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Svastica sulla lapide di Lorenzo Orsetti, il combattente italiano ucciso in Siria

Di Enrico Mingori
Pubblicato il 26 Apr. 2019 alle 13:30 Aggiornato il 27 Apr. 2019 alle 10:34
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Immagine di copertina
Lorenzo Orsetti

A Torino, la lapide che ricorda Lorenzo Orsetti, il combattente italiano ucciso in Siria a marzo, è stata imbrattata con una svastica. L’episodio è avvenuto nella notte tra martedì 24 e mercoledì 25 aprile.

Sul basamento della targa commemorativa di corso Allamano, all’altezza del civico 40/45, è stata tracciata una svastica con vernice blu.

A posare la targa commemorativa erano stati alcuni compagni torinesi di Orsetti, che aveva espresso la volontà di essere sepolto in Siria. La famiglia, invece, vorrebbe che il giovane sia sepolto a Firenze.

Il padre di Lorenzo, Alessandro Orsetti, pochi giorni fa ha detto che il corpo si trova ancora in Rojava e ha parlato di “una mancanza di comunicazione tra l’Ypg e il consolato italiano”. I

“o non so cosa stia succedendo, però i contatti diplomatici sono problematici e questo la dice lunga”, ha aggiunto.

Era stata l’Isis, il 18 marzo scorso, ad annunciare la morte dell’italiano, pubblicando i suoi documenti su Telegram.

Orsetti, 33 anni originario della provincia di Firenze, si era unito alle milizie curdo-arabe delle YPG alla fine del 2017 [chi era Lorenzo Orsetti].

“Mio figlio era un partigiano perché aveva scelto di prendere parte, di schierarsi per difendere valori e principi come quelli di democrazia, di libertà, di cura del più umile”, aveva dichiarato il padre di Orsetti in una recente intervista a TPI.

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