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Vuelta 2019, diciottesima tappa: botti senza fuochi d’artificio

Di Simone Gambino
Pubblicato il 12 Set. 2019 alle 20:55
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Immagine di copertina
I ciclisti lungo la 18esima tappa della Vuelta 2019 (Credits: OSCAR DEL POZO / AFP)

Vuelta 2019, diciottesima (18) tappa: vincitore | Botti senza fuochi d’artificio

Si è corsa oggi la 18ma tappa della Vuelta 2019, la vittoria è andata a Higuita. Teoricamente era una frazione dura con ben quattro GPM di prima categoria disseminati lungo i 177,5 km da Colmenar Viejo a Becerril de la Sierra.

Una Vuelta piccola piccola

Alla prova dei fatti, si è avuta l’ennesima conferma della superiorità di Primoz Roglic, giunto secondo al traguardo, staccato 17″ dal vincitore di giornata il colombiano Sergio Higuita. La sempre più intensa lotta per le piazze d’onore ha visto Alejandro Valverde riconquistare il secondo posto in classifica generale ai danni del compagno di squadra Nairo Quintana, rimasto staccato sull’ultima salita ed in ritardo di un minuto all’arrivo.

Per un colombiano che piange, ce n’è uno che ride. Miguel Angel Lopez, promotore dell’attacco che ha spaccato il gruppo dei migliori sull’ultima salita, ha riconquistato la maglia bianca dei giovani a spese di Tadej Pogacar, attardato insieme a Quintana. La lotta per il terzo posto a Madrid sembra ora ristretta ai due colombiani.

Domani è in programma la 19esima tappa, decisamente adatta ai velocisti, 165km da Avila a Toledo. Nella città delle lame, vedremo chi tirerà fuori lo sprint più tagliente.

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