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Game of Thrones finalmente di ritorno con la prima puntata della stagione 8: ecco che cosa è successo

Di Cristina Migliaccio
Pubblicato il 16 Apr. 2019 alle 11:22 Aggiornato il 16 Apr. 2019 alle 11:35
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Immagine di copertina

L’Inverno è arrivato, o forse non è mai andato via per noi amanti di Game of Thrones. Abbiamo atteso un anno e mezzo per questo momento e finalmente il primo episodio dell’ottava stagione si è palesato davanti ai nostri occhi con una combinazione di draghi, neve (tanta neve al Nord) e forti antipatie.

Un ritorno da record anche negli ascolti. L’amata serie fantasy si è nuovamente superata conquistando 17,4 milioni di spettatori: un evento senza precedenti per HBO, nonostante il canale via cavo sia abituato a raggiungere cifre stratosferiche quando si tratta di Game of Thrones.

Cosa è successo in questa prima puntata di Game of Thrones?

Attenzione: il resoconto è pieno zeppo di spoiler quindi, se non avete visto l’episodio, non leggete!

Game of Thrones 8 recap prima puntata | La sigla d’apertura

Prima d’iniziare il resoconto e analizzare i passaggi principali dell’episodio, una nota di merito va alla sigla d’apertura: avete notato il cambiamento non troppo velato sia nell’impostazione grafica che in quella sonora?

Quella scia di ghiaccio inserita nella rappresentazione dei Sette Regni è alquanto simbolica, non credete? Un dettaglio di quest’ottava stagione risiede proprio nella sigla: gli autori hanno confermato che cambierà di episodio in episodio e forse ci svelerà in anticipo qualche dettaglio chiave per interpretare la trama della puntata.

Ad esempio, in questa prima sigla compare la casa degli Umber, il primo insediamento degli Estranei la cui forma a spirale della montagna (su cui si erge la struttura) è stata poi ripresa nella penultima sequenza del primo episodio: il messaggio di guerra del Re della Notte è arrivato forte e chiaro.

Game of Thrones 8 recap prima puntata | Le reunion

La prima di sei puntate ci riporta dritti al Nord con una marcia dal sapore epico. Un infinito esercito di Immacolati anticipa l’arrivo di Daenerys Targaryen al fianco del fiero Jon Snow. La gente del Nord non è abituata agli stranieri, ma a dimostrare la maggiore diffidenza è la Lady di Gran Inverno: Sansa Stark, dall’alto della sua stizza, ha imparato a essere un’abile stratega nel corso delle stagioni e non vuole più sottostare alle ingiustizie altrui (si veda l’esempio di Ditocorto nella scorsa stagione). Ed ecco perché incontrare Daenerys l’ha messa in uno stato d’allerta.

Sansa non si fida della Madre dei Draghi ed è convinta che dietro le ragioni che hanno spinto Jon a cedere la corona non ci sia soltanto un pensiero politico, ma soprattutto un colpo di cuore. Il che, non è sbagliato. Perché Jon è chiaramente innamorato di Daenerys, un sentimento interpretato come una minaccia persino dai draghi della Targaryen, che guardano Jon con fare protettivo. Ma l’amore per Daenerys presto subirà più di uno scossone, non soltanto a causa degli Estranei che marciano verso Grande Inverno, ma per quella verità scomoda di cui Jon dev’essere informato.

Prima di soffermarci su questo, vogliamo parlare della reunion che attendavamo da tempo? E cioè dell’abbraccio tra Arya e Jon Snow? Separati dalla prima stagione, i due non hanno avuto più modo di guardarsi negli occhi. Jon l’aveva lasciata che era soltanto una bambina e si accorge subito del cambiamento: quella versione adulta e forse fin troppo matura appartiene a una sorella che non conosce più.

Gli Stark al completo a Grande Inverno. Non manca nessuno, eccetto quelli passati a miglior vita: si avverte sottilmente la presenza di Ned, Catelyn, Robb e tutti gli altri Stark (e forse anche una versione precedente del Bran che non è più quello seduto su quella sedia). Eppure gli Stark sono ancora lì, uniti da una nuova battaglia dalla quale forse non usciranno vincitori.

Una piccola reunion anche per i fratelli Greyjoy, scampati (momentaneamente) alle mani crudeli dello zio Euron. Piccola, perché probabilmente Theon si unirà agli Stark per la battaglia contro gli Estranei, mentre sua sorella Yara tornerà alle Isole di Ferro.

