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Un tempo oasi di pace, oggi incubo da quarantena: come cambiano le regole delle crociere ai tempi del Coronavirus

Sulla Diamond ferma in Giappone i contagi hanno superato i 350, adesso chi vuole salire a bordo di una crociera deve essere pronto ad affrontare una lunga trafila di controlli (e la psicosi da epidemia): MSC e Costa Crociere provano a fare chiarezza

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 17 Feb. 2020 alle 16:35 Aggiornato il 26 Feb. 2020 alle 12:21
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Immagine di copertina
Diamond Princess Credits: Ansa

Coronavirus e crociere, come cambiano le regole con l’epidemia

L’epidemia del Coronavirus continua a contare nuovi casi e decessi e diventa sempre più grave la situazione a bordo della Diamond Princess, la nave da crociera in quarantena al largo di Yokohama, in Giappone, dove sono 355 le persone infette sulle oltre 3mila bloccate a bordo.

Per gli ospiti e l’equipaggio della Diamond (tra loro anche 35 italiani) è previsto l’isolamento per 14 giorni. Circa 3.700 persone dovranno rimanere sulla nave fino al 19 febbraio. Una strettissima quarantena definita anche dal virologo Roberto Burioni, contattato da TPI,una condizione inumana. Magari non dal punto di vista infettivologico, ma non è certo l’unico da considerare”.

Quelle che un tempo erano oasi di pace e di relax, si stanno trasformando in un incubo da malattia e da psicosi da contagio. La Diamond Princess è diventata una specie di esperimento galleggiante. E anche le navi da crociera italiana si devono adattare a questa nuova emergenza. Ecco come cambiano le vacanze ai tempi del Coronavirus.

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Coronavirus e crociere: le compagnie corrono ai ripari

Noi di TPI abbiamo sentito Costa Crociere e MsC, i due più importanti nomi per i viaggi in mare, per capire meglio quali siano gli attuali controlli e misure di prevenzione. Da quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha innalzato il livello di allerta globale, entrambe hanno deciso di rafforzare ulteriormente le misure precauzionali da applicare alla lotta, per garantire il massimo della sicurezza per ospiti ed equipaggio.

“Costa Crociere lavora a stretto contatto con le autorità sanitarie internazionali e locali per assicurare un costante monitoraggio della salute dei propri ospiti e offrire la massima tutela. I nostri medici di bordo, inoltre, vengono continuamente aggiornati dal nostro team medico a livello centrale, e assicurano che i controlli e le procedure di prevenzione ordinaria e straordinaria siano applicati a bordo di tutte le navi della nostra flotta in base all’evolversi dello scenario internazionale”, ha spiegato il direttore generale Neil Palomba.

Una delle restrizioni più significative? Non sarà pertanto consentito l’imbarco a bordo delle navi Costa ad ospiti, visitatori e membri d’equipaggio, di qualsiasi nazionalità, che abbiano viaggiato da, verso o attraverso la Cina continentale negli ultimi 14 giorni.

Ma ecco l’elenco delle regole che sia Costa Crociere che MsC stanno seguendo in questo momento:

1. Non è consentito l’ingresso a bordo delle navi ad ospiti, visitatori e membri d’equipaggio, di qualsiasi nazionalità, che abbiano viaggiato da, verso o attraverso la Cina continentale, Hong Kong e Macao nei 14 giorni precedenti l’imbarco. La stessa misura viene applicata a chi sia stato a contatto con casi sospetti o confermati di Coronavirus
2. A tutti gli imbarcanti, ospiti, visitatori o membri dell’equipaggio, è sottoposto uno specifico questionario medico di pre-screening per meglio valutare l’idoneità all’imbarco.
3. A tutti gli imbarcanti, sarà effettuato lo screening della temperatura corporea: a coloro che presentano una temperatura superiore a 37,8°, verrà negato l’accesso alla nave.
4. A bordo delle navi sono garantiti agli ospiti e alla crew i massimi standard di pulizia, grazie a rigidi protocolli di sanitizzazione e all’utilizzo di disinfettanti efficaci contro il Coronavirus.

Più rischioso un cinema di una crociera?

“Il settore crocieristico è uno dei più avanzati e all’avanguardia in ambito di tutela della salute – ha sottolineato Michele Curatolo, responsabile delle comunicazioni per MsC –  Per le navi che operano in Cina già dal 25 gennaio 2020, a seguito della decisione presa dal Ministero della Cultura e del Turismo della Repubblica Popolare Cinese di sospendere viaggi e attività turistiche come forma di prevenzione e controllo, la compagnia ha deciso di cancellare a scopo precauzionale crociere delle sue navi in partenza dalla Cina sino a fine febbraio”.

Secondo entrambe le compagnie, “ad oggi rispetto a una nave da crociera è molto più pericoloso frequentare cinema, centri commerciali o palestre dove non viene effettuato nessun tipo di controllo”.

Le conseguenze sul mercato

Le due compagnie del lusso italiano sostengo entrambi di non aver subito contraccolpi economici dovuti al Coronavirus”. MSC e Costa Crociere confermano a TPI che il numero di prenotazioni sta mantenendo il trend del 2018 e del 2019.

In ogni caso, “Gli ospiti interessati dalle cancellazioni verranno rimborsati o potranno scegliere di spostare la loro prenotazione su un’altra partenza”, fanno sapere da Costa Crociere.

Non tutte le aziende di crociere hanno avuto però lo stesso destino: Carnival, il colosso di crociere americano, crolla in Borsa a causa del virus influenzale che flagella la Cina, perdendo oltre il 6 per cento.

Ma non è solamente una questione di turismo in senso stretto. Un altro settore che rischia di essere colpito è quello del lusso. Molte società, quotate anche a Piazza Affari, generano una parte non indifferente delle proprie vendite in Cina. Non solo. Diverse aziende hanno puntato sul cosiddetto “travel retail”. Cioè: gli acquisti, ad esempio in negozi di marca negli aeroporti o nelle stazioni ferroviarie, da parte di chi viaggia.

Così Ubs, prendendo come ipotesi un calo del 20 per cento nella domanda cinese nel secondo trimestre dell’esercizio in corso, stima i seguente rischi di ribasso sull’utile per azione nel 2020 per le società da lei coperte: Swatch (-15 per cento), Richemont & Prada ( -8 per cento), Burberry & Ferragamo ( -7 per cento), Moncler (-4 per cento), LVMH & Hermès ( -3 per cento) and Kering (-2 per cento).

Incubo quarantena

“Presto ci infetteremo tutti”, è il grido di aiuto di alcuni marinai indiani sulla Diamond Princess. Sono spaventati, annoiati e fisicamente provati. Il bollettino del Coronavirus Covid-19 è preoccupante. E ricorda film dell’orrore come “Quarantena”.

Quell’immagine della Crociera con vista oceano, cocktail in mano sulla piscina del ponte, è messa a dura prova dal Coronavirus.

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