potenti d’Europa. Ora è devastato”, ha detto il presidente, parlando di almeno 2.603 insediamenti controllati dal nemico: “A Mariupol c’erano mezzo milione di persone e adesso non sappiamo esattamente quanti cittadini siano stati uccisi dagli occupanti. Almeno decine di migliaia”. La linea del fronte si estende oggi per più di mille chilometri, dal Donbass alla fascia costiera, con oltre 550 missili da crociera Iskander e Kalibr sparati contro il territorio ucraino dall’inizio del conflitto.
Ore 18.30 – L’Opec+ aumenta la produzione di petrolio. Plauso Usa – A luglio e agosto salirà del 50 per cento, ovvero a 648.000 barili al giorno. Il via libera è arrivato in una riunione lampo, durante 11 minuti, e con il via libera della Russia.L’aumento sopra le attese non ferma la corsa dei prezzi: il Wti e il Brent procedono in rialzo segnalando lo scetticismo del mercato sul piano dei paesi produttori. Il timore è che non faccia la differenza a fronte del calo della produzione della Russia, il terzo big petrolifero al mondo. “E’ un aumento solo cosmetico”, affermano anzi alcuni analisti notando come il piano dell’Opec+ si basa sull’ipotesi che Mosca aumenti la sua produzione di 170.000 barili al giorno da luglio. Ipotesi sconfessata dalla realtà visto che la produzione russa è già in calo e difficilmente salirà in luglio alla luce delle sanzioni sempre più stringenti.
Ore 18 – Putin curato per un cancro ad aprile: lo dice l’Intelligence Usa – Lo riporta la rivista americana Newsweek, lo conferma un rapporto riservato dell’Intelligence apparso a fine Maggio, secondo cui il presidente russo è tornato in pubblico dopo aver affrontato un importante trattamento per un tumore in stato avanzato due mesi fa. Nel dossier ci sarebbe pure la conferma che a Marzo ci fu un attentato alla vita di Putin. Non si specifica di che tipo di tumore si tratti, ma le fonti avrebbero scandagliato tutte le apparizioni video del presidente russo per trarre indizi sulla sua salute. All’interno dell’amministrazione Biden questo elemento crea nuova preoccupazione perché potrebbe alimentare la paranoia del leader russo rispetto alla sua tenuta al potere
Ore 17.15 – “Gli europei soffriranno dell’embargo del petrolio russo” – Lo ha detto il vice premier russo Alexander Novak in un intervento televisivo. “Saranno i consumatori europei a soffrire in primis”, ha sottolineato, aggiungendo che ci sara’ probabilmente una “grande carenza” di prodotti petroliferi all’interno dell’Unione europea.
Ore 17.05 – Dopo la vittoria sulla Scozia, Zelensky dice: “Mondiali in Ucraina” – Dopo Ucraina Scozia conclusosi 3-1 dopo tre mesi di stop per la guerra, ora si apre la chance di andare al Mondiale. “Lo vogliamo per tutto il popolo”, dice il giorno dopo Andriy Shevchenko, pallone d’oro degli anni Milan, ex ct e dal primo giorno dell’invasione russa ambasciatore nel mondo della causa Ucraina. Il potere del calcio, cosi’ come quello della musica nei giorni dell’Eurovision Song Contest vinto dalla Kalush Orchestra, è ben chiaro al presidente Volodymir Zelensky, la cui maschera ricopriva il volto di molti dei 3500 tifosi ucraini presenti ieri a Glasgow. “Grazie per due ore di divertimento come non ci capita da tempo. Hanno combattuto, hanno perseverato e hanno vinto perché ucraini!” ha detto. Da Cardiff, dove il Galles sarà l’avversario di domenica, si sottolinea “la solidarietà al popolo ucraino” ma anche la necessità “di mettere da parte la compassione, per 90 minuti di solo calcio”. “Vogliamo i mondiali”, gridano in coro i giocatori al ritorno in campo tre mesi dopo l’inizio del conflitto e oggi vittoriosi.
