Salvini: “Il 26 maggio non sono elezioni, ma un referendum tra la vita e la morte”

Di Laura Melissari
Pubblicato il 13 Mag. 2019 alle 09:47 Aggiornato il 13 Mag. 2019 alle 23:07
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Governo ultime news 13 maggio | Matteo Salvini trasforma le elezioni europee in un referendum. Addirittura tra la vita e la morte.

“Il 26 maggio non sono elezioni europee, ma un referendum tra la vita e la morte, tra passato e futuro, tra Europa libera e stato islamico”, ha detto il ministro dell’Interno in un comizio a Sanremo.

Il vicepremier carica quindi le imminenti elezioni europee di significati simbolici. Ecco dunque che da elezioni europee, il voto del prossimo 26 maggio si trasforma in un plebiscito per il governo giallo-verde, e più ancora per Salvini.

Governo ultime news 13 maggio | Botta e risposta Di Maio-Salvini

In serata si registra il duro botta e risposta tra i due vicepremier, Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Il capo politico M5S pubblica un post su Facebook in cui si dice preoccupato per la “tensione nelle piazze” e lancia qualche frecciata agli alleati di governo. Il leader della Lega risponde a stretto giro accusando i Cinque Stelle di essere “coalizzati” con il Pd contro il Carroccio [qui l’articolo completo].

Governo ultime news 13 maggio | Le elezioni in Sicilia, flop della Lega, Di Maio festeggia

La campagna elettorale è più accesa che mai, e i due alleati di governo non si risparmiano colpi. Le ultime elezioni amministrative in Sicilia, vinte da M5s e perse a mani basse dalla Lega, hanno rappresentato solo l’ultimo atto di questa guerra. Guerra che vede ancora in netto vantaggio la Lega, ma il cui consenso si è eroso nell’ultimo mese, come mostrano questi sondaggi.

“Non c’è stata alcuna telefonata, nè messaggio, da parte del ministro Di Maio nei confronti del collega Salvini”, dice lo staff di Di Maio. “Il rapporto tra i due ministri è sempre stato
circoscritto all’ambito istituzionale e continua ad esserlo, in ottemperanza al contratto di governo”, ha detto lo staff rispondendo a quanto scrive la Stampa: “Salvini non risponde più ai messaggi di Di Maio. Almeno così sussurrano nell’entourage del capo politico del M5S”.

Governo ultime news 13 maggio | La campagna elettorale per le Europee è una sfida tra i due alleati di governo

La posta in gioco è alta, secondo le parole di Salvini, che punta alla vittoria e a diventare secondo partito per numero di eurodeputati nel prossimo Europarlamento, e guida del fronte sovranista.

“L’ultimo che ha parlato di referendum è stato Renzi e non gli è andata bene”, replicano gli alleati del M5s.

E Di Maio affonda: “Io non sfido gli italiani, alle urne dovranno scegliere tra chi si vuole tenere gli indagati per corruzione nelle istituzioni e chi no”, dice di Maio in comizio da Foggia.

“È sempre così. Ogni volta che ci danno per morti, noi torniamo più forti di prima”, dice Di Maio.

“Il 26 maggio ci saranno anche le elezioni Europee e così come in Sicilia, ancora una volta, la scelta sarà tra chi vuole guardare avanti e chi, invece, spera in un altro Patto del Nazareno”, avverte il capo politico del M5s.

E ancora, sui due alleati di governo, pesa il decreto sicurezza bis, annunciato in pompa magna da Salvini, e osteggiato da Di Maio e dallo stesso Conte, come un disperato tentativo di ampliare il consenso verso la Lega.

Intanto, gli impegni di campagna elettorale tengono impegnati i due vicepremier come non mai.

Nella giornata di ieri, domenica 12 maggio, è andata in scena una accesa contestazione di Salvini a Settimo Torinese, durante un comizio. “È stata una azione squadrista organizzata. Nei prossimi giorni presenterò una denuncia alla Procura della Repubblica”, ha detto Antonio Mencobello, candidato a sindaco della Lega.

A Settimo Torinese la Lega sospenderà tutti gli incontri elettorali in attesa delle scuse da parte della sinistra.

Ma, nonostante i litigi in famiglia, i due alleati per il momento non sembrano vicini alla crisi di governo.

“I rapporti di forza cambiano se non si rispetta il contratto, io voglio andare avanti coi 5 stelle, la mia parola vale, basta che gli alleati non mi insultino ogni giorno, perché se ti insultano ogni giorno…”, dice Salvini.

Il 26 maggio si avvicina inesorabile, e la tensione sale. Cosa succederà dopo è la grande incognita che pesa non solo sull’Europa, ma anche sull’Italia.

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