Coronavirus in Italia. Conte: “Misure precauzionali minime anti-Covid in vigore fino al 7 settembre”

Di Anton Filippo Ferrari
Pubblicato il 7 Ago. 2020 alle 06:31 Aggiornato il 7 Ago. 2020 alle 22:35
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Immagine di copertina
Informativa del presidente del Consiglio Giuseppe Conte sugli esiti del Consiglio europeo in aula della Camera, Roma, 22 luglio 2020. ANSA/ ROBERTO MONALDO

Coronavirus in Italia, le ultime notizie di oggi

CORONAVIRUS ITALIA ULTIME NOTIZIE – Sono 12.694 gli attualmente positivi al Coronavirus in Italia con il virus che finora ha contagiato 249.204 persone, provocando 35.181 morti. Qui le ultime notizie sul Covid-19 nel mondo. Di seguito le ultime notizie dall’Italia sul Coronavirus di oggi, venerdì 7 agosto 2020, aggiornate in tempo reale.

Ore 22,20 – Conte: “Misure precauzionali minime anti-Covid in vigore fino al 7 settembre” – Nel nuovo Dpcm ci sarà la proroga sino al 7 settembre delle misure precauzionali minime: “Rimane il distanziamento, l’obbligo delle mascherine. Sono regole minime”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo l’approvazione in Cdm del decreto Agosto. 

In diretta da Palazzo Chigi con i ministri Nunzia Catalfo, Peppe Provenzano, Roberto Gualtieri, Teresa Bellanova, Alfonso Bonafede

Posted by Giuseppe Conte on Friday, August 7, 2020

Ore 19,21 – Sicilia, focolaio in centro migranti a Enna: 6 casi accertati – Ci sono nuovi casi di positivi al Covid 19, dopo quello accertato il 6 agosto di un giovane egiziano, al Centro di accoglienza migranti di Pergusa (Enna). In via precauzionale, in attesa del secondo tampone di riscontro su quelli che sono risultati positivi, che sarebbero al momento 6, è stato disposto il divieto di uscire dalla struttura per tutti, sia i migranti ospiti, sia il personale che vi opera. Il Centro di accoglienza Ippocrate è stato posto in quarantena e, al momento, gli operatori all’interno non possono lasciare la struttura. Tutti gli ospiti e il personale sono stati sottoposti al tampone e adesso i primi risultati avrebbero accertato altri sei casi positivi. Nel pomeriggio è stato convocato un tavolo di emergenza in prefettura che è ancora aperto, in attesa degli esiti del secondo tampone sui positivi accertati e su alcuni per i quali e’ stato decisa una seconda verifica.

Ore 18,57 – Salvini: “Chi è al governo andrebbe arrestato” – Nei verbali del 3 marzo “il Comitato tecnico scientifico chiedeva di chiudere la Val Seriana e di non chiudere il resto d’Italia: il governo non ha chiuso la zona rossa ma ha sigillato tutto il resto d’Italia. Se fosse così andrebbero arrestati”. E’ quanto ha sostenuto il segretario leghista, in un comizio a San Casciano in Val di pesa, Firenze. “Non faccio la zona rossa in Val Seriana e chiudo in casa gli italiani dove non c’è problema. Al Nord hanno causato i morti, al Sud hanno creato una crisi economica senza precedenti”, ha aggiunto.

Vaccino allo Spallanzani, dal 24 agosto al via la sperimentazione sull’uomo – “Sono arrivate all’Istituto Spallanzani le prime dosi del vaccino ‘made in Italy’ e dal 24 agosto siamo pronti alla sperimentazione sull’uomo”. Lo annuncia l’assessore alla sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato. “Lo Spallanzani sta completando la ricerca dei 90 volontari per la sperimentazione”, aggiunge l’assessore.

Secondo quanto si apprende nei giorni scorsi è giunta l’approvazione della sperimentazione da parte del comitato etico nazionale presso l’Istituto Spallanzani di Roma, e ora può quindi cominciare la fase 1 di sperimentazione sull’uomo della piattaforma vaccinale italiana, alla quale hanno collaborato l’INMI e il Consiglio Nazionale delle Ricerche, e che si avvale dei finanziamenti del Ministero della Ricerca Scientifica e della Regione Lazio ed è stato supportato dal Ministero della Salute.

