Vuelta a Espana 2026: una doppietta in onore di Sua Maestà
La settima tappa da Vall d’Alba ad Aramón Valdelinares va al norvegese Andreas Leknessund. Ma la maglia roja Tadej Pogacar consolida il primato in classifica
Il norvegese Andreas Leknessund (Uno-X Mobility) ha vinto per distacco la settima tappa della 81ma Vuelta a Espana percorrendo i 150 chilometri che hanno portato i corridori da Vall d’Alba alla stazione sciistica di Aramón Valdelinares in 3h49’47” alla media di 39,1 chilometri orari. Alla piazza d’onore, staccato di 34”, è giunto il connazionale, e compagno di squadra, Tobias Halland Johannessen che ha così completato una storica doppietta scandinava nel giorno della scomparsa di Re Harald V. Il fiammingo Wout Van Aert (Team Visma Lease a Bike) ha completato il podio di giornata, giungendo terzo a 47” dal vincitore. In modo quasi riluttante, la maglia roja Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG) ha consolidato il suo primato in classifica, dilatando a 3’50” il suo vantaggio su Enric Mas (Movistar Team). Conserva il terzo posto in graduatoria Primoz Roglic (Red Bull Bora Hansgrohe), a 4’50” dal connazionale.
Pago della vittoria di ieri, il fuoriclasse di Komenda ha deciso oggi di disinteressarsi del successo di giornata. In partenza, non ci hanno pensato due volte Van Aert e Johannessen a prendere il largo per essere poi raggiunti dopo 50 chilometri dall’irlandese Eddie Dunbar (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), dal kazako Alexey Lutsenko (NSN Cycling Team) e da Leknessund. In piena armonia, il quintetto ha saputo gestire un margine intorno al minuto su un drappello di 19 che, invano, ha tentato di riagganciarlo. Il plotone dei migliori, intanto, ha ceduto gradualmente terreno, accumulando fino a sette minuti di ritardo ai piedi del penultimo GPM, il Puerto de San Rafael ai meno 20 dal traguardo. In precedenza, Van Aert, conquistando lo sprint intermedio di Mora de Rubielos, aveva posto le condizioni per sfilare a Pogacar al traguardo la maglia verde della classifica a punti. Sull’ascesa finale, Leknessund è scattato ai meno sette. Con Dunbar e Lutsenko alla deriva, solo Van Aert ha tentato una flebile resistenza, marcato a uomo da Johannesen. Dopo tre secondi posti a maggio al Giro d’Italia, finalmente Andreas ha potuto, seppur sommessamente, esultare per una meritata vittoria in memoria del suo sovrano.
Domani sarà la volta dell’ottava tappa lungo i 171 chilometri che porteranno i corridori da Puçol a Xeraco. Dopo le fatiche delle ultime due giornate, considerando anche le asperità in programma domenica, una volata di gruppo appare scontata.