Ore 16.46 – Nuove sanzioni Usa all’élite russa: colpita pure la portavoce della diplomazia Zakharova – Gli Stati Uniti hanno annunciato una nuova serie di sanzioni contro soggetti russi. Fra questi, vi sono Serghei Pavlovitch Rolduguine, amico intimo e “finanziere” del presidente Vladimir Putin, e una societa’ di brokeraggio di super yacht per gli oligarchi russi.Nel mirino del Tesoro, del Dipartimento di Stato e del ministero del Commercio Usa c’e’ anche la portavoce della diplomazia russa, Maria Zakharova. Nella lista del dipartimento di Stato Usa c’è pure l’oligarca Alexiei Mordashov. Colpito anche l’oligarca immobiliarista God Nisanov. La Casa Bianca ha affermato in una nota che le nuove sanzioni sono finalizzate a “reprimere l’evasione e inasprire le nostre sanzioni per migliorare l’applicazione e aumentare la pressione su Putin e sui suoi sostenitori”.
Ore 16.40 – Ue, stop importazioni petrolio russo via mare: taglio 92% entro il 2023 – Via libera al “divieto di importazione di petrolio russo via mare” dal 2023 che, “combinato con le decisioni nazionali prese da Germania e Polonia, ridurrà le importazioni russe di petrolio del 92% entro la fine dell’anno”. Lo ha annunciato la presidenza francese del Consiglio Ue dopo l’approvazione degli ambasciatori europei delle nuove sanzioni alla Russia. Lo stop al petrolio via mare, “sara’ integrato quanto prima da un divieto di importazione di petrolio dalla Russia tramite oleodotto”.
Ore 15:54 – L’Ue dà il via libera al sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia – Il sesto pacchetto delle sanzioni anti-russe, che include l’embargo graduale al petrolio in arrivo via mare in Europa con deroghe per il greggio trasportato via oleodotti, è stato adottato dalla riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi membri. Gli ambasciatori Ue a Bruxelles (Coreper) hanno approvato il sesto pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia nella riunione convocata dalla presidenza francese e che si è svolta eccezionalmente a Lussemburgo. Per superare le obiezioni dell’Ungheria, nel sesto pacchetto di sanzioni è stato escluso il patriarca russo ortodosso Kirill. Lo hanno riferito fonti europee citate dalla Dpa
Ore 15:40 – Metsola: “Divieto di accesso al Pe per rappresentanti di società russe” – “A partire da oggi i rappresentanti delle società russe non possono più entrare nelle sedi del Parlamento europeo”. Così via Twitter la presidente dell’Eurocamera Roberta Metsola. “Non dobbiamo concedere loro alcuno spazio per diffondere la loro propaganda e fermare le narrazioni false e tossiche sull’invasione dell’Ucraina. Rimarremo uniti e forti contro gli autocrati”, conclude Metsola.
Ore 14:14 – Orban su sanzioni a Kirill, “L’Ungheria si atterrà alle decisioni Ue” – ‘L’Ungheria si atterrà ovviamente alla decisione congiunta dell’Unione europea per quanto riguarda le sanzioni al patriarca di Mosca Kirill”. Questa la posizione del l premier ungherese Viktor Orban secondo quanto riferito su Twitter dal suo portavoce, Zoltan Kovac. La posizione dell’Ungheria sul Patriarca “era nota da tempo” e nessuno al vertice di Bruxelles si è opposto, ha aggiunto Orban.
Ore 13:27 – Von der Leyen: “Alzare di due gradi i condizionatori Ue, per risparmiare la fornitura Nord Stream 2” – “Se nell’Ue abbassiamo di due gradi il termostato del riscaldamento o aumentiamo condizionatori di due gradi, risparmieremmo tutta la fornitura attuale di Nord Stream 2. Bastano due gradi. Ognuno di noi può contribuire a ridurre la dipendenza dell’Europa dal gas russo”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, parlando al Globsec Forum, a Bratislava.
Ore 11:43 – Ucraina, Polonia chiede all’Ungheria di non bloccare le sanzioni contro la Russia – Il portavoce del governo polacco Piotr Mueller ha espresso preoccupazione per la posizione dell’Ungheria sul sesto pacchetto di sanzioni dell’Ue contro la Russia. “Chiediamo inequivocabilmente all’Ungheria di non bloccare più questo processo. Le decisioni del Consiglio europeo sono state inequivocabili e la Polonia e altri paesi dell’Ue vogliono adottare questo pacchetto di sanzioni il prima possibile”, ha detto Mueller.
