Vuelta a Espana 2026: Kung vince la cronometro, Mas argina Roglic
Lo svizzero Stefan Kung (Tudor Pro Cycling Team) ha vinto in volata la diciottesima tappa della 81ma Vuelta a Espana, una cronometro individuale di 32 chilometri da El Puerto de Santa María a Jerez de la Frontera. L’elvetico, al secondo successo in carriera nella corsa iberica, ha completato il percorso nel tempo di 35’22”82 alla media di 54,4 kmh. Alle spalle del due volte campione europeo contro il tempo si è classificato, con un ritardo di soli tre secondi, lo scozzese Callum Thornley (Red Bull Bora Hansgrohe) che ha preceduto il portoghese Joao Almeida (UAE Team Emirates XRG), terzo a nove secondi dal vincitore. Nella lotta per la classifica generale, Enric Mas (Movistar Team), disputando la miglior cronometro della sua carriera, ha difeso brillantemente la maglia roja. A tre tappe dalla conclusione della Vuelta, infatti, il maiorchino conserva un vantaggio di 1’37” sullo sloveno Primoz Roglic (Red Bull Bora Hansgrohe) che, grazie al quarto posto odierno a 19” da Kung, è riuscito a sopravanzare in graduatoria l’austriaco Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team), sceso in terza posizione a 3’01” da Mas.
L’interesse per la frazione odierna verteva esclusivamente sulla potenziale rimonta di Roglic su Mas. Laddove era preventivabile che il campione di Trbovlje potesse guadagnare un minuto sull’avversario, ciò non è avvenuto. Al contrario, lo spagnolo, in ritardo di 22” al primo intertempo e di 37” al secondo, ha addirittura recuperato quattro secondi allo sloveno nell’ultimo terzo di gara. La classifica generale appare decisamente consolidata per le prime piazze. In una corsa in cui, dal ritiro di Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG) in avanti, l’attendismo l’ha fatta da padrone, è difficile prevedere ulteriori colpi di scena.
Domani andrà in scena la diciannovesima tappa. Si pedalerà per 211 chilometri da Vélez – Málaga per arrivare ai 1.268 metri di Peñas Blancas – Estepona dove sarà posto lo striscione d’arrivo. Saranno 4.000 i metri di dislivello da superare con due salite di seconda categoria, il Puerto de Las Abejas, al chilometro 91, e il Puerto del Viento, al 111, che fungeranno da antipasto per l’ascesa finale di 19 chilometri al 6,5%.