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Salvini a Milano: “Gli estremisti non siamo noi, ma chi guida l’Ue”

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Matteo Salvini durante il comizio a Milano. Credit: Twitter

Salvini Milano discorso 18 maggio

Salvini Milano | Migranti, taglio della tasse, il distacco tra élite e popolo e l’identità giudaico-cristiana dell’Europa. Questi i temi salienti del discorso pronunciato da Matteo Salvini in piazza Duomo a Milano per la manifestazione della Lega insieme ai partiti alleati alle europee.

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Il vicepremier leghista sale sul palco poco prima delle 17. In quegli stessi momenti da un balcone che si affaccia su piazza Duomo viene srotolato uno striscione con scritto “Restiamo umani”, che viene immediatamente fatto rimuovere.

Fotogalley: gli striscioni contro Salvini a Milano

“Qua non c’è l’ultradestra ma la politica del buonsenso: gli estremisti sono quelli che hanno governato l’Europa per venti anni”, dice Salvini. “È un momento storico importante per liberare il continente dall’occupazione abusiva organizzata a Bruxelles da molti anni. Chi ha tradito l’Europa, il sogno dei padri fondatori, di De Gaulle e De Gasperi? I Merkel, i Macron, i Soros, gli Juncker hanno costruito l’Europa della finanza e dell’immigrazione incontrollata”.

“Noi vogliamo l’Europa di cui parlava Papa Benedetto XVI, l’Europa di cui qualcuno nega le origini giudaico-cristiane”, prosegue il leader della Lega.

Poi il tema di giornata, la nave Sea Watch diretta verso le coste italiane con 65 migranti a bordo [qui tutti gli aggiornamenti]: “Sea Watch sta disobbidendo a indicazioni Capitaneria e Finanza, abbiamo fatto scendere neonati e malati, mai dirò voltatevi dall’altra parte, la vita è sacra. Ma quella nave finché sono ministro dell’Interno in un porto italiano non entra”, avverte Salvini.

“Non può uno Stato farsi dettare le regole dai complici dei trafficanti di esseri umani, pagati dai Soros di turno. Se riaprissimo i porti, come vogliono in Parlamento e spero non al governo, ricomincerebbero a morire i migranti”.

Il vicepremier leghista risponde direttamente alle critiche sulla gestione dei migranti avanzate da Papa Francesco: “Con l’azione di governo ho dato risposte con fatti non con parole. Lo dico anche a Papa Francesco, che oggi ha detto ‘bisogna ridurre i morti nel Mediterraneo’: il governo sta azzerando i morti nel Mediterraneo, con orgoglio e spirito cristiano”.

E ancora: “’Stiamo salvando vite’ diciamolo domani a messa a qualcuno, pochi per fortuna, che fanno politica dal pulpito”.

“Se fate di noi il primo partito in Europa la politica sui migranti la portiamo in tutta Europa e non entra più nessuno”, sottolinea Salvini rivolgendosi alla piazza.

Il leader della Lega, poi, continua nell’identificare le elezioni europee de 26 maggio come un referendum pro o contro la Lega: “Al referendum del 26 maggio non prendo venti impegni, ne prendo uno: cambiare l’Europa da cima a fondo, ma se date alla Lega il primo posto in Italia e in Europa non mollerò finché ciascuno in Italia non pagherà il 15 per cento di tasse”, dice.

“La Lega al governo è garanzia che non aumenterà di un centesimo nessuna tassa: dateci la forza, dateci i numeri per farlo”.

“Non abbiamo tempo per beghe e litigi, li lasciamo agli altri. Ci affidiamo ai santi patroni di questa Europa, affidiamo a loro la pace e la prosperità dei nostri popoli e io personalmente affido il futuro dell’Italia a Maria, che sicuramente porterà la Lega alla vittoria”, dice Salvini concludendo il suo intervento.“Il 26 maggio vinciamo noi: viva libertà, viva l’Europa dei popoli e delle nazioni”.

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