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Reddito di cittadinanza news di oggi 21 settembre 2019, in arrivo il pagamento

Una raccolta di ultime notizie sul sussidio

Di Maria Teresa Camarda
Pubblicato il 21 Set. 2019 alle 07:29 Aggiornato il 21 Set. 2019 alle 09:13
Immagine di copertina

Reddito di cittadinanza news di oggi 21 settembre 2019

Una raccolta di tutte le ultime notizie sul reddito di cittadinanza pubblicate su TPI. Di seguito le news di oggi, sabato 21 settembre 2019, con aggiornamenti in tempo reale sul sussidio rilasciato dall’Inps:

Reddito di cittadinanza, sospensione temporanea: chi riguarda e come funziona

Una delle novità possibili che riguardano il reddito di cittadinanza è la sospensione temporanea del sussidio con una sospensione temporanea per tre mesi mentre si lavora e poi la ripresa del reddito.

Si sta valutando di correggere il meccanismo del beneficio con la sospensione temporanea del sussidio in caso di contratti a breve termine. Il reddito di cittadinanza ripartirebbe poi a contratto scaduto.

“Un miglioramento ci è stato chiesto sul reddito, relativamente alla possibilità di interromperlo per il lavoratore che ha un rapporto di lavoro temporaneo, al massimo di tre mesi. Poi riprenderebbe il reddito. Sarebbe un incentivo a far accettare un lavoro anche se breve”: così il presidente dell’Inps Pasquale Tridico ha spiegato la novità allo studio.

In questo modo si eviterebbe di “rivedere l’Isee in funzione del lavoro” e quindi dell’erogazione del reddito di cittadinanza, ha aggiunto Tridico.

Un’altra delle possibili correzioni della misura decisa dal governo Conte bis è il possibile un inasprimento delle sanzioni nei confronti di chi non si presenterà alle iniziative di orientamento e ai progetti indicati dagli operatori dei centri per l’impiego.

Ad oggi le sanzioni sono divise in tre fasi:

  • sospensione del bonus per un mese a chi diserta il primo colloquio;
  • due mensilità decurtate a chi è assente al colloquio per la seconda volta;
  • decadenza del reddito di cittadinanza alla terza assenza.

Reddito di cittadinanza: la prossima settimana arriva il pagamento di settembre

Arriverà la prossima settimana il pagamento del reddito di cittadinanza di settembre 2019. Per chi è al primo mese di sussidio, il pagamento da parte dell’Inps dovrebbe essere già arrivato attorno al giorno 15 del mese. Per coloro che nei mesi scorsi, invece, hanno già ricevuto uno o più pagamenti del reddito di cittadinanza, la ricarica viene disposta generalmente verso la fine del mese.

Qui il calendario completo dei pagamenti

Dentro il Rojava, guerra di Siria

Conte: “Non calerà l’attenzione”

Il premier Giuseppe Conte è stato categorico: “Non dobbiamo distogliere l’attenzione dal reddito di cittadinanza. Ma dobbiamo lavorare all’aspetto della formazione e a quello occupazionale perché solo così quel provvedimento non avrà carattere assistenzialistico”.

Intanto, il governo ha chiesto una modifica del reddito di cittadinanza all’Inps. L’ipotesi è quella di interrompere l’erogazione del reddito di cittadinanza per quei beneficiari che firmano un contratto di lavoro a tempo determinato, anche se di breve durata. Lo ha riferito il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico.

“Un miglioramento ci è stato chiesto sul Reddito. Si tratta della possibilità di interromperlo per il lavoratore che ha un rapporto di lavoro temporaneo, al massimo di tre mesi”, ha ammesso.

Una interruzione soltanto momentanea per i beneficiari del sussidio. “Poi riprenderebbe il reddito. Sarebbe un incentivo a far accettare un lavoro anche se breve”, ha spiegato Tridico.

Reddito di cittadinanza, più richieste dove c’è più lavoro nero

Il reddito di cittadinanza ha raggiunto oltre il 52 per cento delle famiglie italiane in una condizione di povertà, ma se al Sud hanno ricevuto il beneficio in sette famiglie su dieci in povertà assoluta, nel Trentino la percentuale dei poveri assoluti raggiunti è solo del 12,2 per cento.

È quanto emerge da una ricerca di Demoskopika, secondo la quale “esiste una correlazione” tra la richiesta del reddito di cittadinanza e il lavoro irregolare. Proprio nelle regioni nelle quali c’è il numero più alto di beneficiari e la copertura maggiore del reddito rispetto al tasso di povertà assoluta c’è anche il tasso maggiore di lavoro irregolare.

