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Sergio Vessicchio attacca Barbara d’Urso a Live: “Ti faccio nera”, la conduttrice: “Salutame a soreta”

Violento scontro tra l'ex giornalista radiato dall'Ordine e la conduttrice a Live Non è la d'Urso

Di Antonio Scali
Pubblicato il 17 Dic. 2019 alle 08:33
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Immagine di copertina

Live, Sergio Vessicchio contro Barbara d’Urso: “Fai tv becera”, lei: “Salutame a soreta”

Violento scontro in diretta su Canale 5 nella puntata di ieri, 16 dicembre 2019, di Live Non è la d’Urso. In collegamento con lo studio di Barbara d’Urso c’era Sergio Vessicchio, giornalista professionista radiato dall’Ordine a seguito di una sua telecronaca sessista contro la guardalinee Annalisa Moccia.

L’uomo, visibilmente infastidito, ha mostrato inizialmente la querela contro l’Ordine dei Giornalisti, che a suo dire avrebbe abusato del proprio potere verso una semplice opinione. Dopodiché ha iniziato a inveire contro tutti gli ospiti presenti nel talk di Canale 5, a cominciare da Gianpiero Mughini e Alba Parietti: “Mi fanno schifo! Ma a ste due marchette della televisione cosa bisogna far pagare? Mughini è una vergogna, Alba Parietti non si sa neppure cosa fa nella vita. Mughini è un pagliaccio unico, un pappagallo a pagamento. Parietti sei squalificante!”, ha detto Vessicchio.

“Che schifo! È una vergogna per il calcio”: il telecronista Vessicchio insulta arbitro donna | VIDEO

La vittima preferita dei suoi attacchi diventa però Barbara d’Urso, intervenuta per riportare la calma in studio. “Sei radiata dall’Ordine dei Giornalisti! Io continuo a fare il giornalista perché c’è la sentenza a tuo favore. Vale per me e vale per te”.

A quel punto la conduttrice, sentendosi chiamata in causa, ha precisato: “Rispetta la padrona di casa perché stai a casa mia. Io avevo il tesserino da giornalista che è stato riconsegnato anni fa perché facevo della pubblicità in una trasmissione.

L’ho restituito per correttezza. Secondo: il signor Iacopino (all’epoca presidente dell’Ordine, ndr) mi fece un’azione penale e legale perché secondo lui non potevo fare interviste. La procura ha dato ragione a me. Le motivazioni del gesto di Iacopino, che fu attaccato e ridicolizzato dalla maggior parte dei giornalisti italiani che vennero in mio favore, erano diverse. Secondo lui, io non potrei intervistare nessuno perché non ho più il tesserino da giornalista. Tu sei stato radiato per delle frasi sessiste e razziste”.

Sergio Vessicchio ha quindi ribattuto: “Io continuo a fare il giornalista perché c’è la sentenza a tuo favore. I giudici ti hanno dato ragione quindi anche io continuo a fare il giornalista. L’Ordine se la vedrà con la Procura della Repubblica. Sono stato radiato perché l’Ordine non ha rispettato la mia opinione. Non si può radiare una persona perché ha espresso la sua opinione”.

I toni nel corso della puntata di Live Non è la d’Urso si sono presto accesi, in particolare quando Barbara d’Urso ha risposto che a suo parere l’Ordine ha fatto bene a radiarlo, visto che “offendere una donna non è un’idea”.

Vessicchio è arrivato così agli insulti veri e propri: “Tu fai una televisione becera, è questa la verità. Non vuoi che vengo perché io ti dico la verità in faccia, io ti metto ko! Ti faccio nera!“. Alla fine la conduttrice ha deciso di chiudere il collegamento: “Vessicchio, siccome la mia televisione non si porta più, così come non si portano più i tuoi capelli, io decido che tu nella mia televisione non ci stai. Salutami a soreta“. Una frase che già è diventata cult sui social.

Ecco il video della lite tra Vessicchio e Barbara d’Urso a Live:

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Nessuno mette Barby in un angolo. #noneladurso #barbaradurso

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