Ore 17,00 – Covid, impennata casi + 552 – Impennata di casi totali di contagio da coronavirus: nelle ultime 24 ore, secondo il bollettino diffuso dal ministero della Salute, sono stati 552 (ieri 402) per un totale di 249.756 casi. In calo i decessi, 3 (ieri 6) per un totale di 35.190 vittime dall’inizio della pandemia. (Qui il bollettino completo)

Ore 15,12 – Sileri: “Chiudere Italia fu scelta migliore” – Lo ha detto il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, per cui il lockdown dell’Italia previsto dal Dpcm del 9 marzo, non completamente in linea con le raccomandazioni del Cts di attuare chiusure differenziate, fu la scelta più saggia. Secondo Sileri, infatti, grazie alla chiusura di tutto il Paese – e non della sola Lombardia o di altri focolai nel nord Italia – sono state salvate almeno 600mila vite.

14,59 – Zona rossa: Comitato famiglie, ora desecretino tutto – In una nota, il Comitato ‘Noi Denunceremo’ composto dai parenti delle vittime di Coronavirus a Bergamo chiede “la desecretazione di tutti i documenti e dei verbali a decorrere dal 22 gennaio e sino al 3 marzo perché solo attraverso l’analisi degli elementi che emergeranno indefettibilmente dai verbali del Cts di quei giorni la gente apostrofata come ‘quelli lì che continuano a uscire’ potrà darsi una spiegazione dell’immane sacrificio di vite umane”. Solo in questo modo, secondo il Comitato che raccoglie i familiari delle vittime, “il governo potrà dare prova della volontà di fare chiarezza sui fatti occorsi e dimostrerà di avere rispetto delle persone”.

Ore 14,22 – Presidente OdM Bergamo: “Con chiusura Val Seriana tante morti in meno” – Secondo il presidente dell’Ordine dei Medici di Bergamo, Guido Marinoni, “era necessario chiudere Nembro e Alzano, andava bene farlo anche a marzo, si sarebbero salvate molte vite”. “Già il 6 aprile noi scrivemmo una lettera alla Regione – dice all’Agi il medico – in cui sottolineavano che era stato un grave errore. In quei giorni ad Alzano e Nembro e Albino, il mio paese, c’era già la percezione che lì stesse succedendo tutto e fuori ancora poco. Poi si è scoperto che in quella zona era in azione il ceppo più virulento, se si fosse chiuso si sarebbe evitato di esportare quel tipo di infezione e di andamento epidemiologico. Quantificare cosa non sarebbe successo è difficile anche sulla stessa realtà bergamaschi. Teniamo conto che a Bergamo c’è 20 per cento di sieropositività, in Valle Seriana il 40 per cento. Se si fosse chiuso avremmo potuto evitare tanti morti in questa zona così colpita”.

Ore 13,54 – Forte aumento di casi in Veneto: 183 positivi in 24 ore – Si registra un forte aumento in Veneto di nuovi casi di Coronavirus nelle ultime 24 ore, con 183 positivi in più, che portano il totale dall’inizio della pandemia a 20.535. Aumentano i soggetti posti in isolamento, che sono 5.212, ben 1.141 in più rispetto a ieri, anche se tra questi ultimi diminuiscono i positivi (68, -36). Il bollettino regionale registra un nuovo decesso (totale 2.078), mentre la situazione clinica resta stabile, con 9 ricoverati nelle terapie intensive, di cui 6 positivi, e 111 (-10) nei reparti non critici, con 31 positivi (-5).

Ore 12,10 -Bergamo, bimbo sospetto positivo: stop gruppo centro estivo – Un bimbo che frequenta il centro estivo organizzato all’oratorio di San Colombano a Valtesse all’interno è risultato essere sospetto positivo. In attesa dell’esito del tampone,  il gruppo è stato momentaneamente sospeso e gli altri bambini della squadra con gli educatori sono in isolamento domiciliare. La segnalazione è arrivata dal pediatra di riferimento del bambino.

Ore 07.40 – Focolai in Veneto: contagi da persone rientrate da Spagna e Croazia – Nuovi focolai di Coronavirus in Veneto, causati da persone rientrate dalla vacanze dalla Spagna e dalla Croazia. Nella zona di Vicenza si sono registrati sei casi di contagio, e sei famiglie sono finite in isolamento. Tra un gruppo di amici, rientrato dalla Croazia, prima un 19enne e poi altri membri della comitiva hanno iniziato a sentirsi male e ad avvertire i sintomi del virus. Sottoposti a tampone, sono risultati positivi. Sempre nel vicentino, è risultato positivo al Coronavirus un ragazzo rientrato dalla Spagna. Positive al Covid anche due ragazze 18enne di Padova tornate dalle vacanze in Croazia. Nella zona del padovano sono in tutto 13 i casi di positività di persone rientrate di recente dall’estero. Sia a Vicenza che a Padova si lavora ora per ricostruire la rete di contatti dei contagiati, effettuare test e capire se ci siano altri positivi.

