Rocco Schiavone 2, la trama dell’ultima puntata stasera su Rai 2

Di Giovanni Macchi
Pubblicato il 25 Set. 2019 alle 17:45
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Rocco Schiavone 2, la trama dell’ultima puntata stasera su Rai 2

Si chiude con Prima che il gallo canti la seconda stagione di Rocco Schiavone, serie tv con protagonista Marco Giallini nei panni del vice questore più anticonvenzionale che ci sia nato dalla penna dello scrittore Antonio Manzini. La quarta e ultima puntata – in replica – va in onda questa sera, mercoledì 25 settembre 2019, in prima serata su Rai 2 alle 21.20. La settimana prossima, il 2 ottobre 2019, i fan di Rocco Schiavone potranno invece gustarsi gli episodi della terza stagione, finalmente pronti e in programmazione sempre su Rai 2.

Ma di cosa parla l’ultima puntata di Rocco Schiavone 2? Vediamo qui di seguito anticipazioni e trama.

Rocco Schiavone, il 2 ottobre al via la terza stagione: le anticipazioni

Rocco Schiavone: la trama della quarta e ultima puntata

Prima che il gallo canti è, come anticipato, il titolo dell’ultima puntata della seconda stagione di Rocco Schiavone. L’episodio, scritto da Antonio Manzini e Maurizio Careddu per la regia di Giulio Manfredonia, è tratto dal romanzo del 2017 Pulvis et Umbra dello scrittore romano che ha dato vita a questo personaggio, burbero vice questore chiamato a indagare sui casi di omicidio nel territorio della capitale.

In questo episodio Schiavone sarà coinvolto nell’assassinio di un uomo honduregno, il cui cadavere viene ritrovato a Castel di Decima con in tasca un foglietto con il numero di telefono del vice questore. Ad indagare c’è Grazia Bonanni del commissariato di Spinaceto.

Il questore Costa, nel frattempo, non riesce a convincersi delle parole di Schiavone in merito alla scomparsa di Luigi Baiocchi, motivo per cui i due da Aosta fanno ritorno a Roma. L’uomo trovato assassinato corrisponde all’identità di Ruben Montoro e, come riesce a scoprire il vice questore, il suo nome è collegato sia a Baiocchi che a Barrio dell’ambasciata dell’Honduras. Nel frattempo l’amico di Rocco, Sebastiano, sulle tracce di Baiocchi da tempo, è sparito.

Una volta intuito che Baiocchi si sta recando da Mino Coppetti, suo compagno di cella e falsario di Cividale del Friuli, parte con Brizio e Furio nel tentativo di riuscire a catturarlo, ma quando riesce a trovarlo Sebastiano viene arrestato dai reparti speciali proprio nel momento in cui sta per uccidere il criminale. Per giustificare le sue azioni, Rocco dirà di essere stato seguito su soffiata di una spia all’interno della questura di Aosta, ma questa versione non convincerà né Sebastiano né gli altri amici, mentre il procuratore Baldi, intuito il coinvolgimento di Schiavone nella vicenda, deciderà di chiudere un occhio.

Rincasato ad Aosta Rocco riuscirà a capire di chi è stata la soffiata: a tradirlo è stata la Rispoli, collega con la quale Rocco, in un contesto di grande intimità, aveva ingenuamente fatto delle confidenze comunicando i suoi spostamenti. Lei si giustificherà dicendo di averlo dovuto tradire per sdebitarsi con Mastrodomenico, dirigente superiore nella capitale che la aveva aiutata anni prima.

Prima che il gallo canti va in onda mercoledì 25 settembre alle 21.20 su Rai 2.

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