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Home » Sport

Tour de France 2026: un norvegese in riva alla Loira

Immagine di copertina
Foto AGF

Il norvegese Soren Warenskjold (Uno-X-Mobility) ha vinto in volata l’undecima tappa del 113° Tour de France, coprendo i 161 chilometri da Vichy a Nevers in 3h10”06″. Il ventiseienne di Mandal, al suo primo successo in una frazione d’un grande giro, ha preceduto, nell’ordine, gli olandesi Olav Kooij (Decathlon CMA CGM) e Jasper Philipsen (Alpecin Premier Tech).

Nessuna variazione in classifica generale con il campione del mondo Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) saldamente in maglia gialla con un margine di 3’36” sul danese Jonas Vingegaard (Visma Lease a Bike) e di 4’06” sul belga Remco Evenepoel (Red Bull Bora Hansgrohe). Com’era prevedibile, dopo la giornata massacrante di ieri, oggi si è assistito a una frazione tranquilla, ancorché pedalata ad alta velocità.

Ad animare la corsa ci hanno pensato quattro coraggiosi: i francesi Julian Alaphilippe (Tudor Pro Cycling Team) e Mathis Le Berre (TotalEnergies), il danese Anthon Charmig (Uno-X Mobility) e il portoghese Nelson Oliveira (Movistar).

Partiti dopo soli 10 chilometri, gli attaccanti sono stati ripresi ai meno sei dal traguardo. A onor del vero, il due volte campione del mondo aveva mollato ai meno 40 ma i suoi tre compagni d’avventura hanno tenuto duro quasi fino alla fine. In coincidenza con il riassorbimento della fuga, la gara si è spostata, dai meno cinque ai meno due, su una sede stradale decisamente stretta. Ciò ha causato un rallentamento del gruppo con la formazione dei tradizionali treni per i velocisti che non ha avuto luogo. Con il plotone rientrato su un percorso decisamente più consono a una volata, si è assistito a un finale insolito.

Ai 700 metri è partito lunghissimo l’olandese Cees Bol (Decathlon CMA CGM) che ha guadagnato una ventina di metri. Dopo un attimo d’indecisione tra i velocisti, tutti timorosi d’esporsi troppo presto, si è lanciato Warenskjold che, fagocitato Bol ai meno 250, è riuscito a resistere al rientro di Kooij e Philipsen. Un successo, quello odierno, che costituisce un giusto premio per il coraggio mostrato dallo scandinavo.

Domani andrà in scena la dodicesima tappa. I corridori viaggeranno verso est per 179 chilometri dal circuito di Nevers Magny-Cours fino a Chalon-sur-Saône, dove si assisterà a una nuova volata di gruppo.

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