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Mostra di Venezia, Favino: “Salvini alla prima del mio film sul terrorismo? Non è un’opera manipolabile”

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 4 Set. 2020 alle 16:15 Aggiornato il 4 Set. 2020 alle 17:49
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Immagine di copertina

Mostra di Venezia 2020, Pierfrancesco Favino su Matteo Salvini

“Non l’ho invitato personalmente, viene in forma privata e nessuno può impedirgli di entrare al cinema. Non credo che avremo modo di incontrarci”. Pierfrancesco Favino commenta la visita di Matteo Salvini alla Mostra del Cinema di Venezia. Il leader della Lega sarà presente in sala alla proiezione di “Padrenostro”, il film che ripercorre il passato familiare del regista Claudio Noce il cui padre, Alfonso Noce, impersonato da Favino, vicequestore a Roma, morì nel dicembre 1976 vittima di un attentato da parte dei Nuclei Armati Proletari.

L’attore romano su Salvini dice ancora: “Conoscendo la sua capacità di esserci nei momenti importanti mi fa piacere. In termini di manipolazioni non c’è possibilità, il film non è pro poliziotti o pro terroristi , ma è su due figli , degli uni e degli altri”.

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