Giulia Innocenzi: “Dicono che lavoro grazie a favori sessuali? Insulti sessisti, è forma di violenza”
Lo sfogo dell'inviata di Report, che annuncia denunce
Giulia Innocenzi replica agli haters che l’hanno insultata durante il caso Report. “Oggi voglio espormi su una cosa molto molto grave che è successa. Mi hanno ricoperta di insulti sessisti. Una forma di violenza, quest’ultima, che si chiama ‘slut shaming’ e che di fatto consiste nel giudicare (e quindi attaccare) una donna pubblicamente colpendola nella sfera intima e personale per distruggerne la credibilità professionale. Perché ancora oggi in Italia se sei donna vieni attaccata non sul merito, mal sul fatto che fai strada solo se fai favori sessuali. Non starò in silenzio. E vi spiego perché in questo video” ha scritto la giornalista sui social.
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Nel filmato, quindi, l’inviata di Report afferma: “Questi commenti riguardano le ginocchiere, che ho scoperto a mie spese sarebbe un insulto che si sta diffondendo sempre di più e che allude ancora una volta a pratiche sessuali. Io sono onestamente disgustata. Questi contenuti sono usciti nel mezzo della campagna per salvare Report, dove hanno tentato di screditarmi e tantissime persone, soprattutto uomini, hanno insultato il mio lavoro dicendo che l’ho attenuto facendo dei servizi sessuali. Un’atmosfera da branco, da bar, dove uomini lanciano battute che sono vissute da loro con leggerezza e simpatia. E non provate a liquidare questo discorso come esagerazione. Non sono battute ma una forma di violenza bella e buona. Per ricordare alle donne che non devono alzare la testa e devono restare al lor posto. Non resterò a leggere passivamente”.
“Per questo – conclude Innocenzi – ho già dato mandato alla mia avvocata per denunciare uno per uno tutti coloro che hanno postato questi insulti sui social. Lo faccio per me, ma lo faccio anche per chi come me subisce un trattamento simile. E’ da quando ho cominciato questo lavoro che quest’arma era usata contro di me e non sono la sola. Prima ero più giovane e riuscivo a portare questo carico sulle spalle con molta difficoltà. Oggi invece, grazie a vent’anni di lavoro e vent’anni di esposizione pubblica, dove ne ho viste di cotte e di crude, sono più preparata. Ma questi commenti fanno sempre male perché ti fanno capire il livello di ignoranza, sessismo e violenza nel nostro paese”.