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“Vecchi di mer*a”: il post sul Covid del medico campionessa del Milionario

Di Franco Bagnasco
Pubblicato il 22 Ott. 2020 alle 17:52 Aggiornato il 22 Ott. 2020 alle 17:55
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Immagine di copertina

Dottoressa Jeckyll e Miss Hyde? A leggere certi post, viene da pensarlo. Da una parte l’assoluta bontà che risulta dalla pratica di una professione nobilissima, filtrata per giunta attraverso la deificazione del personaggio tipica dei passaggi televisivi; dall’altra, sui social, incredibili manifestazioni di odio che mal si conciliano sia con la professione di cui sopra, sia con i peana buonisti della tv generalista. Insomma, un corto circuito strano e preoccupante. Succede dalle parti di “Chi vuol essere Milionario?”, il celebre game-show di Canale 5 condotto da Gerry Scotti. Ad assicurarsi la scorsa settimana 150 mila euro, arrivando sino alla terzultima domanda nella scalata per il bottino, è stata Sara Ricciardo, 32 anni, medico di base di Vigevano con la passione per la musica. “Gerry Scotti parla a lungo con lei di quanto sia preziosa la figura del medico di base, che con i pazienti instaura anche un bel legame, viste anche le visite a domicilio”, riferiscono i media. Porta con sé anche un autografo che da piccola aveva fatto fare al conduttore, anch’egli pavese.

Sara, che lavora in uno studio della città della Lomellina, si ferma prudentemente dopo aver ascoltato la domanda da 300 mila euro e porta a casa invece i 150 mila dello step precedente. Il terzo premio per entità del quiz. “Queste cose se non sono condivise non sono belle”, proclama. Decide quindi di tenersi qualche soldo (dedotte le tasse, che in genere non sono poche) per la propria casa e snocciola l’elenco della beneficienza che intende fare: qualcosa alla Croce Azzurra di Robbio, dove fa il servizio di Guardia medica; qualcosa alla Croce Rossa Italiana, di cui è volontaria; qualcosa al Dynamo Camp di Milano. Associazione che si occupa di “donare allegria ai bambini gravemente malati cercando di realizzarne i desideri”, e per finire qualcosa a un’associazione che tutela gli animali. In pratica, quasi il ritratto di un’impeccabile, ecumenica, generosissima santa.

Al punto che non ci si può non domandare se sia la stessa persona, la stessa Sara Ricciardo, medico di base di Vigevano, che il 17 marzo scorso, in piena pandemia, vergava sulla propria pagina Facebook il seguente post pubblico, che per la cronaca è ancora lì da leggere. Ve lo riportiamo integralmente: “Ok. Vecchi di merda. In giro senza mascherina. In ambulatorio senza mascherina. Che avete fatto la guerra, dite voi, anche se siete del ’40. Che avete gli anticorpi grossi come le arance, dite voi. Proprio voi, vecchidimerda. Che fumate fuori dal portoncino di casa.
Vecchidimerda. L’altra sera una vostra coscritta l’ho dovuta mollare a casa sua perché il 112 mi ha detto che “non era il caso di trasportarla”. Perché non sanno più dove mettervi. 40 di febbre tosse e confusione. Non era il caso perché è tutto incasinato per colpa vostra. Magari lei è in casa da mesi e per colpa vostra, vecchidimerda, magari muore. Invece voi non morite mai. E mi prendete per il culo perché vi do le impegnative con i guanti. Vecchidimerda. Io vado a camminare 2 ore a settimana in campagna perché sono esaurita. Ma voi siete sempre in giro a prendere per il culo la vita. Vecchidimerda”.

Ebbene sì, si tratta, ve lo confermiamo, della stessa Sara Ricciardo. Ora, si può comprendere in parte lo stress di un lavoro che, soprattutto in tempi di Covid-19 e pandemia, forse non lascia spazio a null’altro che alla rabbia e probabilmente toglie freni e lucidità, ma si può arrivare a tanto? A parte quel reiterato “Vecchidimerda” che suona come un hashtag da stadio, da leonessa… pardon, dottoressa da tastiera, come l’insulto di Ippocrate al posto del giuramento, può arrivare un medico a scrivere: “Invece voi non morite mai? A chiunque si riferisca e qualsiasi siano i fatti, non siamo di fronte a qualcosa che è, a prescindere, inaccettabile? Soprattutto se scritto da chi fa un lavoro delicato e importante come questo. In ogni caso, il post della campionessa di “Chi vuol essere Milionario?” (che pubblichiamo in questa pagina) ha avuto sin qui sei condivisioni, 205 like e le reazioni entusiastiche di una parte dei suoi contatti. “Massima stima”, scrive per esempio un utente. E si prende un cuoricione affettuoso. Dalle cronache locali apprendiamo che la dottoressa si è presentata anche alle ultime elezioni comunali, a Vigevano, nella lista Polo Laico, prendendo 56 preferenze. Forse la politica la attrae quanto i telequiz. Nel suo percorso verso la vittoria si è imbattuta in una domanda su una canzone di Povia: “I bambini fanno oh”. È probabile invece che quando leggono i suoi post gli anziani mutuati dotati di Facebook (e i loro familiari) facciano: tiè. E come dargli torto?

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