Roma, cadavere carbonizzato trovato su un balcone nel quartiere Trionfale

Il ritrovamento in uno stabile di via Fani. Stando a quanto si apprende, all’interno dell’appartamento era presente una donna di 70 anni in apparente disagio psichico. Indagano i carabinieri, che al momento non escludono alcuna pista

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 4 Mag. 2020 alle 10:01
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Immagine di copertina
I RIs sul balcone, zona Trionfale Credits: ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Cadavere carbonizzato ritrovato a Roma su un balcone in via Fani

Il cadavere carbonizzato di un uomo è stato rinvenuto sul balcone di uno stabile domenica 3 maggio nella zona del quartiere Trionfale a Roma, in Via Mario Fani, 60, zona Nord della Capitale. A dare l’allarme alle Forze dell’Ordine sono stati alcuni residenti dell’immobile quando da un terrazzo al secondo piano hanno notato dei piedi che sporgevano sul bordo del parapetto ed un forte odore di bruciato.

Appena arrivati sul posto i Vigili del Fuoco con l’autoscala hanno raggiunto il balcone mentre i Carabinieri del Ris sono entrati nell’appartamento e hanno trovato una donna con delle apparenti disabilità mentali, in stato di choc, convivente dell’uomo carbonizzato. La donna, 70enne, è stata sentita dai Carabinieri e avrebbe asserito che l’uomo sul balcone, in un angolo non visibile dalla strada, era il suo compagno di qualche anno più giovane di lei. L’uomo era malato di cancro e, secondo il racconto della settantenne, sarebbe morto per cause naturali venti giorni fa. A quel punto lei per eliminare il cattivo odore dall’appartamento lo avrebbe portato fuori sul balcone e gli avrebbe dato fuoco. Comunque il corpo completamento carbonizzato dell’uomo trovato sul terrazzo dai pompieri, allo stato attuale, non è identificabile con certezza.

Durante il sopralluogo all’interno delle stanze della casa non sarebbero stati rilevati segni d’incendio. L’appartamento sarebbe stato trovato in stato di notevole degrado con tanti oggetti accumulati. Sul posto, oltre ai Vigili del Fuoco, gli operatori sanitari del 118 e i Carabinieri intervenuti con quattro auto, il medico legale e il Pm di turno. Sulla vicenda proseguono le indagini dei Carabinieri che stanno cercando di ricostruire con esattezza quello che è accaduto nell’abitazione. Al momento non escludono alcuna pista. Sarà l’autopsia a chiarire le cause del decesso ed anche a stabilire se sul corpo ci siano segni di violenza. I Carabinieri hanno effettuato a lungo i rilievi sia sul balcone sia all’interno dell’appartamento per trovare elementi utili alle indagini. Turbamento tra gli abitanti della zona. “Ho sentito un odore acre, come di bruciato già un paio di giorni fa – ha raccontato un residente – ma non avrei mai immaginato una cosa del genere. E’ davvero terribile quello che è accaduto”.

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