Coronavirus in Italia, ultime notizie. Scuola, Ats Milano: “6 nuovi casi Covid, un insegnante e 5 bimbi”. Il bollettino: 1.452 nuovi casi e 12 morti

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 16 Set. 2020 alle 06:39 Aggiornato il 16 Set. 2020 alle 19:56
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Credits: Ansa

Coronavirus in Italia, le ultime notizie di oggi

CORONAVIRUS ITALIA ULTIME NOTIZIE – Sono 39.712 le persone attualmente positive al Coronavirus in Italia, che finora ha contagiato 289.990 cittadini provocando 35.633 morti. Qui le ultime notizie sul Covid nel mondo. Di seguito tutte le ultime notizie di oggi, mercoledì 16 settembre 2020, legate al Coronavirus in Italia, aggiornate in tempo reale.

Ore 19,55 – Scuola, Ats Milano: “6 nuovi casi Covid, un insegnante e 5 bimbi” – L’Agenzia di tutela della salute (Ats) della Città Metropolitana di Milano ha comunicato che oggi ha ricevuto 6 segnalazioni di tamponi positivi al Covid-19: 5 alunni e un insegnante. Si tratta di alunni di micronido (1 caso) e di scuola dell’infanzia (4 casi). Le classi dei 5 positivi sono state isolate. Il docente, invece, insegna in una scuola secondaria di primo grado, e in questo caso non è stato disposto alcun isolamento nell’istituto.

Ore 19,15 – Irbm, a novembre prime dosi vaccino in Italia se test vanno bene – “I primi 2-3 milioni di dosi del vaccino anti Covid Oxford-Irbm-AstraZeneca dovrebbero arrivare all’Italia entro la fine di novembre se la sperimentazione in corso procederà positivamente, dopo la sospensione temporanea a causa di una reazione sospetta su un volontario poi dimostratasi non legata al candidato vaccino”: lo ha detto all’Ansa Piero di Lorenzo, presidente della Irbm di Pomezia, che ha collaborato con lo Jenner Institute della Oxord Universìty alla messa a punto del prototipo di vaccino. La sperimentazione, dunque, proseguirà come previsto nonostante l’interruzione di qualche giorno fa dovuta a una “reazione avversa” su uno dei volontari: “Sarà rispettata – ha concluso Di Lorenzo – la tempistica già annunciata dallo stesso ministro della Salute Roberto Speranza”.

Ore 17,16 – Il bollettino della protezione civile – È di  persone attualmente positive 40.532 (+820), 35.645 morti (+12), 215.265 guariti (+620), per un totale di 291.442 casi (+1.452), il bilancio della pandemia da Coronavirus in Italia emerso dal bollettino quotidiano diffuso dal ministero della Salute e dalla Protezione Civile. Dei 40.532 pazienti attualmente positivi, 38.040 sono in isolamento domiciliare (+), 207 sono in terapia intensiva (+6) e 2.285 sono invece ricoverati con sintomi. Nell’ultimo giorno sono stati realizzati 100.607 tamponi a fronte dei 80.517 di ieri. Qui il bollettino completo

Ore 16,20 – Test in 12 minuti per positività e carica virus – Un nuovo test di A. Menarini Diagnostics per la ricerca dell’antigene è in grado non solo di individuare, in 12 minuti, se un paziente è positivo al COVID-19, ma anche di dare un’indicazione sulla sua carica virale, così da identificare subito i pazienti maggiormente infettivi e più a rischio. Questi test si differenziano da quelli in biologia molecolare perché, anche se il mezzo utilizzato per prelevare il campione è sempre il tampone nasofaringeo, i test antigenici non ricercano il materiale genetico del virus, ma rilevano la presenza dell’antigene e quindi di un’eventuale infezione, attraverso la ricerca di proteine specifiche del virus. E lo fanno attraverso una strumentazione facile da trasportare e di semplice utilizzo, più veloce, meno costosa e con risultati altrettanto affidabili. Come la piattaforma Point of Care AFIAS, distribuita da A. Menarini Diagnostics in Italia e in altri paesi europei, che può essere utilizzata in contesti operativi decentralizzati rispetto al laboratorio analisi, quali pronto soccorso, aeroporti o sedi in cui c’è la necessità di avere un primo risultato affidabile in poco tempo. Sono attualmente disponibili due modelli: AFIAS 1, che consente di eseguire un test alla volta, e AFIAS 6 che permette l’esame di 6 campioni contemporaneamente.

