“Difficile restare se passa la nuova legge sull’aborto”: anche Disney minaccia la Georgia

Di Beatrice Tomasini
Pubblicato il 30 Mag. 2019 alle 12:53 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 02:20
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Immagine di copertina
Disney aborto Georgia

Disney aborto Georgia – Dopo Netflix, anche Disney sfida la Georgia. La piattaforma di streaming on demand, proprio nelle scorse ore, aveva minacciato di interrompere gli investimenti nello stato americano qualora entrasse in vigore la discussa legge sull’aborto.

Il provvedimento, a firma del Governatore repubblicano Brian Kemp, potrebbe infatti rendere nuovamente illegale l’interruzione di gravidanza. A tal proposito l’amministratore delegato di Disney, Bob Iger, ha dichiarato che “sarà molto difficile” girare film e lavorare in Georgia se il primo gennaio dovesse entrare in vigore la nuova legge anti abortista.

Si tratterebbe della normativa più restrittiva di tutti gli Stati Uniti in quanto vieterebbe l’interruzione di gravidanza qualora fosse rilevato il “battito cardiaco” del feto, circostanza che accade di solito entro le sei settimane. Un lasso di tempo in cui le donne spesso non sanno neanche di essere incinte.

Iger ha spiegato che molti suoi dipendenti hanno detto che si rifiuteranno di lavorare nello Stato: una grande perdita per la Georgia visto che, nel 2018, Disney ha girato 455 prodotti tra cui Black Panther e Avengers: Endgame. Inoltre la multinazionale americana lì dà lavoro a 92mila dipendenti.

Negli Stati Uniti l’aborto è legale secondo quanto stabilito da una sentenza della Corte Suprema del 1973. Tuttavia ogni stato può varare le sue leggi in merito alle modalità, i termini, le condizioni con cui interrompere la gravidanza.

Negli ultimi mesi, otto Stati (fra cui la Georgia) hanno varato normative molto limitative e severe in merito. “Dubito che resteremo in Georgia”, ha spiegato il capo di Disney a ‘Reuters‘ .

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