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Divieti e spostamenti a Natale: ecco cosa succederà dal 20 dicembre

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 30 Nov. 2020 alle 09:55 Aggiornato il 30 Nov. 2020 alle 12:54
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Immagine di copertina
Tabellone dei treni Credits: ANSA

Mancano pochi giorni alla scadenza dell’attuale Dpcm con le norme per contenere la pandemia da Covid-19 in Italia: il 3 dicembre i cittadini si aspettano un nuovo provvedimento, che stabilirà il perimetro di azione di ognuno di noi nel periodo del Natale. E proprio in vista delle festività, secondo le ultime indiscrezioni, il governo sarebbe ormai orientato a imporre un nuovo divieto di spostamento tra Regioni, comprese quelle in fascia gialla. La norma dovrebbe scattare una settimana prima del Natale, quindi intorno al 18 o al 19 dicembre 2020: la data di inizio definitiva verrà stabilita martedì prossimo e inserita nel Dpcm in vigore dal 4 dicembre per il contenimento dei contagi da Covid 19.

“Troppo alto — ammoniscono gli scienziati del Cts — è il rischio di far risalire la curva epidemiologica ora che le misure cominciano invece a dare risultati. I presidenti di Regione tenteranno ancora di evitare la nuova norma, ma la decisione sembra ormai presa per evitare che possa ripetersi quanto accaduto durante l’estate con oltre 8 milioni di persone in movimento che nella settimana di ferragosto hanno provocato una seconda ondata tanto drammatica”, come ripetono i ministri Boccia e Speranza. Il percorso è tracciato anche se alcuni dettagli devono ancora essere messi a punto.

“Prendiamoci qualche altro giorno per decidere, vediamo come saranno i dati nei prossimi giorni e poi valuteremo”, avrebbe detto il premier Conte secondo alcune indiscrezioni. Una linea prudente condivisa da Roberto Speranza (Salute), Francesco Boccia (Regioni), Roberto Gualtieri (Economia) e dallo stesso Franceschini (Cultura). Proprio il capodelegazione del Pd, dopo la frenata del premier, ha aggiunto: “Durante la guerra i parenti non si incontravano a Natale, non andavano a trovare papà e mamma. E questa è come una guerra. Ripeto: se sbagliamo il Natale, se i contagi riprenderanno dopo le Feste, non avremo attenuanti…”.

Se permane la linea dura, dal 20 dicembre e fino al 10 gennaio sarà valido il divieto di superare i confini regionali, anche quando l’intero Paese sarà in zona gialla. Un certezza riguarda il coprifuoco: confermato dalle 22 anche la notte di Natale e di Capodanno. Per i ricongiungimenti familiari è ancora battaglia nel governo, perciò questa deroga sarà in bilico fino alla stesura definitiva del Dpcm.

Si potrà muoversi per raggiungere i parenti soltanto chi ha la residenza in quell’abitazione oppure rientra nel proprio domicilio. Si può andare nelle seconde case che si trovano in una Regione in fascia gialla soltanto se si è residenti. In fascia arancione è invece vietato perché non è consentito uscire dal proprio Comune. Chi ha intenzione di andare nella seconda casa in fascia gialla può farlo prima del blocco. Chi vuole trascorrere le festività in albergo può farlo se la struttura si trova nella stessa Regione anche nelle località dove gli impianti sciistici sono chiusi. Rimane da stabilire se concedere qualche deroga, ad esempio la possibilità di andare da un parente che vive da solo.

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