Coronavirus, quanto è rischioso il tuo lavoro? La tabella della task force di Colao

Di Antonio Scali
Pubblicato il 16 Apr. 2020 alle 20:11
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Immagine di copertina
Vittorio Colao. Credit: EPA/WILL OLIVER

Coronavirus, le valutazioni di rischio della task force guidata da Colao

Vittorio Colao è alla guida della task force che si sta occupando di progettare la Fase 2 dell’emergenza Coronavirus, durante la quale saremo tutti chiamati a convivere con il Covid-19 rispettando le misure di sicurezza e distanziamento sociale per evitare un nuovo aumento dei contagi. In particolare la task force sta valutando quali sono i settori e le attività a basso, medio o alto rischio, a seconda delle aggregazioni di persone che ne conseguono.

Un modo per capire quali ambiti possono ripartire in relativa tranquillità e quali invece richiederanno una maggiore attenzione. D’altronde la macchina produttiva ed economica del Paese non può restare ferma a lungo, pur nel rispetto delle norme sanitarie. Nel documento è possibile vedere come sono stati catalogati dalla task force guidata da Colao i diversi lavori.

Tra quelli più a basso rischio troviamo ad esempio le produzioni agricole e la pesca, ma anche l’estrazione di petrolio e gas naturale o minerali. Rischi contenuti anche per le attività manifatturiere, come industrie alimentari, tessili, del legno, per la fabbricazione di computer, mobili e prodotti farmaceutici.

Sono catalogati come lavori a rischio medio-basso il trasporto terrestre e marittimo, i servizi di ristorazione, il commercio al dettaglio e l’istruzione. Livello medio-alto per attività riguardanti lotterie e scommesse e gestioni di rete fognarie. Infine il livello di rischio più alto è riservato al trasporto aereo, l’assistenza sanitaria e l’assistenza sociale non residenziale.

Qui il pdf completo con tutte le valutazioni di rischio fatte dalla task force di Colao.

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