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Caos in Libia, telefonata tra Trump e Haftar: “Pace necessaria”

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Donald Trump e Khalifa Haftar (Credits: Mandel Ngan - Ludovic Marin/AFP)

Anche gli Stati Uniti, come tutta la comunità internazionale, contribuiscono agli sforzi per far cessare il caos in Libia. Dopo la telefonata tra il presidente degli Usa, Donald Trump, e il premier italiano Giuseppe Conte, il tycoon ha avuto un colloquio telefonico con uno degli attori direttamente coinvolti negli scontri a Tripoli, Khalifa Haftar.

A rivelarlo la Casa Bianca. Secondo quanto si apprende, la telefonata tra il presidente statunitense e il maresciallo, che ha lanciato l’offensiva del suo Esercito nazionale libico contro le truppe del Governo di accordo nazionale presieduto da Fayez al-Serraj, è avvenuta lunedì 15 aprile 2019.

Guerra in Libia: perché si combatte, chi sta con chi e come siamo arrivati fin qui

La Casa Bianca ha dichiarato che Trump ha riconosciuto al leader militare della Libia orientale il “ruolo significativo nella lotta al terrorismo e nella sicurezza delle risorse petrolifere della Libia”.

I due, inoltre, hanno discusso “una visione condivisa per la transizione della Libia verso un sistema politico stabile e democratico”. Il presidente americano ha sottolineato dunque la “necessità di raggiungere la pace e la stabilità”.

La guerra in Libia e gli interessi dell’Italia

Nel frattempo, cresce giorno dopo giorno il bilancio delle vittime degli scontri in Libia. Secondo quanto dichiarato dall’Amsi, l’Associazione medici di origine straniera in Italia, al momento si registrano 240 morti, tra i quali 75 bambini, 42 donne decedute a seguito degli stupri subiti e 17 sanitari.

I feriti invece sarebbero circa 1.400, tra i quali 300 minorenni.

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