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Covid, l’Ema lancia l’allarme sull’idrossiclorochina: “Può indurre al suicidio”

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 30 Nov. 2020 alle 19:20
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Covid: secondo l’Ema l’idrossiclorochina aumenta il rischio di suicidio

L’idrossiclorochina, farmaco utilizzato come terapia anti-Covid nelle prime fasi della pandemia, aumenta il rischio di suicidio nei pazienti che la assumono: è quanto rivelato dal comitato della sicurezza dell’Ema, l’Agenzia europea del farmaco. Il comitato, infatti, ha raccomandato di aggiornare le informazioni sul prodotto per tutti i medicinali contenenti clorochina o idrossiclorochina a seguito di una revisione di tutti i dati disponibili che hanno confermato un collegamento tra l’uso di questi medicinali e il rischio di disturbi psichiatrici e comportamento suicidario.

“La revisione – si legge in una nota – è stata avviata nel maggio 2020 dopo che l’EMA era stata informata dall’agenzia spagnola dei medicinali AEMPS di sei casi di disturbi psichiatrici in pazienti con COVID-19 a cui erano state somministrate dosi di idrossiclorochina superiori a quelle autorizzate”. La clorochina e l’idrossiclorochina sono autorizzate nell’UE per il trattamento di alcune malattie autoimmuni, come l’artrite reumatoide e il lupus, nonché per la profilassi e il trattamento della malaria, ma non sono autorizzate per il trattamento anti-Covid, perché “non hanno mostrato alcun effetto benefico nel trattamento di COVID-19 in ampi studi clinici randomizzati”.

Nella prima fase dell’emergenza, tuttavia, sia la clorochina che l’idrossiclorochina erano stati utilizzati come trattamento anti-Coronavirus, motivo per cui, già ad aprile e maggio, l’Ema aveva ricordato agli operatori sanitari i rischi di questi medicinali. “È già noto – si legga ancora nella nota – che la clorochina e l’idrossiclorochina, anche utilizzate a dosi approvate per indicazioni autorizzate, possono causare un ampio spettro di disturbi psichiatrici. I disturbi psicotici e il comportamento suicidario sono elencati nelle informazioni sul prodotto di alcuni medicinali contenenti clorochina o idrossiclorochina come effetti collaterali rari o effetti collaterali che si verificano con una frequenza sconosciuta. La revisione ha confermato che si sono verificati disturbi psichiatrici e possono talvolta essere gravi, sia in pazienti con che senza precedenti problemi di salute mentale. Sulla base dei dati disponibili, la revisione ha mostrato che, per l’idrossiclorochina, gli effetti collaterali possono verificarsi nel primo mese dopo l’inizio del trattamento. Per la clorochina, non c’erano dati sufficienti per stabilire un calendario chiaro”.

Il comitato dell’Ema, quindi, raccomanda di “aggiornare le informazioni sul prodotto per questi medicinali per fornire migliori informazioni agli operatori sanitari e ai pazienti sul rischio di comportamento suicidario e disturbi psichiatrici. I pazienti che usano medicinali a base di clorochina o idrossiclorochina che manifestano problemi di salute mentale (ad esempio pensieri irrazionali, ansia, allucinazioni, sensazione di confusione o depressione, inclusi pensieri di autolesionismo o suicidio), o altri intorno a loro che notano questi effetti collaterali, devono contattare un medico immediamente”.

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