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Ma perché Renzi gira il mondo e non fa la quarantena? Le norme aggira-Covid per i parlamentari valgono solo in caso di missioni

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 30 Mar. 2021 alle 14:24 Aggiornato il 30 Mar. 2021 alle 14:28
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Immagine di copertina
Renzi accanto all'imprenditore Paolo Campinoti, nei paddock della Formula 1 in Bahrein Credits: Fermo immagine del video Sky

I viaggi di Renzi non si arrestano e anche la sua ultima trasferta in Bahrein ha acceso le polemiche. Come abbiamo raccontato, il 27 e 28 marzo 2021 Matteo Renzi ha assistito al Gp di Formula 1 che ha aperto il Mondiale 2021. Il leader di Italia Viva è stato fotografato in compagnia del principe Salman ben Hamad Al Khalifa, primo ministro del Bahrain, e di Jean Todt, presidente della Federazione internazionale dell’automobile (Fia).

Niente quarantena per Matteo Renzi

Il lunedì precedente alla visita in Bahrein Renzi si trovava in Africa (Senegal e Kenya). E in mezzo ha avuto anche un incontro in Senato. Non ha dunque rispettato i 14 giorni di quarantena previsti dopo un viaggio. Ma perché Renzi gira il mondo e non fa la quarantena? Va ricordato che le norme aggira-Covid per i parlamentari valgono solo in caso di missioni di interesse pubblico.

Non solo. C’è anche il contatto ravvicinato con una positiva, la sua segretaria (qui l’intervista di Selvaggia Lucarelli). L’ultima volta che Renzi la incontra è giovedì 18 marzo. In teoria chi ha contatti stretti con un positivo dovrebbe stare in quarantena preventiva per 10 giorni, ma così non è stato. 

L’accompagnatore di Renzi in Bahrein

Oltre alle regole fantasiose a destare critiche ci pensano però anche gli accompagnatori scelti. Ad affiancare il senatore di Rignano in Bahrein c’era anche Paolo Campinoti (come si vede nella foto in alto), imprenditore di Siena, ex presidente di Confindustria Toscana sud. Un anno fa era stato proposto per il Cda di Monte dei Paschi. Una nomina poi tramontata. Campinoti è ad della Pramac, parte della Ducati. Tutti i futuri piloti di Borgo Panigale passano dalla Pramac, quelli che Campinoti definisce “i suoi figliuoli”.

Domenica 28 marzo Campinoti invece di seguire il suo team, è volato in Bahrein insieme a Renzi, come racconta anche La Verità. E probabilmente in questo c’entra anche il legame con Stefano Domenicali, amministratore delegato della società che gestisce il mondiale di Formula 1.

Le quote della Pramac

L’azienda Pramac, che vende elementi elettrici in tutto il mondo, si chiama Pr industrial Srl e la maggioranza è detenuta di un gruppo industriale statunitense. Campinoti controlla il 35 per cento della Pramac e lo fa attraverso la Casole lavorazioni industriali Srl, società di Firenze.

Il crac in Svizzera e i reati ipotizzati

Campinoti nel 2014 si ritrova coinvolto in una vicenda giudiziaria in Svizzera, ovvero il crac della Pramac Swiss Sa. Amministrazione infedele, bancarotta fraudolenta, frode del pignoramento e diminuzione dell’attivo in danno dei creditori: queste i reati ipotizzati in capo a Campinoti e agli altri tre dirigenti. Da quella vicenda 130 dipendenti ne uscirono senza un lavoro e fu lasciato un debito di 144 milioni di franchi.

L’intervento dell’antiriciclaggio

Anche l’unità di informazione della Banca d’Italia ha citato Campinoti. “Paolo Campinoti è stato coinvolto in una vicenda giudiziaria in un altro Paese (Svizzera) con riferimento al fallimento di una società del gruppo familiare”, si legge in una delle segnalazioni.

L’antiriciclaggio è intervenuto in particolare per via di un prestito sospetto di 350mila euro di Mario Campinoti (fondatore della Pramac) al figlio Paolo.

La questione vaccini

La presenza dell’ex premier nei paddock della Ferrari è stata largamente commentata anche per un altro elemento: il vaccino. La vendita dei biglietti nella tribuna del Bahrein implicava l’obbligo ad aver già fatto il vaccino anti-Covid. Informazione smentita dall’ufficio stampa di Matteo Renzi, secondo il quale questa regola non sarebbe stata applicata agli ospiti invitati dall’organizzazione stessa. A questi ultimi sarebbe stato richiesto solo un tampone negativo. 

Così, i viaggi di Renzi continuano indisturbati, tra accompagnatori citati dall’antiriciclaggio e regole anti-Covid “speciali”. Senza però alcuna missione utile all’Italia.

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