Ore 14,00 – Verbali Cts 24 luglio, oggettive condizioni stato emergenza – “Il comitato tecnico scientifico ritiene esistano oggettive condizioni per il mantenimento delle misure contenitive e precauzionali adottate con la normativa emergenziale”. È il parere che il Cts ha fornito al ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla prosecuzione dello stato di emergenza nella riunione del 24 luglio 2020. Il verbale della riunione è disponibile on line sul sito della Protezione Civile che prosegue alla pubblicazione dei documenti del Comitato tecnico scientifico con una cadenza di 45 giorni dalla loro compilazione. “Non è escludibile che nelle prossime settimane – ha scritto il comitato tecnico scientifico – il Paese possa trovarsi a dover fronteggiare una situazione epidemica con numeri assai più rilevanti di quelli attuali e, dunque, meritevoli di rapide decisioni per efficacemente gestire una ripresa della curva dei contagi, con l’attivazione di elementi di monitoraggio attivi ancora non completamente sviluppati, quali la sorveglianza ambientale e la sorveglianza clinica, oltre a percorsi-protocolli clinici specificamente dedicati e orientati”.

Ore 13,20 – Fondazione Einaudi, verbali Cts pieni di omissis – “Quando ho ringraziato il presidente del Consiglio Conte per aver consegnato alla Fondazione Einaudi i verbali del Cts, lui mi disse che sarebbero stati pubblicati tutti gli altri verbali. È passato un mese e mezzo e quei verbali sono stati effettivamente pubblicati, ma con un piccolo dettaglio: sono pieni di omissis per cui non si comprende il significato. Vedremo, dunque, di capire cosa c’è sotto quelle pecette nere”. Lo ha detto il presidente della Fondazione ‘Luigi Einaudi’, Giuseppe Benedetto, intervenendo nella Sala Nassirya del Senato alla presentazione del programma di lavoro della commissione del Consiglio d’Europa sul diritto alla conoscenza. Per Benedetto, “è fondamentale conoscere gli elementi alla base dei Dpcm che hanno limitato le libertà e quegli elementi sono i verbali del Cts”. Inoltre, ha aggiunto, “per quale motivo devono essere riservati gli atti riguardanti l’acquisto dei banchi di scuola di un valore di centinaia di milioni? Non si può capire. Qual è l’esigenza di ordine pubblico o l’emergenza sanitaria per non farci sapere? Una cosa del genere è incomprensibile. Questo è il diritto alla conoscenza dei cittadini”, ha concluso Benedetto

Ore 12,20 – Coronavirus: Spallanzani, 93 positivi, 10 in terapia intensiva – “In questo momento sono ricoverati presso il nostro Istituto 93 pazienti positivi al tampone per la ricerca Sars-CoV-2”. Così si legge nel bollettino medico diramato oggi dallo Spallanzani. L’ospedale romano precisa che “10 pazienti necessitano di terapia intensiva” e che “i pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono a questa mattina 680”.

Ore 12,00 – Coronavirus: 5 nuovi casi positivi in Basilicata – Cinque nuovi casi positivi di Coronavirus in Basilicata dove ieri  sono stati processati 533 tamponi per la ricerca di contagio da Covid-19. Lo fa sapere la task force regionale. Le positività riguardano 3 persone diagnosticate in Basilicata ma residenti e in isolamento in Puglia, una persona residente a Pisticci (Matera) e una  persona di nazionalità estera in isolamento a Potenza. Nella stessa giornata sono state registrate due guarigioni nel Comune di Potenza. Con questo aggiornamento i lucani attualmente positivi sono 87 e di questi 81 si trovano in isolamento domiciliare. Sono 7 i ricoverati nelle strutture ospedaliere lucane: a Potenza tre persone sono ricoverate nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale ‘San Carlo’, a Matera tre persone sono ricoverate nel reparto di Malattie infettive e una persona nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale ‘Madonna delle Grazie’.

Ore 11,00 – Papa, grazie a medici, infermieri e volontari – “Davanti a questa pandemia che sta sconvolgendo il mondo intero, esprimiamo gratitudine verso medici, infermieri, personale sanitario e associazioni di volontariato impegnati a fronteggiare questa emergenza”. Così Papa Francesco durante i saluti ai fedeli in lingua araba. “Lo Spirito Santo, fonte di ogni bene, ci aiuti a riflettere sulla precarietà della vita umana. Il Signore vi benedica tutti e vi protegga sempre da ogni male!”, ha continuato.

Ore 07.00 – Focolaio a Carpi a una festa: 25 positivi – Nuovo focolaio in Emilia-Romagna: a Carpi, sono stati rilevati 25 casi di positività al Covid dopo una festa della comunità pakistana che si è tenuto lo scorso 29 agosto. La Ausl cittadina in questi giorni ha svolto l’attività di tracciamento, effettuando 81 tamponi su persone che avevano partecipato a questa fesitività tradizionale della comunità pakistana locale. Dei 25 positivi, 17 risiedono fuori dalla provincia di Modena. La Ausl di Modena sta proseguendo l’attività di identificazione dei contatti delle persone contagiate per le procedure di tracciamento e di isolamento.

Ore 06.30 – Speranza: “La riapertura è stata la vera fine del lockdown” – “Mi sembra che il primo giorno di scuola sia stato di entusiasmo. Ha rappresentato la vera fine del lockdown. Uno dei giorni piu’ belli da quanto e’ iniziata l’emergenza”. Lo ha affermato il ministro della Salute, RobertoSperanza, a “DiMartedi’” su La7.

