I Simpson festeggiano 30 anni: il 17 dicembre 1989 il primo episodio della serie

Iniziava 30 anni fa la fortunata storia dei Simpson, una delle serie più amate di sempre, creata da Matt Groening

Di Antonio Scali
Pubblicato il 17 Dic. 2019 alle 15:22 Aggiornato il 17 Dic. 2019 alle 15:27
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Immagine di copertina

Simpson 30 anni, oggi l’anniversario del primo episodio della popolare serie

Oggi, martedì 17 dicembre, tutti i fan festeggiano il 30esimo anniversario dall’esordio sul piccolo schermo di una delle sitcom animate più conosciute di sempre, I Simpson. Creata dal fumettista Matt Groening per la Fox Broadcasting Company, la serie è una parodia dello stile di vita statunitense. Il tutto ruota attorno ai protagonisti, Homer, Marge e i tre figli Bart, Lisa e Meggie. Divenuto in poco tempo uno show di punta della 20th Century Fox dopo il successo di alcuni corti messi in onda durante il “Tracey Ullman Show”, I Simpson conta al momento 672 episodi suddivisi in 31 stagioni, e diffusi in Italia a partire dal 1991. Negli anni, la serie ha ottenuto vari riconoscimenti, tra cui “miglior serie televisiva del secolo” da parte del magazine TIME il 31 dicembre 1999. Due settimane dopo, lo show ha ricevuto una stella nella Hollywood Walk of Fame.

Ma com’è nata l’idea della serie animata statunitense più longeva di sempre? A due anni dalla prima messa in onda, il suo ideatore Groening pensò di realizzare dei corti su una famiglia disfunzionale e diversa, prendendo i nomi da quelli dei suoi familiari (ad eccezione di Bart). La singolarità della serie si percepisce già dalla scelta di impiegare il colore giallo per la pelle dei protagonisti. Matt Selman, il principale sceneggiatore de I Simpson, disse in un’intervista che: “L’idea è stata di Matt Groening. Voleva che una volta accesi i televisori, il pubblico pensasse che il colore giallo fosse legato a un problema tecnico. Si sarebbe domandato ‘Oh, perché sono gialli?’ e avrebbe provato a sintonizzare il canale senza riuscirci, perché erano davvero gialli. Era un tentativo innovativo per trarre in inganno i telespettatori; è una cosa che facciamo spesso nel mondo dello spettacolo”.

Dopo essere apparsi nel “Tracey Ullman Show“, nel 1989 I Simpson furono adattati a una serie di 13 episodi di mezz’ora ciascuno, e gli sketch di Groening furono ripuliti e migliorati. Il primo vero episodio de I Simpson andò in onda il 17 dicembre del 1989, con il titolo “Un Natale da cani”. In poco tempo la serie ottenne una tale notorietà e un successo tale da risultare tra i 30 show più visti del 1989-90. Come prevedibile per i temi affrontati dalla sitcom, al di là del successo la serie fu ed è rimasta oggetto di dure critiche a causa della personalità di Homer Simpson – un marito alcolizzato e irresponsabile che secondo gli psicologi era un cattivo esempio per i giovani – e del figlio Bart. L’allora presidente degli Stati Uniti George Bush senior disse durante un intervento pubblico: “Stiamo provando a rafforzare la famiglia americana, in modo da farla assomigliare di più ai Waltons e di meno ai Simpson”.

La serie, amata dai giovani ma anche dagli adulti, nacque per il desiderio di affrontare tutti i principali temi della società moderna. La città di Springfield in cui le storie sono ambientate è un microcosmo: la centrale nucleare in cui lavora Homer è usata per fare satira su questioni ambientali; la scuola di Bart e Lisa mira a criticare il sistema scolastico statunitense; la polizia locale, con il commissario Winchester, serve a sottolineare i limiti del sistema giudiziario. Insomma, molto più di un semplice cartone. Tra i temi ricorrenti della serie ci sono i vari tentativi di Homer di intraprendere un nuovo lavoro e diventare velocemente ricco, ma anche il desiderio di Marge di fuggire dalla monotonia casalinga, i problemi causati da Bart e l’attivismo politico e ambientalista di Lisa.

Di seguito alla prima messa in onda, l’impatto che I Simpson hanno avuto sul mondo esterno è stato straordinario, tanto che nel 1998 il TIME proclamò Bart la 46esima persona più influente del 20esimo secolo. La notorietà dei Simpson portò alla nascita di altre serie animate da prima serata, tra cui “South Park” e “I Griffin”. Anche serie tv come “Malcom”, “La vita secondo Jim” e “The Office” hanno ammesso di essere in debito con lo show. Lo show ha avuto un’influenza molto forte anche riguardo alle espressioni linguistiche. Molti neologismi dei Simpson sono diventati parte del linguaggio popolare. L’esclamazione di Homer “D’oh!” è stata inserita nell’Oxford English Dictionary. Tra le altre più conosciute vale la pena ricordare “Ciucciati il calzino” di Bart ed “Eccellente” di Charles Montgomery Burns.

Negli ultimi 3 decenni, la sitcom della Fox ha ispirato ben 26 videogiochi, oltre che varie raccolte musicali e un lungometraggio – “I Simpson – Il film” – uscito in Italia il 14 settembre 2007.

I Simpson è stato trasmesso in Italia per la prima volta da Mediaset a partire dal 1 ottobre 1991 in seconda serata con cadenza settimanale.

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