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Coronavirus, in Brianza una delle vittime più giovani: Fabrizio aveva solo 32 anni

Lavorava come barista, gli amici lo ricordano commossi. Qualche mese fa aveva contratto un'infezione dopo un viaggio, a inizio marzo ha iniziato ad avere i primi sintomi del contagio

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 18 Mar. 2020 alle 17:56
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Immagine di copertina
Fabrizio Marchetti Credits: L'immagine è quella che aveva come profilo Facebook

Coronavirus, in Brianza la vittima più giovane in Italia

Dramma a Nova Milanese, in Brianza, dove a causa del Coronavirus si è spento un ragazzo di soli 32 anni. Si chiamava Fabrizio Marchetti. L’80 per cento delle vittime del Covid-19 è rappresentato da over 60, ma i giovani non sono immuni purtroppo. (Come Fabrizio, ci sono tante altri ragazzi contagiati. Ieri sulle nostre pagine abbiamo raccontato la storia di Maurizio, morto a soli 38 anni a Bari).

I messaggi di affetto

I decessi di questa pandemia non sembrano arrestarsi e in Italia sfiorano i 3mila. Non è semplice visti i nuemeri dati quotidianamente dal bollettino di guerra della Protezione Civile, ma noi di TPI vogliamo provare a dare un volto a queste vittime, che hanno lottato strenuamente contro il virus. Fabrizio era un barista e dispensava ogni giorno sorrisi da dietro la macchinetta del caffè, alle stesse persone che oggi inviano centinaia di messaggi di vicinanza alla famiglia. “Era il proprietario del bellissimo Mada Coffee & Bakery di Seveso – ha scritto su Facebook una cliente – Per mesi ha allietato le mie mattinate e i pomeriggi del sabato col mio ragazzo”.  “Ascoltava tutti e si raccontava” ricorda con affetto qualcuno, mentre altri sottolineano che “sapeva proprio come farsi voler bene, il tempo volava e poi lui si ritrovava a fine giornata a regalarci le brioche solo per ringraziarci della compagnia. Un’anima bella e rara”.

I problemi di salute che hanno aggravato il Coronavirus

Come riportano i quotidiani locali della Brianza, Fabrizio aveva avuto dei problemi di salute alcuni mesi fa, di ritorno da un viaggio a Cuba: “Non è mai stata accertata la causa, ma ha cominciato ad avere dei dolori alla gamba, in seguito a un’infezione contratta durante il viaggio. Nel corso del tempo ha avuto altre problematiche, che l’hanno portato a perdere le difese immunitarie”.

Era l’inizio di marzo quando Fabrizio Marchetti ha cominciato ad accusare dei malesseri riconducibili a una normale influenza. Ma la temperatura ha sfiorato i 39 gradi così, dopo aver sentito il medico di famiglia, i genitori hanno deciso di chiedere aiuto al numero verde predisposto per il Coronavirus. Nella notte tra giovedì 5 e venerdì 6 marzo l’ambulanza ha raggiunto l’abitazione e gli operatori hanno trasportato il giovane barista in ospedale. Venerdì, dopo un momento in cui sembrava che si fosse ripreso, il 32enne non ce l’ha fatta.

Il dramma nel dramma

“Dal momento in cui Fabrizio è risultato positivo al Coronavirus – spiega la mamma – Non ho potuto vederlo, stargli vicino». Ora, lei e il marito, assieme alla figlia e al genero, sono in isolamento”.

E poi, il dramma nel dramma: quello del funerale mancato. “Tanti gli amici che avrebbero voluto abbracciare Fabrizio e dirgli addio. Non appena sarà possibile, lo saluteremo come merita”.

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