Incidente a Venezia, scontro tra nave e battello: indagati pilota e comandante, sequestro di sistemi di movimento

Di Antonio Scali
Pubblicato il 4 Giu. 2019 alle 08:00 Aggiornato il 4 Giu. 2019 alle 08:41
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Venezia nave crociera | Incidente | 2 giugno | Msc opera | Battello | 4 feriti

VENEZIA NAVE CROCIERA INCIDENTE MSC OGGI – Il 2 giugno 2019, la nave da crociera Opera della Msc lungo il canale della giudecca ha perso il controllo, probabilmente a causa di un black out, ed è andata a sbattere su una riva coinvolgendo un battello passeggeri, il River Countess, che aveva a bordo 130 persone. L’incidente è avvenuto nel porto di Venezia. Il bilancio è stato di 4 feriti.

Venezia nave crociera | Indagine, sequestro di sistemi di movimento

Aggiornamento ore 21.20

Il comandante e il pilota della Msc Opera sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Venezia. La notizia è stata confermata dalla stessa compagnia, che ha reso noto anche che la Procura ha iscritto “altri soggetti estranei a MSC coinvolti a vario titolo nella gestione degli eventi che hanno portato all’incidente di domenica 2 giugno”.

Quello della Procura è un atto dovuto per poter procedere all’espletamento della consulenza tecnico e volto a chiarire ogni aspetto della vicenda.

La Msc, inoltre, ha fatto sapere che “Il comandante e il Dpa così come la Msc hanno fin da subito offerto la loro piena collaborazione affinché la Procura possa espletare tutti gli atti di indagine necessari al fine di poter escludere una qualsivoglia responsabilità in capo a loro”.

Aggiornamento ore 15.30

Il procuratore di Venezia Bruno Cherchi ha spiegato che conosceremo se c’è stata un’avaria solo “con una consulenza tecnica che verrà disposta nei prossimi giorni”. “Procediamo valutando le prime emergenze dateci da Capitaneria e forze di polizia. All’esito di questo valuteremo se c’è qualcuno da iscrivere nel registro indagati”, ha aggiunto.

“La consulenza tecnica – ha ricordato ancora il procuratore – prevede che se ci sono atti irripetibili, e mi pare soprattutto per la scatola nera della nave, dovremo necessariamente procedere con gli avvisi”. L’esame della scatola nera, in particolare – ha aggiunto – dovrà accertare “quale sia il motivo, se c’è un motivo tecnico, che ha permesso alla nave di non seguire la rotta, ma di sbandare sulla destra. Ripeto, se si tratta di avaria dovremo valutarlo”.

Cherchi ha spiegato che “la nave non è sotto sequestro”, lo sono i sistemi di movimento “che devono restare a disposizione dei consulenti”.

Aggiornamento ore 15.15

Il procuratore di Venezia Bruno Cherchi ha riferito che la Procura ha aperto un fascicolo a carico di ignoti sull’incidente navale nel canale della Giudecca, e valuta se procedere per il reato 1231 del codice di navigazione, inosservanza delle norme sulla sicurezza. Nei prossimi giorni verrà disposta la consulenza tecnica, e se vi saranno atti irripetibili, com’è probabile, vi saranno iscrizioni di indagati. Sono finiti sotto sequestro i sistemi di movimento (motorini, timone, scatola nera), ma non la nave stessa.

Il procuratore ha spiegato che la Procura di Venezia potrà procedere con un eventuale fascicolo per le lesioni riportate dai passeggeri del battello colpito dalla Mcs solo su querela di parte. E per il momento le quattro turiste rimaste ferite, due delle quali ancora ricoverate, non hanno presentato querela.

Venezia nave crociera | Salvini: “C’è un progetto, si faccia subito”

Aggiornamento ore 12.55

Da Breganze, in provincia di Venezia, il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini ha commentato: “C’è questo problema della nave a Venezia, uno va a leggere e ci sono ipotesi di lavoro, poi ci sono però, ma, forse, dipende… Oggi qui è presente l’Italia del sì”. “C’è un progetto per le navi bene, si faccia e subito”.

Venezia nave crociera | Il presidente del porto convocato dal Ministero

Aggiornamento ore 11.10

A seguito dell’incidente nautico Pino Musolino, presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico Settentrionale, è stato convocato d’urgenza a Roma dal Ministero dei Trasporti ed infrastrutture. A renderlo noto è la stessa Autorità di sistema portuale che aveva annunciato per oggi pomeriggio, 3 giugno, e che di conseguenza l’ha annullata, una conferenza stampa per fare il punto sulla vicenda.

