Temptation Island 2020: dalla diabolica Anna alla crisi di Sofia. E la Elia nicchia

Di Franco Bagnasco
Pubblicato il 3 Lug. 2020 alle 11:58 Aggiornato il 3 Lug. 2020 alle 12:51
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Immagine di copertina

Temptation Island 2020: ieri la prima puntata

In un’Italia improntata 365 giorni l’anno, in tutti i settori (soprattutto la politica) sul modulo del “bue che dà del cornuto all’asino”, “Temptation Island“, tornato ieri sera su Canale 5 con la settima edizione, non fa altro che prendere questo classico italiano e renderlo squisitamente televisivo; ovviamente sul fronte sentimentale.

Il meccanismo del reality, perfetta junk tv estiva di marca defilippiana (infatti è partito abbastanza bene: 21,6 per cento di share), che mescola mille programmi di genere, è arcinoto: sei coppie di fidanzati più o meno rodate, più o meno alla frutta, una volta divise, occupano due segmenti di un resort in Sardegna. Per 21 giorni gli uomini si sottopongono alla corte di prosperose e fascinose ragazze, e le donne alle lusinghe di fighi palestrati che fungono non solo da tentatori, ma da maieutici catalizzatori di un flusso verbale incontrollato. Detto in parole povere: bisogna prendere questi poveri disgraziati e farli parlare male (preferibilmente malissimo) non stop dei rispettivi fidanzati. Se poi ci scappano anche strusciate, palpatine, limonate al chiar di luna e qualche cornino, meglio ancora. Le highlights del girato verranno poi mostrate ai rispettivi partner per scatenare pianti e/o reazioni furibonde. O cocenti vendette occhio per occhio, lingua per lingua.

La novità di quest’anno è stata l’introduzione, nel mucchio selvaggio, di due coppie “Vip” composte da Antonella Elia col fresco fidanzato attore (per mancanza di prove) Pietro Delle Piane, e l’ex Miss Italia (1999) Manila Nazzaro col compagno, l’ex calciatore Lorenzo Amoruso. Anche se la Elia è la crocerossina di tutti i reality Mediaset (con il citato Delle Piane ha già fatto numeri da circo salvando dalle secche l’ultima, debolissima edizione del Grande Fratello Vip), pronta a imbastire psicodrammi alza-audience più o meno credibili, più o meno artefatti, sembra che i noti stavolta siano stati chiamati soprattutto come specchietto per le allodole. Per richiamare un po’ di pubblico senza mettersi troppo in gioco personalmente. Queste almeno le risultanze della prima puntata, poi il menu potrebbe cambiare strada facendo, naturalmente.

Sotto la regia di Andrea Vicario e la conduzione di Filippo Bisciglia (ex del Grande Fratello pian piano ripulitosi, sempre meno “Don Buro” di Vacanze in America) si muovono anche Valeria e Ciavy, insieme da quattro anni fra alti e bassissimi; Annamaria e Antonio che traccheggiano da due e mezzo; Sofia e Alessandro che si lasciano e si ripigliano da 4 e mezzo e Anna e Andrea che si accompagnano da due ma avendo lei 37 anni e lui 27 (il tempo stringe), bisogna capire se questa storia s’ha da continuare oppure no.

I vari “Beautiful” e “Un posto al sole” hanno perso appeal. La fiction amorosa non basta più. E così la Tv, che ha bisogno di addomesticare sotto i riflettori vera carne umana da macello, più rastrella casi umani sentimentali, meglio sta.

La Elia al momento si limita a mettere un po’ di benzina sul fuoco sotto forma di capziosa solidarietà femminile appena ognuna delle colleghe sclera alla vista di immagini ad alto tasso di gelosia/umiliazione. “Hai ragione, cara. Tu sei stupenda, questa cosa non ha senso”. Vedremo se e quando innesterà il propellente personale. Sempre che sia previsto.

Valeria e Ciavy sono i più litigiosi. Lui fa il pr in discoteca e ne incontra mille a notte, tanto che lei l’aveva anche tanato col gps in un paio di stanze d’albergo malandrine. Benedetto Iddìo. Annamaria non ne può più di Antonio (e vedendolo muoversi, c’è da capirla: è imbarazzante), ma dice frasi come: “Credo che lui per me abbia tanta stima”. Che ci porta immediatamente dalle parti della Pina di Fantozzi a ruoli ribaltati. Ma anche: “Io so’ troppo intelligente di testa e di cultura per lui. Non mi aspettavo che in due ore se facesse attaccà le tette di questa a la schiena”. Ciavy invece proclama: “Col tempo tante attenzioni vanno un po’ scemando”. Affermazione che mi trova d’accordo, anche perché molti concorrenti di reality scemano letteralmente da tempo. Scemano e più scemano. Lorenzo Amoruso ha un accesso d’ira per un problema di coppia – incredibile – non suo (che è come incazzarsi perché al tuo vicino hanno rigato l’auto), ma diventa idolo agli occhi del pubblico, anche perché la patata bollente – che riguarda Anna e Andrea –  finisce inevitabilmente fra i trend topic, con corollario d’insulti vari e sfottò.

Non piace infatti l’azione manipolaria di Anna, che flirta sfacciatamente con un ragazzo nel villaggio femminile al solo scopo di far ingelosire Andrea. La sua strategia la declama poi con incredibile freddezza parlando con le altre concorrenti: “So che lui è geloso, la gelosia è il suo punto debole. Io se voglio sono diabolica, e ci gioco per arrivare a quello che voglio. Penso di poterci riuscire”. E Anna da Andrea vuole un figlio e la concretizzazione di un rapporto che per lei è cicinicamente già ben definito ma che per lui non ha ancora i crismi dell’ufficilità. Non solo. Un’altra frase di lei fa accapponare la pelle: “Lui economicamente è messo benissimo”. Frase infelice che scalda gli animi di tutti, non solo di Amoruso. Dunque, ci si domanda: se fosse stato povero in canna non l’avresti amato? Non avresti voluto lo stesso futuro per entrambi? Storie tese.

Il finale è tutto per Alessandro, che, provocato dalla bugiarda Sofia, rea di raccontare a suo dire mezze verità e tante balle, urla: “Voglio un falò di confronto! Subito!”. Chiamate la protezione civile.

L’incredibile abitudine di quasi tutti i partecipanti di parlare di se stessi solo in terza persona, genera anche straordinarie pagine di umorismo involontario. Sofia, fidanzata di Alessandro: “Nella mia vita l’ho amato così tanto da non amare più Sofia”. Antonella Elia: “E chi è Sofia?”. Sofia: “Io…”. Elia: “Ah, scusa…”. Esiste qualcosa di più sublime? Sì. Forse comprendere il segreto di programmi come questo: non esiste nella vita niente di più catalizzante e annicchilente del disprezzo totale di una donna che commenta il video del partner mentre flirta o fa lo scemo con un’altra.

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