Ilaria Cucchi: “Soddisfatti, ma devastati. La sofferenza non ce la toglie nessuno”

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 15 Apr. 2019 alle 09:06 Aggiornato il 21 Ott. 2019 alle 21:11
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Immagine di copertina

“Sicuramente è qualcosa di enorme, che ci scalda il cuore e ci toglie dall’isolamento, facendoci sentire meno soli e meno traditi. Ne abbiamo passate tante in questi anni”. In collegamento con Fabio FazioChe Tempo Che Fa, Ilaria Cucchi ha parlato della svolta nel processo che riguarda l’omicidio del fratello, Stefano Cucchi.

Adesso che il testimone chiave della vicenda, il carabiniere Francesco Tedesco (che ha denunciato il pestaggio ai danni di Stefano Cucchi, avvenuto nel 2009) ha deposto davanti alla Corte d’Assise di Roma, la famiglia Cucchi si è tolta un grande peso. Quello di essere l’unica goccia che va controcorrente in un oceano.

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Nei giorni scorsi è arrivata anche la lettera del comandante dell’Arma dei carabinieri, Giovanni Nistri, che ha annunciato che l’Arma si costituirà parte civile nel processo.

”Queste testimonianze di vicinanza – ha continuato la sorella di Stefano Cucchi – sono importanti per noi, dal punto di vista emotivo, ma soprattutto dal punto di vista pratico. È un segnale importante, per noi è fondamentale in un momento come questo, in cui la nostra famiglia è devastata, dopo anni di battaglie giudiziarie che devasterebbero qualsiasi famiglia. La nostra famiglia ne esce soddisfatta, se così si può dire, ma la sofferenza nessuno ce la può togliere”.

Il VIDEO a questo link, dal minuto 15 al minuto 27.30

Accanto a Ilaria Cucchi, in collegamento con Fazio c’erano anche i suoi genitori, Giovanni e Rita, oltre all’avvocato di famiglia, Fabio Anselmo.

“Le cose da dire sono tante – ha dichiarato il padre di Stefano Cucchi – e innanzitutto bisogna ringraziare tutti quelli che ci hanno sostenuto, e sono tanti. L’opinione pubblica ci ha sostenuto. Noi siamo andati avanti con l’aiuto di Ilaria e dell’avvocato Anselmo. Più di così non possiamo fare, ma soprattutto Stefano è la punta di un iceberg, ci auguriamo che questo esempio di tribunale, sia valido anche per gli altri. Purtroppo Stefano era uno degli ultimi che ha pagato con la vita e non doveva pagare”.

”Ormai non siamo più soli – ha detto invece Rita Cucchi – perché abbiamo l’Arma al nostro fianco. Andiamo avanti più tranquilli, dopo dieci anni in cui tutti ci hanno abbandonato, prima eravamo solo noi ad abbattere quei numeri di gomma. Ora non più”.

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