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Vuelta a Espana 2026: Tadej barcolla ma non molla

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02/07/2024 Valloire, lo sloveno Tadej Pogacar dell'UAE Team Emirates vince la quarta tappa del Tour de France 2024, la corsa ciclistica da Pinerolo a Valloire.

La maglia roja Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG) ha vinto la sesta tappa della 81ma Vuelta a Espana percorrendo i 178 chilometri da Alcossebre a Castelló in 4h12’40” alla media di 42,2 kmh. Alla piazza d’onore, sconfitto solo in volata, si è piazzato un eroico Enric Mas (Movistar Team). Il gruppo dei più immediati inseguitori, giunto a 46”, è stato regolato dal grande attaccante di giornata, il belga Ramses Debruyne (Alpecin Premiertech). Resta immutato il distacco in classifica generale, 3’34”, tra Pogacar e Mas con la sola differenza che il maiorchino, grazie all’ottima prova odierna, è salito in seconda posizione scavalcando Primoz Roglic (Red Bull Bora Hansgrohe), ora terzo in graduatoria a 4’21” dal connazionale.

La frazione odierna non ha deluso le attese. Come ampiamente prevedibile, c’è stata bagarre fin dal via con il colombiano Santiago Buitrago (Bahrain Victorious) che si è aggiudicato i primi due GPM, il Puerto de La Serratella e il Coll de la Bandereta. Nella successiva discesa si è formato al comando un gruppo di 16 corridori. A Buitrago, infatti, si sono aggiunti gli spagnoli Pello Bilbao (Bahrain Victorious), Carlos Canal (Movistar Team), José Manuel Díaz (Burgos Barpellet BH), Urko Berrade (Equipo Kern Pharma), gli italiani Gianmarco Garofoli (Soudal Quick Step) e Vincenzo Albanese (EF Education Easy Post), il neozelandese George Bennett (NSN Cycling Team), il tedesco Hannes Wilksch (Tudor Pro Cycling Team), l’austriaco Patrick Konrad (Lidl Trek), i belgi Debruyne, Wout Van Aert (Team Visma Lease a Bike) e Lars Craps (Lotto Intermarché), il danese Andreas Kron (Uno-X Mobility), l’olandese Gijs Leemreize (Team Picnic PostNL) e il britannico Thomas Gloag (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team).

Sulla successiva ascesa dell’Alto del Desierto de las Palmas ha ceduto Van Aert. I 15 fuggiaschi hanno imboccato l’asperità finale, il Puerto El Bartolo, la più dura di giornata, con un vantaggio di 1’30” sul gruppo della maglia roja. Pogacar, a questo punto, ha messo davanti gli ultimi due gregari rimasti, l’australiano Jay Vine e lo spagnolo Pablo Torres. Davanti, intanto, Debruyne ha staccato i compagni d’avventura, involandosi solitario. Esaurito il lavoro degli scudieri, il fuoriclasse di Komenda è partito a quattro chilometri dalla vetta. Ha tentato di resistergli solo l’inglese Oscar Onley (Netcompany Ineos) che, poi, ha ceduto di schianto. Pogacar, apparentemente in modalità nobody does it better, ha raggiunto e superato Debruyne. Intanto, tra i suoi avversari, Mas si è scrollato di dosso Roglic, l’ecuadoriano Richard Carapaz (EF Education Easy Post) e l’austriaco Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team). A questo punto, è accaduto qualcosa di sorprendente: Pogacar è andato in crisi nel chilometro finale della salita, venendo raggiunto e superato da Mas proprio sotto lo striscione del GPM. I due, poi, si sono ricompattati in discesa, cominciando a collaborare in pieno accordo. Dietro si è formato un terzetto con Debruyne, Gall e Roglic che, inizialmente, si è portato a soli 14” dai due battistrada, cedendo, però, di schianto negli ultimi cinque chilometri. Senza storia la volata in cui Tadej si è tolto facilmente di ruota un comunque soddisfatto Mas che, oggi, potrebbe aver ipotecato il secondo posto finale.

Domani andrà in scena l’attesissima settima tappa che, attraverso 150 chilometri, porterà i corridori da Vall d’Alba alla stazione sciistica di Aramón Valdelinares. La frazione con un dislivello di 3.750 metri comprenderà cinque GPM, nessuno durissimo ma tutti comunque ostici, concludendosi con l’ascesa al traguardo di 10 chilometri con una pendenza del 6%. Sarà soprattutto interessante vedere l’approccio della maglia roja dopo la minicrisi passeggera di cui è stato vittima oggi.

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