Ore 11:36 – Oggi alle 15 riunione Ue sul nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia – La nuova riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi membri (Coreper) convocata dalla presidenza francese del semestre europeo inizierà oggi alle 15. La riunione si terrà a Lussemburgo – dove ha luogo anche il Consiglio ministeriali trasporti – e avrà sul tavolo il sesto pacchetto di sanzioni europee. L’obiettivo è riuscire a trovare un compromesso con l’Ungheria sul dossier dell’embargo al petrolio, dopo il nuovo veto posto ieri da Budapest, contraria anche all’inserimento del patriarca Kirill nella black list.
Ore 11:31 – Mosca: “L’Ue sta spingendo Kiev sull’orlo del baratro” – L’ultimo Consiglio europeo ha mostrato che Bruxelles sta costantemente spingendo Kiev sull’orlo del baratro invece di portarla a un accordo. Lo ha denunciato, in una nota, il ministero degli Esteri russo. “Nelle loro ‘conclusioni’, i leader dell’Ue ancora una volta non hanno detto una parola sullo scenario di una soluzione negoziata pacifica in Ucraina, che, come sapete, e’ bloccata da Kiev”, si legge nella nota di Mosca. “Al contrario, l’Ue sta volutamente spingendo Kiev piú vicino all’orlo del baratro”, ha aggiunto il dicastero. La Ue, secondo la Russia, sostiene le ambizioni militari delle autoritá ucraine con vaghe promesse d’integrazione, la fornitura di armi micidiali e promesse di denaro, “tra cui quello che Bruxelles non è contraria a confiscare alla Russia”. “Allo stesso tempo, i mostruosi crimini di guerra commessi quotidianamente dai combattenti neonazisti ucraini e i loro abusi sui civili vengono taciuti”, ha denunciato il ministero degli Esteri.
Ore 11:22 – Ucraina, bombe su Kharkiv, colpita una scuola, una vittima – Una donna ucraina ha perso la vita e un uomo è stato ferito a causa dei bombardamenti russi che nella notte hanno colpito la città di Kharkiv, nell’Ucraina orientale al confine con la Russia. Lo rende noto l’amministrazione regionale sottolineando che nell’attacco è stata colpita una scuola.
Ore 10:56 – Ucraina: in arrivo dalla Polonia altri 60 obici da 155 mm – La Polonia venderà altri 60 obici semoventi Krab di calibro 155 mm all’Ucraina: lo scrive il sito di notizie polacco Dzennik, ripreso dall’agenzia Ukrinform.Il contratto, per un valore di tre miliardi di zloty (poco più di 653 milioni di euro), rappresenta è la più grande commessa per l’export di armi mai ricevuta dalla Polonia negli ultimi 20 anni. Gli obici saranno prodotti nello stabilimento di Huta Stalowa Wola, che fa parte del Gruppo Polacco di Armamenti. Attualmente, la capacità di produzione dell’impianto è di 20-30 pezzi all’anno. Gli obici saranno consegnati nei prossimi mesi. A fine maggio, la Polonia aveva già fornito all’Ucraina 18 obici semoventi Krab.
Ore 10:42 – Ucraina, Merkel: “Barbara guerra di aggressione della Russia”  – “La mia solidarietà va all’Ucraina invasa e attaccata dalla Russia e sostegno il loro diritto all’autodifesa”, lo ha detto ieri sera Angela Merkel durante un discorso a Berlino, come riporta Tagesschau. E’la prima volta che Merkel commenta pubblicamente línvasione. L’ex cancelliera ha aggiunto che appoggia tutti gli sforzi del governo tedesco, dell’Ue, degli Usa, della Nato, del G7 e delle Nazioni Unite per “porre fine a questa barbara guerra di aggressione da parte della Russia”. L’ex cancelliera ha detto di non voler fare valutazioni esterne essendo fuori servizio, ma ha dichiarato che l’invasione russa è un’eclatante violazione del diritto internazionale e che la guerra è una “profonda cesura”. Merkel ha anche parlato delle violazioni di diritti umani, dicendo che “Bucha rappresenta questo orrore” e ha poi sottolineato l’importanza dell’unità dell’Ue, ricordando che “non dovremmo mai dare per scontate la pace e la libertà”.
