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Coronavirus, dopo la Giamaica anche le Cayman respingono la nave da crociera con italiani a bordo

Le autorità dei Caraibi non hanno consentito lo sbarco dei turisti perché un membro dell’equipaggio manifesta sintomi influenzali

Di Selvaggia Lucarelli
Pubblicato il 26 Feb. 2020 alle 18:47 Aggiornato il 26 Feb. 2020 alle 19:00
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Immagine di copertina
MSC Meraviglia (Foto da Archivio)

La nave da crociera MSC Meraviglia con molti italiani a bordo è stata respinta anche dalle autorità portuali delle Cayman, dopo che ieri non aveva avuto il permesso per lo sbarco dei passeggeri in Jamaica. Il problema nasce dalla presenza di un membro dell’equipaggio che presenta sintomi influenzali in piena emergenza Coronavirus.

Al momento sulla nave si inizia a respirare un’atmosfera molto tesa, con centinaia di passeggeri radunati nelle aree comuni che si consultano sul da farsi.

L’italiano Tonino M. racconta a TPI: “A questo punto ci respingeranno anche dal porto messicano previsto come prossima tappa, vorremmo tutti tornare a Miami e venire rimborsati. Dopo queste disavventure però abbiamo tutti paura che non ci facciano scendere neppure a Miami se non dopo una quarantena”.

“Siamo partiti domenica da Miami e avevamo la prima tappa in Giamaica, a bordo saremo almeno 200/300 italiani. Dovevamo sbarcare alle nove di questa mattina (ora locale) ma di ora in ora continuavano a fare annunci dicendo che dovevano risolvere un problema con le autorità locali. Avevamo capito tutti che il problema era legato al Coronavirus”, avevano spiegato ieri i passeggeri a TPI.

La MSC “si scusa per il disagio” attraverso due comunicati. E specifica: “Come sapete, gli ospiti e l’equipaggio della MSC Meraviglia sono stati sottoposti a uno screening individuale al momento dell’imbarco e non permette a nessuna persona che presenti sintomi di salire a bordo. La sicurezza è la massima priorità”.

“MSC Crociere è estremamente rammaricata  – si legge nel comunicato – dal fatto che ieri le Autorità giamiaicane abbiano ritardato di molte ore la decisione di dare alla nostra nave l’autorizzazione necessaria per lo sbarco dei passeggeri, nonostante prima dell’arrivo della nave – come da normale protocollo – fossero state fornite cartelle cliniche dettagliate alle autorità preposte alla tutela della salute, sia locali che nazionali”.

“Allo stesso modo – continua MSC –  la decisione presa durante la notte dalle autorità di Grand Cayman di rifiutare lo sbarco a Georgetown è stata presa senza nemmeno rivedere le cartelle cliniche fornite dalla nave, che dimostrano come si trattasse di un singolo caso di influenza stagionale comune (influenza di tipo A) che ha colpito un membro dell’equipaggio con una storia di viaggio che mostra chiaramente nessun passaggio attraverso territori interessati da COVID-19 (Coronavirus) soggetti a restrizioni sanitarie internazionali. In entrambi i casi, la nave è stata effettivamente allontanata semplicemente sulla base della paura”.

MSC Meraviglia è attualmente in navigazione verso Cozumel, in Messico, il prossimo porto di scalo come da itinerario programmato. “Il comando della nave e la direzione della compagnia – comunicano – sono in contatto con le autorità sanitarie locali per garantire che la loro decisione si basi su una revisione fattuale delle cartelle cliniche, nonché tenendo conto dello screening pre-imbarco e dei protocolli medici e di sanificazione di bordo che sono in corso su tutta la flotta”.

Poi l’annuncio della magra consolazione per i vacanzieri: per il ritardo allo sbarco MSC offre 100 dollari di rimborso.

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