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Germania, ora i focolai fanno paura: l’indice di contagio schizza a 2,88. “Enorme rischio pandemico”

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 22 Giu. 2020 alle 09:39 Aggiornato il 22 Giu. 2020 alle 09:54
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Immagine di copertina
L'esterno del mattatoio (Credits: David Inderlied/dpa)

In Germania si alza il livello di allarme dovuto a un nuovo balzo per l’indice R0, che è passato da 1,79 a 2,88, secondo l’Istituto Robert Koch. Il nuovo indice è frutto della media degli ultimi quattro giorni. Un dato preoccupante che scaturisce dal terribile focolaio scoppiato nel mattatoio di Guetersloh, nel Land tedesco del Nord Reno-Vestfalia. In Germania è già diventato “il disastro della Tönnies”. Sono saliti a 1.331 i contagiati da Covid-19 nel più grande mattatoio d’Europa. L’infezione si allarga di ora in ora, man mano che giungono i risultati dei tamponi completati l’altro ieri sui circa 6.500 addetti della Tönnies, l’azienda proprietaria dell’impianto. Mancano ancora gli esiti di circa 2 mila prelievi.

Le autorità del Land hanno visitato il luogo che è diventato l’epicentro di un nuovo focolaio di infezione, temendo una seconda ondata di contagi. Tuttavia, contrariamente a quanto ipotizzavano i media, il premier del Nord Reno Westfalia, Armin Laschet, dopo aver visitato il mattatoio ha per il momento escluso un nuovo lockdown a livello regionale. Anche se c’è un “enorme rischio pandemico”, l’infezione è chiaramente localizzata all’interno del mattatoio e non c’è un “salto significativo” nel resto della popolazione, ha detto Laschet.

L’impianto è chiuso dall’inizio della settimana appena trascorsa, così come le scuole e i nidi dell’intera circoscrizione di Guetersloh. I dipendenti e il management sono stati tutti messi in quarantena stretta. Di più, poiché molte famiglie vivono in una precisa area della città di Verl, non lontano dalla fabbrica, è stata creata anche una zona rossa, nella quale vivono circa 670 persone. Da giovedì anche la Bundeswehr, l’esercito federale, è stata mobilitata. La scoperta del focolaio ha suscitato un’ondata di proteste contro il proprietario dell’impianto, Clemens Toennies, del quale vengono chieste le dimissioni.

 Non si tratta nemmeno dell’unico focolaio esploso all’interno di un mattatoio: già a maggio circa 600 lavoratori in alcuni macelli tedeschi erano risultati positivi al Covid-19, secondo quanto denunciato dal giornale tedesco Spiegel. Tra questi, 300 sono stati rilevati nello stabilimento Mueller Fleisch di Pforzheim, nel Baden Wuerttemberg. I mattatoi, del resto, sono dei luoghi fortemente a rischio visto che i dipendenti sono costretti a lavorare sempre a stretto contatto tra loro.

L’indice R0

Il cosiddetto R0 rappresenta il numero medio di infezioni secondarie prodotte da ciascun individuo infetto in una popolazione completamente suscettibile cioè mai venuta a contatto con il nuovo patogeno emergente. Questo parametro misura la potenziale trasmissibilità di una malattia infettiva.

In altre parole se l’R0 di una malattia infettiva è circa 2, significa che in media un singolo malato infetterà due persone. Quanto maggiore è il valore di R0 e tanto più elevato è il rischio di diffusione dell’epidemia. Se invece il valore di R0 fosse inferiore ad 1 ciò significa che l’epidemia può essere contenuta.

Da quando l’epidemia del nuovo Coronavirus (2019-nCoV) emerso in Cina ha cominciato a diffondersi e sono iniziati a circolare i dati sui primi casi confermati, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e numerosi istituti di ricerca di tutto il mondo hanno diffuso stime di R0 dell’infezione. Queste stime sono comprese tra 1,4 e 3,8 nelle aree colpite in questa prima fase di diffusione.

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