Tour de France 2020, terza tappa: vince Ewan, mentre Sagan riconquista la maglia verde

Di Simone Gambino
Pubblicato il 31 Ago. 2020 alle 19:56 Aggiornato il 31 Ago. 2020 alle 20:02
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Immagine di copertina

La terza tappa del Tour de France 2020, 198 km da Nizza a Sisteron lungo la Route Napoleon, ha registrato la quarta vittoria in carriera alla Grande Boucle di Caleb Ewan (Lotto Soudal). Lo sprinter dagli occhi a mandorla, ereditati dalla madre coreana, ha primeggiato in modo enfatico, rimontando negli ultimi metri il campione d’Irlanda Sam Bennett (Deceuninck-Quick Step), rimasto troppo a lungo esposto al vento contrario che soffiava sulla dirittura d’arrivo. Il campione d’Italia e d’Europa Giacomo Nizzolo (NTT) ha conquistato la terza moneta, regalando così ai colori azzurri la prima piccola soddisfazione a questo Tour.

La tappa è stata caratterizzata dalla fuga di tre transalpini: Benoit Cosnefroy (AG2R-La Mondiale), Anthony Perez (Cofidis) e Jerome Cousin (Total Direct Énergie). Il gruppo ha sempre tenuto sotto controllo la situazione al punto che il vantaggio degli attaccanti non ha mai superato 2’30”. Cosnefroy e Perez, in lotta per la maglia a pois, si sono giocati i primi due GPM, vinti entrambi dal secondo, per poi rialzarsi, lasciando Cousin solo al comando a 130 km dal traguardo. In breve, il fuggitivo ha portato il suo vantaggio a 4 minuti dal gruppo a 120 dall’arrivo.

Cousin, vincitore di una tappa alla Parigi – Nizza proprio a Sisteron, ha poi incominciato a perdere gradualmente terreno, passando sul Col des Leques, terzo GPM posto ai meno 85 con tre minuti sul plotone. Nella discesa seguente è caduto Perez che, costretto al ritiro, ha lasciato la maglia a pois, appena conquistata, sulle spalle di Cosnefroy. Allo sprint intermedio di Digne-les-Bains, 37 all’arrivo, Cousins conservava un minuto sul gruppo, regolato in volata da Peter Sagan (Bora-Hansgrohe), che così cominciava la sua marcia di avvicinamento alla maglia verde.

Cousin veniva ripreso ai meno 16. Il gruppo, a questo punto, si allargava ad occupare per intero la sede stradale per contrastare il forte vento contrario. Una rotonda a 6 km dal traguardo costava cara al vincitore della Milano – Sanremo, Wout Van Aert (Jumbo Visma) che si trovava così escluso dallo sprint finale. Nel quale Sam Bennett sembrava aver partita vinta. Il vento, tuttavia, la pensava diversamente, favorendo così la rimonta del piccolo sprinter di Sydney. Sagan, quinto, distanziava Kristoff 11°, riappropriandosi della sua maglia.

Domani, primo arrivo in salita su un traguardo che richiama un episodio indimenticabile. Giovedì 8 luglio 1971 si correva la tappa da Grenoble ad Orcieres Merlette. Eddy Merckx, che in difficoltà il giorno prima aveva ceduto la maglia gialla all’olandese Joop Zootmelk, subì proprio ad Orcieres Merlette la più umiliante sconfitta della sua carriera ad opera di Luis Ocanà. Lo spagnolo di Mont de Marsan, infatti, distanziò quel giorno il brabantino di quasi nove minuti. Complice una caduta dell’avversario sui Pirenei, il Cannibale riuscì a vincere quel Tour, nonostante questa clamorosa disfatta.

Non aspettiamoci nulla di simile domani. La Sisteron – Orcieres Merlette misura 160 km molto simili a quelli odierni con quattro GPM di bassa categoria. Tanto per rendere una idea, si tratta di un arrivo paragonabile a quello di San Martino di Castrozza al Giro d’Italia. Non ci sarà grande selezione a meno che qualcuno vada drammaticamente in crisi.

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