A lezione di sviluppo: il Piano Mattei corre sui binari della cooperazione
L'alleanza con la no-profit Elis permette a Fs di formare e reclutare talenti anche nella sponda sud del Mediterraneo. Così 60 studenti egiziani e 14 lavoratori tunisini rappresentano i primi frutti di un progetto politico orientato al partenariato paritario. L’obiettivo è chiaro e ambizioso: integrare competenze, creare opportunità di impiego e costruire ponti tra l’Africa e il nostro Paese
Sono molte le iniziative portate avanti dal nostro Paese all’interno del Piano Mattei per l’Africa, un progetto strategico di diplomazia, cooperazione allo sviluppo e investimento dell’Italia, basato su un approccio globale e non predatorio nei confronti del continente africano, per apportare un effettivo valore aggiunto alla popolazione locale.
Un contributo significativo arriva dal Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, attraverso iniziative di formazione professionale, inclusione lavorativa e trasferimento di know-how tecnico tra Italia, Tunisia ed Egitto, sviluppate in collaborazione con ELIS, ente non profit che promuove progetti di orientamento, formazione e innovazione tecnologica. L’obiettivo è chiaro e ambizioso: integrare competenze, creare opportunità di lavoro e costruire ponti tra le due sponde del Mediterraneo.
Nel dettaglio, l’impegno del Gruppo FS si è sviluppato in due linee di intervento complementari: in Tunisia con un percorso integrato di formazione professionale e inserimento lavorativo nel settore ferroviario italiano; in Egitto con programmi di qualificazione tecnica e trasferimento di know-how rivolti a docenti e studenti di istituti professionali, contribuendo al rafforzamento delle competenze nel settore ferroviario.
I progetti, sviluppati nell’ambito del Piano Mattei, sono stati presentati il 21 luglio nel corso della cerimonia “Benvenuti in Italia – Piano Mattei Tunisia”, ospitata nella sede FS di Villa Patrizi a Roma.
Formazione e lavoro
I risultati sono già concreti e significativi. Quattordici persone provenienti dalla Tunisia, infatti, hanno iniziato la propria esperienza lavorativa in Trenitalia (Gruppo FS Italiane), dopo aver completato un percorso di formazione professionale realizzato nel Paese nordafricano. L’iniziativa si colloca nel quadro dei programmi di formazione civico-linguistica e professionale rivolti ai Paesi terzi e contribuisce alla realizzazione di percorsi ordinati di mobilità internazionale tra Africa e Italia, secondo gli obiettivi previsti dal Piano Mattei.
Il percorso ha combinato apprendimento linguistico e civico, sicurezza sul lavoro e addestramento tecnico-professionale. La formazione ha previsto oltre 400 ore di lingua italiana per il conseguimento del livello B2, 150 ore di addestramento tecnico sul ruolo e 24 ore dedicate alla sicurezza.
I partecipanti sono poi arrivati in Italia e hanno avviato il proprio percorso di inserimento operativo nelle attività di supporto ai servizi ferroviari di Trenitalia. I lavoratori e le lavoratrici sono stati destinati agli impianti di Trieste, Savona, Pisa, Cagliari, Napoli e Taranto. Prima dell’arrivo in Italia è stato predisposto un percorso di accompagnamento, attività di potenziamento della lingua italiana e servizi di supporto all’inserimento lavorativo e all’integrazione sul territorio.
Know-how tecnologico
Importante anche il progetto avviato in Egitto, attraverso gli esperti di FS Engineering, per lo sviluppo di un programma di formazione tecnica rivolto a docenti e studenti di istituti professionali locali, in collaborazione con partner educativi presenti sul territorio. Un modo per favorire scambio reciproco di competenze e conoscenze, contribuendo alla crescita professionale delle nuove generazioni e al rafforzamento delle relazioni tra i due Paesi. La presenza di FS Engineering nel Paese si inserisce in un percorso consolidato di collaborazione tecnica nel settore ferroviario e infrastrutturale e in programmi di modernizzazione della rete. Le attività si sono concentrate su ambiti strategici quali la modernizzazione dei sistemi di segnalamento e controllo, la manutenzione avanzata dell’infrastruttura ferroviaria, la transizione energetica e l’adozione di nuove tecnologie.
In particolare, il programma ha coinvolto due istituti salesiani Don Bosco, al Cairo e ad Alessandria, e ha previsto attività formative dedicate ai docenti e moduli tecnici per circa 60 studenti. Il confronto diretto tra esperti, insegnanti e studenti ha contribuito a rafforzare competenze spendibili nel mercato del lavoro locale.
La cerimonia “Benvenuti in Italia – Piano Mattei Tunisia” è stata dunque l’occasione per dare il benvenuto ai nuovi lavoratori e alle nuove lavoratrici e per condividere le testimonianze di alcuni dei partecipanti al progetto e ai loro tutor.
L’appuntamento ha visto gli interventi di Anna Veronica Gianasso, Consigliera della Struttura di Missione per l’attuazione del Piano Mattei presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Inchingolo, Vicedirettore generale Corporate del Gruppo FS, Francesca Stacchiotti, Chief People, Culture & Transformation Officer del Gruppo FS, e Mohamed Amine Sayeb, Consigliere Politico dell’Ambasciata della Repubblica di Tunisia a Roma.
Visione strategica
«Il Piano Mattei rappresenta una sfida strategica per costruire una cooperazione fondata su competenze, crescita condivisa e sviluppo sostenibile», ha dichiarato Giuseppe Inchingolo, Vicedirettore generale Corporate del Gruppo FS. «Il nostro Gruppo partecipa a questo percorso mettendo a disposizione il proprio patrimonio industriale, tecnologico e professionale, nella convinzione che infrastrutture, formazione e capitale umano siano leve essenziali per rafforzare il dialogo tra Italia e Africa. I progetti realizzati in Tunisia ed Egitto dimostrano come un grande gruppo industriale possa contribuire concretamente agli obiettivi del Sistema Paese, trasformando la collaborazione internazionale in opportunità di sviluppo reciproco».
«Il percorso avviato dal nostro Gruppo nell’ambito del Piano Mattei dimostra come gli investimenti nella formazione possano tradursi in opportunità concrete di lavoro e di crescita professionale», ha spiegato Francesca Stacchiotti, Chief People, Culture & Transformation Officer del Gruppo FS. «Con l’ingresso in Trenitalia si apre una nuova fase, nella quale le competenze acquisite incontrano l’esperienza operativa e diventano parte integrante della nostra organizzazione».
Con queste iniziative, il Gruppo FS consolida la propria presenza internazionale nel settore dell’ingegneria ferroviaria e infrastrutturale, rafforzando il proprio ruolo di partner industriale nei programmi di cooperazione e sviluppo nell’area mediterranea e promuovendo una crescita condivisa fondata sul dialogo tra culture e sulla valorizzazione delle competenze.