Tour de France 2026: van der Poel, lezione di ciclismo sul Massiccio Centrale
Mathieu van der Poel (Alpecin Premier Tech) ha vinto, in volata ristretta, la nona tappa del 113° Tour de France, coprendo i 155 chilometri da Brive – La Gaillarde fino a Ussel in 3h27”51″. Il tre volte vincitore della Parigi-Roubaix ha regolato allo sprint i suoi tre compagni di fuga, nell’ordine il norvegese Tobias Johannssen (Uno-X Mobility), il britannico Tom Pidcock (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) e il francese Alex Baudin (EF Education Easy Post).
Resta immutata la classifica generale con il campione del mondo Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) in maglia gialla con un margine di 2’42” sul danese Jonas Vingegaard (Visma Lease a Bike) e di 3’27” sul compagno di squadra, il messicano Isaac Del Toro.
La decisione di ASO di accorciare di 30 chilometri la frazione odierna, spostando a Brive – La Gaillarde la partenza originariamente prevista a Malemort, ha avuto un effetto rigenerante sui corridori che sono partiti a spron battuto, nonostante la temperatura torrida. Il ritmo alto ha inizialmente vanificato ogni tentativo di fuga. Infine, poco prima di metà percorso, sono riusciti a evadere in otto: il canadese Derek Gee West e lo statunitense Quinn Simmons (Lidl Trek), lo spagnolo Pablo Castrillo (Movistar Team), il belga Lennert Van Eetvelt (Lotto Intermarchè), Van der Poel, Johannessen, Baudin,e Pidcock.
Pogacar ha schierato la squadra in testa al gruppo, assicurandosi che il vantaggio dei fuggitivi restasse intorno al minuto. Ai meno 40 dal traguardo, all’inizio della salita di Mont Bessou, la Netcompany Ineos ha affiancato la UAE in testa al plotone. Nello spazio di pochi chilometri il margine dei battistrada si è dimezzato. A questo punto, Van der Poel, intuendo il pericolo che il gruppo potesse rientrare, ha rotto gli indugi. Uno scatto feroce ha allungato il drappello dei fuggitivi provocando il cedimento di Gee West, Simmons, Castrillo e Van Eetvelt. Con il vantaggio tornato a un minuto, i quattro battistrada hanno potuto gestire al meglio la situazione, tenendo a bada l’accelerazione finale del plotone.
Trovatosi in prima posizione all’ultimo chilometro, con nessuno più disposto a dargli il cambio, il fuoriclasse olandese è stato costretto a fare una volata di testa. Volutamente rinviando il più tardi possibile lo scatto decisivo, il nipote di Raymond Poulidor è partito a 250 metri dall’arrivo, togliendosi di ruota i compagni d’avventura e così conquistando agevolmente il suo terzo successo alla Grande Boucle.
Domani ci sarà il primo dei due giorni di riposo. Dopodiché, martedì 14 luglio, in coincidenza con la festa nazionale francese, andrà in scena la decima tappa, sul Massiccio Centrale. Si pedalerà per 166 chilometri da Aurillac a Le Lioran con 3.000 metri di dislivello e la bellezza di sette Gran Premi della Montagna, tutti concentrati negli ultimi 100 chilometri di gara.