L’Amazzonia brucia: è record d’incendi dal 2013

Quasi 73mila incendi stanno distruggendo il polmone verde del Brasile

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 21 Ago. 2019 alle 15:40 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 03:06
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Immagine di copertina
Incendi in Amazzonia Credit: AFP

L’Amazzonia brucia in Brasile: è record d’incendi dal 2013

In Amazzonia è record di incendi, nel 2019, nella foresta pluviale amazzonica, in Brasile. La denuncia è arrivata dall’Istituto nazionale di ricerche spaziali del Brasile (Inpe). Si tratta del numero più alto dal 2013 e arriva dopo due anni in cui il fenomeno era in diminuzione. Di recente il fumo degli incendi, riporta la Bbc, ha provocato anche un blackout nella città di San Paolo.

Le aree verdi bruciano e le fotografie dall’alto sono impressionanti.

I satelliti dell’Inpe hanno rilevato un aumento dell’83 per cento dei roghi, da gennaio ad agosto 2019, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso: quasi 73mila incendi, rispetto ai 39.759 registrati in tutto il 2018.

Incendi in Amazzonia, le responsabilità di Bolsonaro

L’Inpe è lo stesso Istituto di ricerca che pochi giorni fa ha denunciato, dati alla mano, un’accelerazione della deforestazione dell’Amazzonia sotto la presidenza di Jair Bolsonaro.

Proprio Bolsonaro, alcune settimane fa, ha licenziato il direttore dell’Istituto, dopo le critiche arrivate sul governo dopo la diffusione dei dati sul vertiginoso aumento del tasso di disboscamento dell’Amazzonia, rilevato proprio dall’Inpe; circa il 65 per cento in più rispetto al 2018.

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Gli ambientalisti hanno accusato Bolsonaro di incoraggiare il disboscamento da parte di taglialegna e agricoltori. Il presidente ha bollato i dati dell’Inpe come fake news.

Incendi in Amazzonia, le conseguenze devastanti

La serie di dati ufficiali sulla deforestazione dell’Amazzonia degli ultimi tre anni, compilata dall’Istituto nazionale per le ricerche spaziali (Inpe) brasiliano, mostra che le avvertenze preliminari di aree con segni di devastazione delle foreste sono stati confermati anno dopo anno e pure con un certo margine.

Sia il tasso ufficiale che gli avvisi preliminari giornalieri sulla deforestazione provengono dall’Inpe, che è collegato al ministero della Scienza e della Tecnologia. Da agosto 2018 a luglio di quest’anno, gli allarmi hanno indicato che 6.800 km quadrati potrebbero essere deforestati.

Nel confronto, da agosto 2017 a luglio 2018 gli allarmi hanno segnalato la deforestazione di 4.500 km quadrati mentre il dato ufficiale è stato di 7.500 km quadrati, ovvero il 64,8 per cento in più.

La stessa tendenza può essere vista nelle serie precedenti. Gli avvisi giornalieri sono emessi dal Sistema di rilevamento della deforestazione in tempo reale (Deter) e servono come base per le azioni di contrasto da parte dell’Istituto brasiliano per l’ambiente e le risorse naturali rinnovabili (Ibama).

I dati ufficiali provengono invece dal Programma di monitoraggio satellitare della foresta amazzonica brasiliana (Prodes), che ha un indice di affidabilità vicino al 95 per cento. Gli esperti affermano che la mancanza di controlli e di punizioni sta portando alla crescita della deforestazione nella regione amazzonica.

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