Ore 10:02 Ucraina, Save the Children: “7 milioni e mezzo di bambini senza istruzione” – In Ucraina in 100 giorni di guerra sono state danneggiate e distrutte più scuole che nei sette anni dall’inizio dei combattimenti nel 2014 nella parte orientale del Paese. Lo afferma Save the Children, l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro. Almeno 1.888 scuole sono state danneggiate e distrutte dai bombardamenti e dall’intensificarsi del conflitto il 24 febbraio, secondo il Ministero dell’Istruzione e della Scienza ucraino, per l’esattezza 1.708 sono state danneggiate e 180 (10,5% o uno su 10) distrutte [1]. Questo dato è più del doppio del numero di attacchi registrati nell’Ucraina orientale dal 2014 al 2021, periodo durante il quale circa 750 scuole sono state danneggiate, distrutte o costrette a chiudere. La guerra ha interrotto l’istruzione di tutti i 7,5 milioni di bambini che vivevano in Ucraina all’inizio di quest’anno.
09:50 – Borrell si congratula con la Danimarca per il voto sulla Difesa – “Voglio congratularmi con il popolo danese che ieri ha votato esprimendo una forte volontá di unirsi alla difesa europea. I danesi e la Danimarca erano fuori da questa politica e vi entreranno. Ricordiamo che Svezia e Finlandia diventeranno membri della Nato. La Danimarca diventa membro della difesa europea dentro l’Ue”. Lo ha dichiarato l’Alto rappresentante dell’Ue per la politica estera e di sicurezza, Josep Borrell, in un punto stampa ad Amman a margine dei lavori del Consiglio di associazione Ue-Giordania.
09:32 – Ucraina, oltre 260 bambini uccisi dall’inizio del conflitto – Oltre 260 bambini hanno perso la vita in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa: lo ha reso noto oggi su Telegram l’ufficio del procuratore generale di Kiev. Dal 24 febbraio scorso i minori uccisi sono 261, ben 18 in più rispetto a ieri, mentre i feriti sono oltre 460, ha precisato l’ufficio del procuratore.
08.17 – Servizi Gb confermano: russi controllano la maggior parte di Severodonetsk – “La Russia ha preso il controllo della maggior parte di Severodonetsk. La strada principale nella sacca di Severodonetsk rimane probabilmente sotto il controllo ucraino, ma Mosca continua a ottenere costanti conquiste locali, rese possibili da una forte concentrazione di artiglieria”. Lo rileva l’ultimo bollettino della situazione sul campo in Ucraina, redatto dall’intelligence militare del Regno Unito, avvertendo anche dei rischi a cui è costretta a esporsi la Russia per il necessario attraversamento, ancora non riuscito, del fiume Seversky Donetsk. L’avanzata russa nel Lugansk, sottolineano comunque da Londra, “non è avvenuta senza costi: forze russe hanno subito perdite nel processo”. “Attraversare il fiume Seversky Donetsk, barriera naturale tra le assi dell’avanzata russa, è di vitale importanza” per le truppe di Mosca per assicurarsi il controllo della regione di Lugansk e prepararsi a concentrarsi poi su quella di Dontesk”, spiega il rapporto diffuso dal ministero britannico. I possibili punti di attraversamento del fiume sono tra Severodonetsk e la vicina città di Lysychansk ma anche Lyman, appena caduta in mano russa. “In entrambe le zone”, si legge nel bollettino, “il fiume rimane probabilmente controllato ancora dalle forze ucraine, che hanno distrutto i ponti esistenti”. “E’ probabile”, concludono gli 007 di Londra, “che la Russia avrà bisogno di almeno una breve pausa tattica per reimpostare l’attraversamento del fiume e attaccare ulteriormente nella regione di Dontesk, dove le forze ucraine hanno preparato posizioni difensive. Per farlo rischia di perdere lo slancio costruito nell’ultima settimana”.
Ore 8 – A Kiev missili Usa e lanciarazzi Gb, l’ira di Mosca. Slittano ancora le sanzioni Ue. Orban vuole salvare Kirill. – Gli Stati Uniti forniranno all’Ucraina sistemi missilistici ‘più avanzati per colpire ‘obiettivi strategici, ha annunciato il presidente Biden. Si tratta dei missili Himars, con una gittata di 80 chilometri. A questi si aggiungeranno sistemi missilistici britannici M270 a lungo raggio. Ira di Mosca: ‘Washington getta altra benzina sul fuoco. Slittano ancora, intanto, le sanzioni europee contro la Russia dopo l’opposizione dell’Ungheria a includere il patriarca ortodosso Kirill nella lista dei destinatari delle sanzioni. Manca dunque il sigillo al sesto pacchetto varato dal vertice Ue. In serata un missile russo è caduto vicino a Leopoli ferendo 5 persone, mentre Kiev dice di aver colpito due imbarcazioni russe nel mar Nero.
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