Cannes 2026, stati generali del cinema italiano per ripensare il futuro del settore
Nel cuore del Festival di Cannes, luogo simbolo del cinema mondiale e crocevia delle grandi trasformazioni dell’audiovisivo contemporaneo, il giovane produttore e regista Agostino Gambino e il regista Giacomo Abbruzzese, vincitore dell’Orso d’Argento al Festival di Berlino, hanno organizzato una tavola rotonda sul presente e sul futuro del cinema italiano nel panorama internazionale.
L’iniziativa è nata dall’urgenza condivisa di interrogarsi sull’ecosistema produttivo e finanziario del cinema italiano oggi, alla luce della crescente assenza di film italiani maggioritari nelle selezioni principali dei maggiori festival europei, da Berlino a Cannes, e dall’esigenza di immaginare nuove strategie culturali, produttive e artistiche capaci di rilanciare il sistema in una dimensione realmente europea e internazionale.
La tavola rotonda ha riunito alcune tra le più autorevoli voci del settore cinematografico italiano: Beatrice Fiorentino, Delegata Generale della Settimana Internazionale della Critica della Mostra del Cinema di Venezia; Andrea Occhipinti, fondatore di Lucky Red; Mariella Troccoli, Presidente della Roma Lazio Film Commission; Andrea Romeo, fondatore di I Wonder Pictures; Francesco Martinotti, Presidente di ANAC; lo stesso Giacomo Abbruzzese, Andrea Vailati, fondatore di ArteSettima; Stefano Centini, produttore di Volos Films; la regista Giulia Grandinetti; il regista Antonio Donato, insieme ad altri professionisti, autori, produttori e operatori culturali presenti a Cannes durante il Festival.

L’incontro è stato un primo laboratorio di idee e visioni, animato dalla volontà comune di individuare strumenti concreti per restituire centralità, forza e competitività internazionale al cinema italiano. Al centro del dibattito è emersa la necessità di rafforzare il dialogo con l’Europa e con i mercati internazionali attraverso una cultura delle coproduzioni e delle collaborazioni transnazionali, considerate oggi non soltanto un’opportunità economica, ma soprattutto una possibilità artistica e strategica per favorire la circolazione delle opere, dei talenti e delle narrazioni.
Tra i temi affrontati, una riflessione particolare è stata dedicata al sostegno del cinema d’autore e di ricerca, in modo che si preservi la libertà creativa e la pluralità degli sguardi che storicamente hanno reso il cinema italiano un riferimento culturale nel mondo. Si è discusso della necessità di riformare alcuni meccanismi produttivi e distributivi, incentivare percorsi di accompagnamento per i giovani autori e costruire nuove sinergie tra istituzioni, industrie culturali, festival e piattaforme indipendenti.
La discussione ha inoltre evidenziato l’urgenza di creare spazi permanenti di confronto tra autori, produttori e istituzioni, capaci di superare logiche frammentarie e generare una visione condivisa sul futuro del settore. In questo senso, l’incontro ha rappresentato il primo passo di un percorso destinato a proseguire nei prossimi mesi, con l’obiettivo di trasformare il dialogo nato a Cannes in una rete concreta di collaborazione e progettualità.
“Il cinema italiano ha bisogno di tornare a immaginare in grande”, dichiara Agostino Gambino. “Per farlo servono nuove connessioni internazionali, coraggio produttivo e una collaborazione reale tra generazioni e professionalità differenti”.
L’evento è stato organizzato da L’Avventura, la nascente casa di produzione fondata da Agostino Gambino e Giacomo Abbruzzese. Pensata come un hub creativo indipendente tra Roma e l’Europa, L’Avventura nasce con la volontà di sostenere una nuova generazione di autori e autrici, promuovendo un cinema dallo sguardo internazionale e contemporaneo, capace di unire ricerca artistica e nuove forme produttive. La società ha già diversi progetti in fase di sviluppo e finanziamento.
L’iniziativa è stata realizzata con il sostegno e la partecipazione di Fondazione Roma Lazio Film Commission, Apulia Film Commission, Associazione Nazionale Autori Cinematografici (ANAC), ArteSettima Magazine, Aut-Autori, InsideArt, Visionarte, Interno9, PiùBlu, Zorba, Prima Solution, Riot e Zeta.
La visione dell’iniziativa guarda oltre questo primo incontro: Cannes ha rappresentato l’inizio di una rete di dialogo e collaborazione destinata a proseguire nei prossimi mesi, con l’ambizione di trasformare il confronto in un movimento culturale capace di riattivare energie, visioni e nuove alleanze per il futuro del cinema italiano.