Venezia nave crociera | Zaia: “Basta scaricabarile, alternative ci sono”

Aggiornamento ore 9.05

Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia in un’intervista al Messaggero dice basta allo “scaricabarile” e invita il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli ad esprimersi “non a breve” ma “subito”. Il governatore ha ricordato: “All’ultimo Comitatone, che è l’unica sede deputata a prendere una decisione, la Regione Veneto e il Comune di Venezia hanno presentato e sottoscritto una proposta di viabilità alternativa che sfruttando una viabilità già esistente, prevede il passaggio attraverso il canale dei Petroli per arrivare a Marghera. Il punto è: quando c’è stato quel Comitatone?: molto tempo fa. Il 6 novembre 2017. Il ministro delle Infrastrutture era Graziano Delrio, governo Pd”.

Poi – ha proseguito Zaia – “non è successo nulla. Voglio ricordare che il decreto Clini-Passera per lo spostamento delle navi da crociera è di otto anni fa. In questi otto anni non c’è stato ostruzionismo da parte degli enti locali. Io ero arrivato a dire: fate quello che volete, purché affrontiate il problema”.

“Voglio spiegare a tutti che è il ministro delle Infrastrutture che deve prendere una decisione. Toninelli è al Governo da un anno, oggi è il suo compleanno, e non ha mai convocato un Comitatone”. “Perché non dice qual è” la soluzione, aggiunge: “O magari è un ulteriore calcolo costi-benefici? Questo non è il ponte Morandi, io sono stanco di assistere sempre al solito scaricabarile. È Toninelli che deve decidere”.

Venezia nave crociera | Toninelli: “Lavoriamo a soluzione definitiva”

Aggiornamento ore 9.00 – 3 giugno

Sull’accaduto è ovviamente intervenuti anche il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. “Sono mesi – ha dichiarato Danilo Toninelli in un’intervista alla Stampa – che stiamo lavorando con la massima risolutezza per risolvere un problema lasciato marcire per troppi anni. C’è un tavolo istituzionale che sta andando avanti ed è già in programma un incontro con gli altri ministri interessati per arrivare alla soluzione definitiva che contemperi, senza scorciatoie, economia turistica e tutela ambientale”.

“Siamo per la chiusura”, ha poi precisato il ministro rassicurando chi chiede il divieto di attracco per le grandi navi in centro città, “ma prima, per non perdere le crociere a Venezia, bisogna trovare l’alternativa, anzi le alternative, quella definitiva e quella provvisoria. Come ho detto, dopo anni di stasi, siamo prossimi a una soluzione finalmente capace di tenere assieme tutti gli interessi in campo”.

Toninelli ha spiegato infine che “entro fine giugno verrà scelto il progetto. Nel frattempo stiamo già lavorando per la soluzione provvisoria e ci vorrà qualche mese per metterla in campo”, “si tratta di procedure costose e complesse, che richiedono un po’ di tempo”.

Aggiornamento ore 19.37

Nel pomeriggio di domenica 2 giugno arriva il commento di Nicola Fratoianni, Sinistra Italiana: “Davvero curioso quel Paese che tenta di impedire l’ingresso nei porti alle navi che salvano le persone, e poi permette che giganteschi mostri d’acciaio rischino di fare una strage a Venezia”.

“Da anni le mobilitazioni del comitato “No Grandi Navi” lanciano l’allarme per questo continuo scempio nel capoluogo veneto, ora non è più tollerabile che le navi da crociera continuino a passare nel canale della Giudecca, e ci sia il blocco immediato. “Noi presenteremo un’interrogazione parlamentare su questa vicenda, e chiameremo il governo a riferire in Parlamento”, spiega l’esponente della sinistra.

Venezia nave crociera | Salvini

Aggiornamento ore 18.31

“Oggi tutti stanno dicendo che non vogliono che le Grandi Navi passino per il canale della Giudecca. Anche quelli che hanno fatto ricorso al Tar contro il vincolo del Mibac a tutela di Venezia. Per coerenza, gli stessi ora ritirino il ricorso. Basta ipocrisia, sì ad azioni concrete”. Lo scrive su Twitter il ministro della cultura Alberto Bonisoli.

