Coronavirus, Cartabellotta (Gimbe): “Con questi trend c’è il rischio di nuovi lockdown”

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 13 Ago. 2020 alle 17:15
175
Immagine di copertina
Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe

Coronavirus, Cartabellotta: “Incombe lo spettro di nuovi lockdown

Secondo l’ultimo monitoraggio della Fondazione Gimbe, nella settimana 5–11 agosto, rispetto alla precedente, c’è stato un incremento del 46 per cento dei nuovi casi di contagio da Coronavirus (2.818 vs 1.931), a fronte di una consistente diminuzione dei tamponi diagnostici (174.671 vs 187.316). Il confronto con la settimana precedente rileva un trend preoccupante dell’epidemia in Italia. Nel report si rileva un aumento dei pazienti ricoverati con sintomi (+40) ma anche di quelli in terapia intensiva. Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione, parla di un “trend in progressivo aumento dei nuovi casi”. E lancia l’avvertimento: se non si inverte la rotta “sull’avvio dell’anno scolastico incombe lo spettro di nuovi lockdown“.

“Dal 5 all’11 agosto – dichiara Cartabellotta – si conferma non solo un trend in netta crescita dei nuovi casi e, in misura minore dei pazienti ospedalizzati con sintomi, ma per la prima volta da inizio aprile si registra un incremento dei ricoveri in terapia intensiva. Spie rosse che invitano a non abbassare la guardia e mantenere un grande senso di responsabilità individuale e collettiva“.

Anche nella settimana 5-11 agosto si registrano notevoli variabilità regionali: in 5 Regioni si rileva una riduzione complessiva di 31 nuovi casi rispetto alla settimana precedente, con variazioni minime che oscillano dai -2 della Prov. Aut. di Trento ai -13 della Prov. Aut. di Bolzano. 15 Regioni fanno registrare un aumento dei nuovi casi: svettano Lombardia (+198) e Sicilia (+153), mentre altrove gli incrementi oscillano dai +5 della Valle d’Aosta ai +98 del Piemonte. Stabile la Regione Marche.

“Quale indicatore della diffusione del contagio – spiega Cartabellotta – abbiamo rivalutato la distribuzione geografica dei 13.561 casi attivi all’11 agosto, i casi “attualmente positivi” secondo la denominazione della Protezione Civile, aumentati complessivamente di 1.079 unità rispetto alla settimana precedente”.

Il 40,7 per cento si concentra in Lombardia (5.514); un ulteriore 47,8 per cento si distribuisce tra Emilia-Romagna (1.790), Veneto (1.300), Lazio (1.101), Piemonte (822), Sicilia (538), Toscana (535), Campania (402); i rimanenti 1.559 casi (11,5 per cento) in 11 Regioni e 2 Province autonome con un range che varia dai 15 della Valle d’Aosta ai 229 della Puglia.

“In generale – spiega il presidente della Fondazione Gimbe – nell’ambito di un quadro epidemiologico di circolazione endemica del virus, è evidente il trend in progressivo aumento dei nuovi casi, siano essi autoctoni, di importazione (stranieri) o di rientro da italiani andati in vacanza all’estero”. Infatti se nelle prime tre settimane di luglio i nuovi casi erano stabili (circa 1.400 per settimana), nelle ultime due sono progressivamente aumentati da: 1.736 nella settimana 22-28 luglio a 1.931 nella settimana 29 luglio–4 agosto e a 2.818 nella settimana 5–11 agosto.

La dinamica della risalita della curva dei contagi si riflette progressivamente sull’incremento sia dei pazienti ricoverati con sintomi e in terapia intensiva, confermando che in Italia assistiamo a quanto si sta verificando già in diversi paesi europei. “Purtroppo – aggiunge il presidente della Fondazione Gimbe – se da un lato Governo e Regioni cercano di mettere in campo nuove azioni per frenare la risalita dei contagi, la comunicazione pubblica continua ad essere influenzata da messaggi che minimizzano i rischi, ignorando totalmente dinamiche e tempistiche che condizionano la risalita della curva epidemiologica e facendo leva sull’analfabetismo scientifico di una parte della popolazione“.

“La Fondazione Gimbe – conclude Cartabellotta – ribadisce innanzitutto la necessità di aderire ai comportamenti raccomandati: dal frequente lavaggio alle misure di igiene respiratoria, dal distanziamento sociale all’uso della mascherina negli ambienti pubblici al chiuso e all’aperto dove non è possibile mantenere la distanza minima di un metro, al rigoroso rispetto del divieto di assembramenti. In secondo luogo, invita le autorità sanitarie potenziare la sorveglianza epidemiologica, sia per identificare e circoscrivere i focolai, sia per individuare tempestivamente i casi di importazione dall’estero. Infine, invita tutti gli esperti a fornire comunicazioni pubbliche equilibrate, oggettive e, nell’incertezza, seguire il principio di precauzione. Altrimenti sull’avvio dell’anno scolastico incombe lo spettro di nuovi lockdown“.

Leggi anche: 1. “Vi spiego cosa intendevo quando ho detto che la Lombardia aggiusta i numeri sul Covid”: Cartabellotta a TPI (di Giulio Gambino) / 2. Coronavirus, la Fondazione Gimbe: “Ragionevole sospetto che Lombardia aggiusti dati” / 3. Nino Cartabellotta (Fondazione Gimbe) smonta la fake news sui nuovi casi Covid “d’importazione”

175
Accesso

Se non ricordi la tua password o in precedenza usavi un account social (Facebook, Google) per accedere, richiedi una nuova password.