Coronavirus, a Palermo caso sospetto nel call center di Almaviva: l’annuncio dell’azienda

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 16 Mar. 2020 alle 17:32
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Coronavirus, a Palermo caso sospetto nel call center di Almaviva

Nel giorno in cui la Sicilia chiude i collegamenti da e per l’isola per fronteggiare al meglio l’emergenza Coronavirus, una notizia scuote la sede di Almaviva Palermo: nella sede di via Cordova del call center c’è infatti un caso sospetto di Covid-19. Ad annunciarlo, in un comunicato, la direzione aziendale. La lavoratrice in questione è una donna che opera nel servizio 1500, il numero attivato di recente per rispondere alle domande dei cittadini sul Coronavirus.

“La lavoratrice – si legge nella nota – risulta assente dal servizio da qualche giorno. L’azienda ha immediatamente contattato le autorità sanitarie competenti per le corrette indicazioni sulle azioni e l’adozione delle azioni prescritte. Inoltre l’azienda, in via d’urgenza ha già attivato un intervento straordinario di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro da realizzare entro oggi”.

Il sindacato Rsu Uilcom Almaviva ha specificato che la lavoratrice “è assente dall’azienda dal 5 marzo ed è attualmente ricoverata in ospedale”. Inoltre, la donna proveniva dal 119 e ha prestato un solo giorno di servizio al 1500, la mattina del 5 marzo. “Abbiamo chiesto con forza all’azienda – si legge ancora nel comunicato del sindacato di provvedere immediatamente al blocco delle attività, alla sanificazione di tutti i locali e l’attivazione immediata dello smart working, nonché ad agevolare le verifiche sanitarie eventualmente richieste dall’Asp. L’azienda ci comunica di essere in attesa delle istruzioni sanitarie”.

Nei giorni scorsi, gli operatori di Almaviva a Palermo avevano puntato il dito contro l’azienda, denunciando il fatto che nonostante l’emergenza legata all’epidemia erano costretti a lavorare comunque all’interno dell’edificio. “L’azienda – ha specificato Almaviva – garantirà il costante aggiornamento delle informazioni mantenendo continuo contatto con le rappresentanze dei lavoratori in base alle indicazioni ricevute dalle autorità sanitarie, confermando le decisioni già comunicate in ordine alla messa in sicurezza di tutte le persone impegnate in servizio e alle modalità di lavoro attraverso remotizzazione con la collaborazione dei clienti necessaria ad assicurare assoluti livelli di protezione”.

Secondo medico positivo all’ospedale Cervello

Nel frattempo, è arrivata la notizia del secondo medico positivo al Coronavirus all’ospedale Cervello di Palermo. Si tratta del primario del reparto di Ortopedia: nel padiglione sono subito state avviate le procedure di sanificazione e i controlli sugli altri sanitari. Già ieri era risultata positiva un’altra dottoressa, il primario del pronto soccorso pediatrico dello stesso ospedale.

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