Tour de France 2026: non c’è due senza tre per il Mago Merlier
Il belga Tim Merlier (Soudal Quick Step) ha vinto in volata la dodicesima tappa del 113° Tour de France lungo i 179 chilometri che hanno portato i corridori dal circuito di Nevers Magny-Cours fino a Chalon-sur-Saône. Il trentatreenne di Wortegem-Petegem ha completato la distanza in 3h38”53″ precedendo, nell’ordine, gli olandesi Olav Kooij (Decathlon CMA CGM) e Jasper Philipsen (Alpecin Premier Tech).
Resta immutata la classifica generale con il campione del mondo Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) saldamente in maglia gialla con un margine di 3’36” sul danese Jonas Vingegaard (Visma Lease a Bike) e di 4’06” sul belga Remco Evenepoel (Red Bull Bora Hansgrohe).
Dopo 25 chilometri ha allungato il francese Baptiste Veistroffer (Lotto Intermarché), il grande combattivo di questa Grande Boucle, che è passato per primo allo sprint intermedio di Decize al chilometro 45, precedendo il danese Mads Pedersen (Lidl Trek) che ha così consolidato il suo vantaggio nella classifica a punti per la maglia verde. Successivamente, si sono portati sul fuggitivo i connazionali Ewen Costiou (Groupama FDJ) e Matteo Vercher (Total Energies), unitamente al ragusano Damiano Caruso (Bahrain Victorious). Il quartetto è passato ai meno 100 dal traguardo con un vantaggio di 1’15” sul plotone.
A 60 chilometri dal traguardo, su un allungo di Veistroffer, hanno ceduto Caruso e Vercher. Un secondo scatto, poco dopo, ha mandato in crisi anche Costiou. Veistroffer, infine, si è arreso a 33 chilometri dall’arrivo. Dopo una serie di tentativi falliti, le squadre dei velocisti hanno preso il controllo della situazione. Ancora una volta è stata l’Alpecin ad apparire la più compatta, transitando sotto lo striscione dell’ultimo chilometro con ben quattro corridori schierati in fila.
La tavola sembrava preparata per Philipsen che, però, si è piantato a 100 metri dallo striscione finale, cedendo il passo a Merlier che ha così conquistato il suo sesto successo al Tour.
Domani andrà in scena la tredicesima tappa, la più lunga di questa edizione della Grande Boucle, che, attraverso 206 chilometri, porterà la carovana gialla da Dole a Belfort. La presenza a 30 chilometri dal traguardo del leggendario Ballon d’Alsace, dove Eddy Merckx conquistò la sua prima vittoria in linea al Tour de France nel 1969, dovrebbe essere garanzia di spettacolo nelle fasi conclusive della gara.