Infine, quella tra Bran e Jaime potrebbe essere interpretata come una reunion? Jaime è colui che ha gettato il piccolo Bran giù dalla torre, mettendolo su una sedia per il resto della sua vita. Ma otto stagioni fa, Bran e Jaime erano due persone diverse. Che questa stagione sia un modo per chiudere il cerchio e aprirne un altro? Del resto, Bran ha atteso “un vecchio amico” per tutta la durata dell’episodio e non è un caso che, all’arrivo di Jaime, i due si guardino negli occhi, ponendo fine alla puntata.

Game of Thrones 8 recap prima puntata | La verità su Jon Snow

Che Jon si sia invaghito di Daenerys, è un dato certo. Anche i suoi draghi lo sanno e avvertono il pericolo di un amore così forte (avete captato il disagio di Jon sorvegliato dai draghi?). Ma, allo stesso modo, sono proprio Drogon e Rhaegal a comprendere forse la vera natura dell’ex Re del Nord.

Jon non è mai stato un bastardo: è il legittimo erede al Trono di Spade. Metà Stark e metà Targaryen, è questa la sua storia e Sam, amico quasi fratello, ha il compito di rivelargli questo pesantissimo segreto.

L’incredulità di Jon è concepibile, diviso a metà dall’idea di essersi sempre sentito metà bastardo e metà figlio di Ned Stark e sconvolto dalle conseguenze di quella verità.

“Non ci sono persone di colore”: Game of Thrones è una serie razzista?

Se Jon è il legittimo erede al trono, allora cosa ne sarà di Daenerys? La biondissima Targaryen ha sempre creduto nel suo destino da regina e ha portato avanti la sua battaglia sin da subito, dimostrando di essere disposta a pagare qualsiasi prezzo pur di essere la sovrana giusta per il Trono di Spade (a differenza di Cersei che ha avuto i suoi momenti “no”). Toglierle quest’obiettivo a (non proprio) un passo dalla vittoria potrebbe farla reagire come suo padre, il Re Folle? Oppure Daenerys potrà finalmente dimostrare di avere anche altro sotto quella corazza da “regina legittima” che si è sempre portata dietro?

Game of Thrones 8 recap prima puntata | I dubbi e le delusioni

Ci aspettavamo tanto, forse troppo (oppure il giusto?) da questa prima puntata di Game of Thrones, forse perché questa stagione è composta da soli sei episodi e dopo dovremo metterci un punto. Sta di fatto che in questa prima puntata i disguidi sono stati tantissimi tra i personaggi e nessuno sembra essere sulla stessa linea. Arya e Sansa non appoggiano la scelta di Jon, Bran è immerso nel suo mondo parallelo e gli Stark non hanno neanche potuto sedersi a tavola tutti insieme per una riunione di famiglia come si deve.

Nel mentre, ad Approdo del Re, Cersei ha in mente un piano, ma quale? L’avevamo lasciata incinta e ben lontana dai calici di vino e invece la ritroviamo stranamente tranquilla, nuovamente attaccata alla bottiglia e in compagnia di Euron Greyjoy. Cosa ti succede, Cersei? Perché hai ceduto alle avance di Euron? Che la gravidanza sia stato frutto della tua immaginazione soltanto per poter ingannare i tuoi fratelli? Dalla maga delle menzogne, questo è assolutamente possibile.

Un altro dispiacere arriva con l’assenza del Grande Cattivo: dove sono gli Estranei? Oltre al messaggio criptico lasciato ai Guardiani della Notte, non abbiamo potuto assaporare la grande minaccia dell’esercito oltre la Barriera. Dopo il season finale della settima stagione (durante il quale gli Estranei hanno distrutto la Barriera con l’aiuto del drago Viserion), avremmo voluto qualcosa in più da parte del Re della Notte.

Cosa aspettarsi dalle prossime puntate? Forse meno momenti romantici tra Daenerys e Jon, dopo che la verità verrà a galla. E forse una redenzione di Jaime Lannister, arrivato a Grande Inverno dopo aver lasciato Cersei ad Approdo del Re con il dente avvelenato (non a caso, la Regina sta già architettando una truce vendetta per i fratelli traditori). Jon rinuncerà alla sua legittima corona o lascerà a Daenerys il trono per amore? Non ci resta che aspettare domenica 21 aprile 2019 per il secondo episodio.

Ricordate che siamo a Game of Thrones: tutto può succedere.

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