Ore 07.00 – Monitoraggio Iss: “Rt nazionale sopra 1, si abbassa l’età media dei contagiati” – Il monitoraggio settimanale della pandemia di Coronavirus in Italia da parte dell’Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute rivela alcuni dati importanti. Innanzitutto, l’indice nazionale di contagio Rt è risalito sopra 1, nello specifico a 1.01: “A livello nazionale – si legge – si osserva complessivamente un aumento nel numero di nuovi casi diagnosticati e notificati rispetto alla settimana di monitoraggio precedente. L’aumento è soprattutto in persone asintomatiche”. Sono 11 le regioni in cui l’indice Rt è superiore a 1. Nell’ultima settimana, l’età media dei nuovi positivi si è abbassata a 40 anni. Ciò “è in parte dovuto alle caratteristiche dei focolai che vedono un sempre minor coinvolgimento di persone anziane, in parte ad un aumento tra i casi importati e in parte all’identificazione di casi asintomatici tramite screening e ricerca dei contatti in fasce di età più basse”-

Qui l’indice Rt di tutte le regioni nel monitoraggio settimanale:

Emilia-Romagna: 1.01
Friuli-Venezia Giulia: 0.26
Calabria: 0
Campania: 1.25
Abruzzo: 0.82
Basilicata: 0
Lazio: 1.08
Liguria 1.16
Marche: 1.13
Molise: 0
Bolzano: 1.43
Trento: 1.28
Piemonte: 0.87
Puglia: 1.1
Sardegna: 0.12
Valle d’Aosta: 0.11
Umbria: 0.58
Sicilia: 1.62
Toscana: 1.2
Veneto: 1.28
Lombardia: 1.04

CORONAVIRUS ITALIA – COSA È SUCCESSO IERI

Ore 17,26 – Il bollettino della Protezione Civile – Le persone attualmente positive al Coronavirus in Italia sono 12.694 (+48 rispetto ieri). Nelle ultime 24 ore si sono registrati 402 nuovi casi (di cui 118 in Lombardia), portando così il totale dei contagi da inizio pandemia a quota 249.204. Il bollettino

Speranza: “In Dpcm riapertura fiere e crociere. Discoteche ancora chiuse” – “Nel prossimo Dpcm faremo ripartire alcune attività, come le attività fieristiche e le navi da crociera”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, nell’informativa al Senato. Nel Dpcm che arriverà sul tavolo del prossimo Consiglio dei Ministri dovrebbe essere ribadito il ‘no’ alla riapertura delle discoteche e, per il momento, l’obbligo di indossare la mascherina fino a fine mese. Entro il 25 agosto, il comitato tecnico-scientifico dovrebbe dare poi una indicazione per quanto riguarda l’utilizzo dei dispositivi sanitari di protezione per gli studenti. Il Dpcm che il ministro della Salute Speranza sta illustrando nell’aula del Senato dovrebbe essere breve e ribadire le misure di contenimento previste finora. Tra le nuove riaperture il sì all’attività fieristica e alle navi da crociera.

Coronavirus, ultime notizie Italia – Cts, pubblicati i verbali finora secretati dal Governo. Sono stati diffusi online i verbali del Comitato tecnico scientifico (Cts) posti alla base dei Dpcm per il contrasto all’emergenza Coronavirus, resi pubblici dalla Fondazione Einaudi dopo che il governo ha accettato – dopo una battaglia durata mesi – di togliere il segreto sui documenti. Si tratta di 5 verbali per oltre 200 pagine di testo firmati dal Comitato, risalenti al periodo da febbraio ad aprile 2020. Qui i documenti

Il virologo Clementi: “Non ci sarà la seconda ondata” – “Non ci sarà una seconda ondata, l’autunno sarà come adesso, il virus si sta adattando all’uomo, magari farà un ping pong con il pipistrello, cioè ce lo ripasseremo tra specie, ma non se ne andrà fino al vaccino”. Lo afferma il professor Massimo Clementi, ordinario di virologia al San Raffaele di Milano, in un’intervista a ‘La Stampa, secondo il quale “non si capisce perché lo Stato europeo con la situazione epidemiologica migliore sia l’unico a prorogare lo stato di emergenza. Francia e Spagna, messe peggio dell’Italia, non si sono sognate nulla del genere. Lo stato d’emergenza andava bene a marzo e aprile, ma non adesso. L’attenzione invece servirà ancora molti mesi. Se i focolai non dovessero scemare, in attesa di un vaccino o di un farmaco antivirale specifico, non esiste altra misura che la prevenzione”.

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