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Coronavirus, Bruno Vespa: “Lo stop a Porta a Porta è un fatto gravissimo e pretestuoso”

Di Antonio Scali
Pubblicato il 10 Mar. 2020 alle 13:06 Aggiornato il 10 Mar. 2020 alle 13:30
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Immagine di copertina

Bruno Vespa: “Lo stop a Porta a Porta è un fatto gravissimo e pretestuoso”

“Apprendo che la direzione generale della Rai avrebbe deciso di non mandare in onda ‘Porta a porta’ nelle giornate di oggi, mercoledì, giovedì. Da soldato, sono abituato da sempre a rispettare le decisioni aziendali. Ma questa mi sembra gravissima e pretestuosa”. A dirlo è attraverso una nota Bruno Vespa. “Nicola Zingaretti – aggiunge il giornalista – è venuto a ‘Porta a porta’ nel pomeriggio di mercoledì scorso e ha manifestato i primi sintomi di positività al virus sabato. Il direttore generale dello Spallanzani, professor Ippolito, mi ha confermato che il rischio si limita alle persone che nelle 48 ore precedenti (e non 72, come nel nostro caso) abbiano avvicinato la persona infetta per più di mezz’ora a meno di un metro di distanza. Questo con Zingaretti non è avvenuto. Non esiste pertanto alcuna ragione sanitaria si cui si fondi il provvedimento”.

“Poiché si è creato un allarme diffuso a via Teulada e tra i personaggi dello spettacolo ospiti della prima serata di venerdì – si legge nella nota di Bruno Vespa – ho chiesto domenica di poter fare un tampone per tranquillizzare tutto il nostro mondo. Com’era prevedibile, il tampone ha dato esito negativo. Ieri sera il presidente della Società italiana di Pneumologia e ordinario nell’Università Cattolica, professor Richeldi – spiega Vespa – mi ha rilasciato un certificato di buona salute e asintomaticità, ritenendo che io possa andare in onda dal nostro studio. Pronto a ripetere i controlli quando necessario. L’altra sera il presidente dell’Istituto superiore di Sanità, professor Brusaferro, mi ha confermato che l’arco temporale del contagio è tra i 4 e i 7 giorni. Nella settima successiva si manifestano casi poco frequenti”.

“Facendomi carico delle ansie del mondo produttivo del Centro tv di via Teulada – prosegue il conduttore – ho chiesto di poter condurre la trasmissione in collegamento da casa mia. Nemmeno questo mi è stato accordato. E’ sconcertante che mentre il Paese chiede sempre più informazione si chiuda una trasmissione importante senza un motivo ragionevole. Debbo purtroppo concludere che la direzione aziendale ha tenuto conto del parere del segretario Usigrai che da sempre considera ‘Porta a porta’ un abuso. Ma questo dà alla decisione un sapore politico che mi preoccupa. Mi auguro perciò che domani e dopodomani ‘Porta a porta’ possa andare regolarmente in onda nelle modalità che saranno concordate. Mi scuso con gli invitati di questa sera: l’onorevole Giorgia Meloni, il presidente dell’ISS Brusaferro, il professor Galli del Sacco di Milano”, conclude la nota di Bruno Vespa.

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