Aggiornamento ore 16.45 

“Mi risulta che una soluzione per evitare problemi come quello dell’incidente tra le navi a Venezia era stata elaborata già dall’anno scorso, con l’allargamento di un canale e una parte delle navi a Porto Marghera, ma tutto ciò è bloccato da mesi perché è arrivato un ‘no’ da un ministero romano, e non è un ministero della Lega”. Lo afferma da Tivoli il vice premier Matteo Salvini, per commentare l’incidente avvenuto a Venezia nella mattina del 2 giugno tra una nave da crociera della Msc e un battello gran turismo, il River Countess, che aveva a bordo 130 persone (Qui la notizia completa).

Incidente tra nave crociera e battello a Venezia
Credit: Ansa

Venezia nave crociera | Turiste

Aggiornamento ore 15.00

La testimonianza – “Quando abbiamo visto lo nave che stava avanzando, tutti hanno iniziato a gridare, tutti correvano. Eravamo nella zona reception, non sapevo cosa fare, mi sono allontanato velocemente facendo un salto per scendere sulla riva”. È  la testimonianza, rilasciata all’Ansa, di un marinaio che era a bordo del battello turistico colpito oggi, domenica 2 giugno, a Venezia dalla nave di Msc fuori controllo (Qui tutti i dettagli).

Aggiornamento ore 14.05

Il sindaco di Venezia sul luogo dell’incidente avvenuto domenica mattina in Laguna. Una nave da crociera ha urtato un battello turistico nel canale delal Giudecca, alcune persone sono rimaste ferite. “Stop alle grandi navi nel canale della Giudecca, ribadisce Luigi Brugnaro che aspetta notizie sulle condizioni dei feriti. Adesso il ministro Toninelli decida”, aggiunge il primo cittadino.

Aggiornamento ore 13.35

4 ferite sono turiste straniere  – Sono 4 turiste straniere, di età tra i 67 e 72 anni, le persone rimaste ferite nell’incidente tra la nave di Msc e un battello fluviale, a Venezia. Di queste, una donna americana è già stata dimessa dopo le cure al pronto soccorso. Le altre tre – spiega la direzione dell’Usl – sono una neozelandese e due australiane; una di loro, una 67enne, è in condizioni un po’ più serie, e viene valutata dai medici. Non sono gravi; hanno subito traumi ortopedici, cadendo o fuggendo a a terra al momento dello scontro.

Si tratta, secondo le prime ricostruzioni, di uno dei battelli gran turismo che risalgono il Brenta per il tour delle ville venete. A quanto si apprende, la ‘Opera’ era in attracco al molo di San Basilio quando ha tamponato sul lato di poppa il battello, anch’esso in fase di ormeggio.

Aggiornamento ore 11.00

Secondo le prime informazioni raccolte, nell’impatto alcune persone sarebbero finite in acqua. Oggi 2 giugno il porto di Venezia era pieno di imbarcazioni per via del tradizionale appuntamento dello sposalizio del mare.

Al momento risultano ferite in modo lieve cinque persone: quattro erano a bordo del battello, una sulla Msc. Quattro di loro sono stati portati in ospedale a scopo precauzionale. Non si conosce la nazionalità dei contusi.

Sul posto è giunto prontamente il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, che ha commentato: “È l’ennesima dimostrazione che non è più pensabile che nel canale della Giudecca debbano passare le grandi navi. L’abbiamo detto da otto anni, e chiediamo immediatamente l’apertura del Vittorio Emanuele (il canale alternativo per l’arrivo in marittima, ndr)”.

“L’incidente di oggi al porto di Venezia dimostra che le grandi navi non devono più passare dalla Giudecca. Dopo tanti anni di inerzia, finalmente siamo vicini ad una soluzione definitiva per tutelare sia la laguna che il turismo”. Ha commentato su twitter il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli.

Incidente | Cause

Non ancora chiara la dinamica dell’incidente di questa mattina al porto di Venezia: i  rimorchiatori non sarebbero riusciti a contrastare lo scarrocciamento (il trascinamento dovuto alla corrente) della nave da crociera Msc, che è finita così contro il battello e la banchina nella zona di San Basilio-Zattere.

Tra le ipotesi vagliate in queste prime ore, un black out della nave da crociera o quella della rottura di un cavo del traino.  La grande nave all’impatto ha suonato per dieci minuti la sirena.

“La nave di Msc aveva un’avaria al motore, segnalata subito dal comandante. Il motore era bloccato, ma in spinta, perché la velocità aumentava, come confermano i tracciati Ais”. A dirlo all’ANSA è Davide Calderan, presidente della “Rimorchiatori Uniti Panfido”, la società che stava guidando la ‘Opera’ all’arrivo in marittima, prima dell’incidente.

> Per entrare a Venezia non basterà pagare, ma bisognerà anche prenotare

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