Dentro il Rojava, guerra di Siria

Rdc, i sindacati chiedono un incontro alla ministra Catalfo

Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto un incontro alla ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, per avviare “un proficuo confronto” e “dare la necessaria centralità al tema del lavoro”, anche in vista della prossima Legge di Bilancio.

C’è la necessità di “ragionare sugli interventi di rafforzamento delle politiche attive del lavoro e sulla correzione di alcune incongruenze riscontrate nel percorso di inserimento lavorativo collegato al Reddito di cittadinanza”. Lo affermano i segretari confederali, con delega alle politiche del lavoro, Tania Scacchetti per la Cgil, Luigi Sbarra per la Cisl, Ivana Veronese per la Uil.

Lavoro, com’è andato il vertice Governo-sindacati

È partito il confronto tra governo e sindacati per la Legge di Bilancio 2020. Il primo incontro si è tenuto a Palazzo Chigi. Rispetto alle misure già in campo, il governo ha confermato che Quota 100 e Reddito di cittadinanza non si toccano. Ma i sindacati hanno apprezzato l’apertura al dialogo dimostrato dal nuovo esecutivo.

“Su questi temi vorremmo una discussione non ideologica per analizzare quanto è avvenuto, e cioè se questi strumenti sono serviti effettivamente a combattere la povertà”, ha spiegato il segretario della Cgil, Maurizio Landini.

Anche la segretaria della Cisl, Annamaria Furlan, conferma: “Ci è stato ribadito che viene confermato il reddito di cittadinanza, facendo però finalmente partire la seconda gamba, ovvero le politiche attive del lavoro”.

“Abbiamo visto un cambiamento di passo di questo governo. Verificheremo quello che riusciremo a portare a casa”, ha detto il numero uno della Uil, Carmelo Barbagallo.

Com’è andato il vertice tra Governo e sindacati

Reddito di cittadinanza, Tridico (Inps): “È sostenibile, può essere mantenuto”

“Possono e devono essere mantenuti, nel triennio sicuramente”. Lo ha detto il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, parlando di Reddito di cittadinanza e Quota 100. “C’è anche un risparmio di spesa rispetto al previsto”, ha affermato.

Tridico ha confermato il “risparmio di 1 miliardo di euro nel 2019 per il Reddito” e “anche Quota 100 – ha spiegato – procura un risparmio importante, sul miliardo e mezzo per il 2019 e una cifra anche più importante si conferma per il prossimo anno. Sono questi i dati che abbiamo dato ieri alla Ragioneria dello Stato che certifica i risparmi che erano già contenuti nel decreto ‘salva conti’ che era stato emanato prima di agosto”.

Reddito di cittadinanza, Tridico (Inps): “È sostenibile, può essere mantenuto”

“Possono e devono essere mantenuti, nel triennio sicuramente”. Lo ha detto il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, parlando di Reddito di cittadinanza e Quota 100. “C’è anche un risparmio di spesa rispetto al previsto”, ha affermato.

Tridico ha confermato il “risparmio di 1 miliardo di euro nel 2019 per il Reddito” e “anche Quota 100 – ha spiegato – procura un risparmio importante, sul miliardo e mezzo per il 2019 e una cifra anche più importante si conferma per il prossimo anno. Sono questi i dati che abbiamo dato ieri alla Ragioneria dello Stato che certifica i risparmi che erano già contenuti nel decreto ‘salva conti’ che era stato emanato prima di agosto”.

Cosa fare con i risparmi del reddito di cittadinanza

Secondo le ultime notizie, un numero di cittadini inferiori alle aspettative ha fatto richiesta per il reddito di cittadinanza e per Quota 100. Per questo, lo Stato, contro ogni previsione, ha risparmiato parte delle risorse che erano state messe a disposizione per finanziare le due misure. Adesso, i partiti del nuovo governo, Pd e M5s, stanno cercando di accaparrarsi il “tesoretto” per finanziare altri progetti.

QUI altre notizie sul reddito di cittadinanza

Le cose da sapere

Reddito di cittadinanza, tutto quello che c’è da sapere. In questo articolo abbiamo spiegato le regole della carta e quali sono gli acquisti consentiti e quelli vietati. In questo articolo, invece, abbiamo spiegato in che modo è possibile visualizzare il saldo della Rdc Card: ricordiamo che i soldi del sussidio devono essere spesi entro entro il mese successivo a quello di erogazione o l’importo subirà una decurtazione del 20 per cento.

Per tutti i dettagli sui requisiti, come anche sulla card, i pagamenti e le modalità per presentare domanda, ecco di seguito una serie di link utili:

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