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Bielorussia: “prelevato” da uomini mascherati Maxime Znak, penultimo oppositore ancora libero

Di Anna Ditta
Pubblicato il 9 Set. 2020 alle 11:28
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Immagine di copertina
L'avvocato Maxime Znak

L’avvocato Maxime Znak, uno degli ultimi due componenti del Consiglio di coordinamento dell’opposizione ancora in patria e in libertà in Bielorussia, è stato prelevato la mattina di oggi, 9 settembre, da da uomini mascherati. Lo riporta France24. L’oppositore era giunto al suo ufficio per partecipare a una conferenza in video, ma non è riuscito a farlo, potendo solo inviare una parola, +maschere+, ha riferito il servizio stampa dell’opposizione, che ha pubblicato anche una foto dell’avvocato portato via da uomini vestiti in borghese e mascherati.

Il “prelievo” di Znak arriva all’indomani della notizia dell’arresto dell’esponente dell’opposizione bielorussa  Maria Kolesnikova, arrestata al confine con l’Ucraina in circostanze non ancora chiare, dopo che il giorno precedente si erano perse le sue tracce, in quello che i suoi collaboratori hanno chiamato un “rapimento” organizzato dal regime, avvenuto in pieno giorno. Uomini dal volto coperto avevano prelevato Kolesnikova e i due colleghi al centro di Minsk, caricandoli sul furgone.

Ieri sera la Farnesina ha espresso “profonda preoccupazione per le sorti di Maria Kolesnikova“. “Ci appelliamo alle autorità bielorusse affinché liberino lei e tutti gli altri prigionieri politici”, si legge sul profilo Twitter del ministero degli Esteri. “È necessario avviare il dialogo con le opposizioni e rispettare le aspirazioni del popolo bielorusso”.

Intanto, la leader dell’opposizione bielorussa, Svetlana Tikhanovskaya, che dall’11 agosto si è rifugiata in Lituania ha lanciato un appello ai cittadini russi chiedendo loro di sostenere la “lotta per la libertà” del popolo bielorusso contro il leader Alexander Lukashenko. “La propaganda russa cerca di distorcere al massimo quello che accade in Bielorussia”, ha dichiarato la Tikhanovskaya, assicurando che “in nessuna fase è stata una lotta contro la Russia e sono convinta che non lo sarà”. “Non lasciate che la propaganda avveleni le relazioni tra i nostri popoli amici”, ha ribadito la leader dell’opposizione al regime di Minsk.

In Bielorussa l’opposizione è scesa in piazza dopo che Lukashenko, al potere dal 1994, è risultato vincitore alle elezioni dello scorso 9 agosto. I manifestanti da oltre 29 giorni chiedono le dimissioni del presidente, accusandolo di aver truccato la sua rielezione. Il presidente bielorusso ieri ha ammesso di aver “seduto un po’ troppo tempo” alla guida del paese, ma ha anche ribadito di essere “l’unico a poter difendere i bielorussi”.

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