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“Ancora troppe persone per strada e comportamenti da migliorare”: il parere della delegazione cinese a Roma

Di Giulia Angeletti
Pubblicato il 14 Mar. 2020 alle 16:52
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“Ancora troppe persone per strada e comportamenti da migliorare”: il parere della delegazione cinese a Roma

Ancora troppe persone per strada e comportamenti da migliorare per contrastare l’emergenza Coronavirus e fermare i contagi. Sono queste le osservazioni di Liang Zongan e Xiao Ning, professore di medicina polmonare all’ospedale di Sichuan il primo e vicedirettore dell’Istituto Nazionale delle malattie parassitarie e del centro nazionale per la prevenzione il secondo, fatte nel corso della visita alla Croce Rossa di via Ramazzini insieme all’ambasciatore Li Junhua, il capo della Farnesina Luigi Di Maio e al presidente Cri Francesco Rocca.

“Da quanto abbiamo potuto vedere fino ad ora, e in base alla nostra esperienza, per strada ci sono ancora troppe persone e comportamenti da migliorare”, sono state infatti le esatte parole dei due medici arrivati qualche giorno fa in Italia e facenti parte della delegazione di esperti giunti dalla Cina. Tale delegazione ha rifornito la sanità italiana di  “31 tonnellate di materiali, tra cui ventilatori polmonari, tute e mascherine. Ma anche ricerche e valutazioni di 40mila medici che da tutta la Cina si sono messi a disposizione, come campioni di plasma da esaminare e la settima versione della soluzione clinica contro il Covid-19”. “In questi primi giorni di permanenza – hanno spiegato Zongan e Ning – nella Capitale ci confronteremo con medici, ricercatori, infermieri dei diversi ospedali della città. Poi andremo al Nord. In base alle prime valutazioni, ci sono atteggiamenti da migliorare: non tutti coloro che stiamo vedendo in strada portano le mascherine o le portano in maniera corretta. Bisogna poi aprire le finestre ed evitare assembramenti. Solo se tutti rispetteranno in maniera rigorosa queste indicazioni il 3 aprile se ne potrebbe uscire”.

Lunedì 16 marzo un nuovo incontro vedrà protagonisti, anche se in teleconferenza, tra esperti italiani e cinesi di Shanghai, finalizzato allo scambio di pareri circa la gestione della fase di picco di contagi. A questa prenderanno parte anche i vertici dell’Istituto superiore di sanità e dello Spallanzani, i quali potranno ascoltare tutte le indicazioni su come gestire i pazienti negli ospedali e come trattare l’insufficienza respiratoria.

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