Ore 06.00 – Solinas sul ricorso: “Atteggiamento arrogante” – “La scelta del ricorso conferma un atteggiamento arrogante e propagandistico che mira a soverchiare l’autonomia speciale e contrastare sul piano ideologico e non sostanziale l’azione di governo di una Regione evidentemente non allineata, posto che misure decisamente più discriminatorie nei confronti dei sardi sono state adottate da Lazio, Campania e Puglia senza che il Governo dicesse niente o facesse ricorso“. Il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, reagisce così alla decisione del governo di impugnare la sua ordinanza, invece vigore da ieri, sul certificato di negatività per chi arriva nell’isola fino al prossimo 7 ottobre. ”Difenderemo in tutte le sedi le nostre ragioni, perchè dinanzi al tribunale della nostra coscienza non si possa dire d’aver lasciato nulla d’intentato per contenere la nuova diffusione del virus e tutelare la salute del Popolo Sardo. Altri, è evidente, dovranno certamente assumersi tutte le responsabilità del caso”.

CORONAVIRUS ULTIME NOTIZIE: COSA È SUCCESSO IERI

Berlusconi dimesso, parla Zangrillo: “Era preoccupato. Ha avuto la percezione che l’infezione potesse sfuggire di mano”. “Berlusconi era emozionato. Era provato. L’hanno visto tutti. E in questi giorni, forse, è stato anche un po’ spaventato, perché l’evoluzione della malattia non lascia scampo se si perde del tempo”. A parlare, in un’intervista al Corriere della Sera, è Alberto Zangrillo, medico personale di Silvio Berlusconi. “L’evoluzione di una malattia infettiva può, soprattutto quando non c’è una terapia specifica, sfuggire di mano e presentare un quadro clinico molto negativo. Questo tipo di percezione lui l’ha avvertita”, ha spiegato il medico del San Raffaele di Milano. “Ho sempre dolorosamente in mente l’evoluzione dei quadri clinici di marzo e aprile”, prosegue Zangrillo. “Il mio timore è che si potesse avere un’evoluzione di questo tipo. Un individuo di quasi 84 anni con una carica virale elevatissima: quello che ti aspetti è un quadro clinico che può evolvere in modo negativo. Non è stato così perché c’è stata una corretta risposta immunitaria”.

Patto per la scienza: “Stop criterio doppio tampone negativo”. Stop al criterio del doppio tampone negativo per “liberare” un paziente dalla quarantena. Lo chiede al Governo il Patto trasversale della scienza, l’associazione di scienziati presieduta dal prof. Guido Poli. “Da tempo OMS ha abbandonato questo criterio – spiegano gli esperti – in base ad una crescente e ormai consolidata evidenza scientifica: il periodo di contagiosità, che inizia circa 48 ore prima della comparsa di sintomi, ha il suo picco nei primi giorni, per poi calare rapidamente e sostanzialmente annullarsi entro 10 giorni. Al contrario, la positività del tampone può restare tale per molte settimane. Adottare, sulla scia di quasi tutti gli altri Paesi, il criterio Oms avrebbe rilevanti e immediati vantaggi non solo per le persone coinvolte, ma anche per la sanità pubblica. Infatti, il timore di venire isolati senza un termine temporalmente definito costituisce un pericoloso incentivo al nascondimento dei propri sintomi per chi si ammala, oltre che all’utilizzo dell’app di tracciamento”. La lettera al governo, al Cts e ai presidenti di Camera e Senato chiede quindi “di sostituire il criterio del doppio tampone negativo con quello indicato nelle nuove direttive Oms, riducendo a 10 giorni il periodo di malattia per Covid-19 (più 3 giorni senza sintomi, nel caso ve ne fossero) e abbandonando l’uso del tampone di controllo”.

Il bollettino di oggi della Protezione civile – È di 39.712 persone attualmente positive (+525), 35.633 morti (+9), 214.645 guariti (+695), per un totale di 289.990 casi (+1.229), il bilancio della pandemia da Coronavirus in Italia emerso dal bollettino quotidiano diffuso dal ministero della Salute e dalla Protezione Civile. Dei 39.712 pazienti attualmente positivi, 2.222 sono in isolamento domiciliare (+100), 201 sono in terapia intensiva (+4) e 37.289 sono invece in isolamento domiciliare (+421). Nell’ultimo giorno sono stati realizzati 80.517 tamponi a fronte dei 45.309 di ieri. Tra i nuovi contagi, 176 sono quelli in Lombardia, 141 in Liguria, 139 nel Lazio, 136 in Campania, 125 in Emilia-Romagna, 115 in Veneto, 77 in Sicilia, 76 in Puglia. Nessuna Regione ha registrato zero nuovi contagi.

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