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Elezioni Regionali, le performance dei candidati su Facebook a confronto: chi ha speso di più e chi ha più interazioni

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 2 Set. 2020 alle 15:04 Aggiornato il 2 Set. 2020 alle 15:46
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Immagine di copertina

Elezioni Regionali, le performance dei candidati su Facebook a confonto

A poco più di due settimane dalle elezioni Regionali in Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Campania e Puglia, la campagna elettorale si gioca anche sui social network, soprattutto su Facebook. I candidati al ruolo di governatore delle sei Regioni stanno cercando di sfruttare al massimo il bacino di utenti che li segue, sia con dei post che spingano gli elettori a votarli e sia con investimenti in campagne pubblicitarie e social ads. Le performance dei candidati su Facebook possono essere importanti, alla vigilia del voto del 20-21 settembre, per capire l’umore del popolo. Per questo motivo Pier Luca Santoro, che si occupa di marketing e comunicazione alla piattaforma datamediahub.it, ha raccolto tutti questi dati. I numeri messi insieme nell’analisi sono relativi agli ultimi 30 giorni.

Veneto

I candidati in Veneto sono: il governatore uscente Luca Zaia, leghista sostenuto da tutto il centrodestra, Enrico Cappelletti, ex senatore del M5S sostenuto dai pentastellati, Arturo Lorenzoni, ex vicesindaco di Padova sostenuto dal Pd pur presentandosi come “indipendente” e Daniela Sbrollini, senatrice passata dal Pd a Italia Viva per seguire il leader Matteo Renzi. Il bacino di utenti social, tra i quattro aspiranti governatori, è decisamente asimmetrico: Zaia ha poco meno di 700mila fan su Facebook, Cappelletti 20mila, Lorenzoni quasi 19mila e Sbrollini 10mila.

Secondo l’analisi, Zaia produce il maggior numero di contenuti con una media di 6,7 post al giorno, seguito da Lorenzoni e Sbrollini (3) e Cappelletti (poco più di 2). Nonostante ciò, Cappelletti è quello che ha il maggior tasso di interazione, attestandosi al 4,56 per cento in media. Zaia, invece, è il candidato con meno interazioni (1,21 per cento), anche se con una fanbase così corposa in ogni caso il livello di coinvolgimento in valori assoluti è il più elevato. Molto bassa, invece, la presenza della candidata di Italia Viva Sbrollini, che ha la fanbase più ridotta ed il mix di comunicazione più povero di tutti e utilizza i video molto meno degli altri. Capitolo investimenti pubblicitari: Zaia non risulta aver investito nulla, Cappelletti 299 euro, Lorenzoni 609 e la Sbrollini 566.

Liguria

I candidati in Liguria sono: il governatore uscente Giovanni Toti, sostenuto dal centrodestra, Ferruccio Sansa, candidato sostenuto da Pd e M5s (unica Regione in cui le forze di Governo si presentano insieme), Aristide Massardo, candidato di Italia Viva. Come in Veneto, la fanbase di Toti è nettamente superiore a quella degli altri due principali candidati, con oltre 200mila fan. Sansa è appena sopra i 15mila e Massardo addirittura sotto i 5mila.

Secondo l’analisi, Toti produce il maggior numero di contenuti con una media di 6,5 post al giorno. Massardo si ferma a poco più di 3, mentre Sansa a poco meno di 3. Sansa è però il candidato con il maggior tasso di interazione: 4,19 per cento, mentre Toti è all’1,46 e Massardo all’1,37. Mentre Toti nei suoi post punta su foto e video, Sansa ha il miglior mix di comunicazione con video sia “native” che condivisi, foto, link e status.

Per quanto riguarda gli investimenti in campagne pubblicitarie, Toti complessivamente ha investito 400 euro negli ultimi trenta giorni, Sansa 273 euro e Massardo 730. I numeri del candidato di Italia Viva sono dunque i più alti, anche se fa riflettere come Andrea Carratù, rappresentante leghista candidato al Consiglio Regionale, abbia invece speso ben 2.392 euro per pubblicizzarsi.

Toscana

I candidati in Toscana sono: Susanna Ceccardi del centrodestra, Eugenio Giani del Pd ma sostenuto anche da Italia Viva e Irene Galletti del M5s. La leghista Ceccardi ha la fanbase più numerosa con circa 124mila fan, seguita alla distanza da Giani e Galletti, rispettivamente con 31mila e 20mila fan.

Nonostante un’utenza più limitata, a postare più di tutti è Galletti: 3,7 post al giorno contro i 2,5 e 2,2 di Ceccardi e Giani. Il candidato del Pd, tuttavia, è quello che ottiene il maggior tasso di interazione con un 6,03 per cento. Ceccardi si ferma al 4,97, mentre Galletti al 4,21.

Per quanto concerne gli investimenti in social ads, Ceccardi ha investito in totale 559 euro, Galletti solo 100, mentre Giani è arrivato a ben 3.556 euro di campagne pubblicitarie.

Marche

Nelle Marche i candidati sono: Maurizio Mangialardi per il Pd, sostenuto anche da Italia Viva, Gian Mario Mercorelli per il M5s e Francesco Acquaroli, deputato di Fratelli d’Italia, per il centrodestra.

Pur tenendo conto che le Marche sono una regione meno popolosa rispetto alle altre in cui si terranno le elezioni regionali del 20-21 settembre, sono davvero molto ridotte le fanbase dei tre contendenti al ruolo di governatore: Acquaroli e Mangialardi si attestano attorno ai 13mila fan, mentre Mercorelli ne ha addirittura meno di 4mila.

Sugli investimenti in social ads vince al momento Mangialardi, con 1.360 euro spesi negli ultimi 30 giorni su Facebook per pubblicizzarsi in vista delle elezioni Regionali. Segue Acquaroli con 578 euro e Mercorelli con 100 euro. “Con livelli di investimento in ads così ridotti e pagine con un numero di fan così modesto – si legge nell’analisi – difficilmente Facebook potrà fare la differenza per il successo di uno o dell’altro”.

Campania

I candidati in Campania sono: il governatore uscente Vincenzo De Luca, appoggiato da Pd e Italia Viva pur presentandosi come indipendente, Valeria Ciarambino per il M5s e Stefano Caldoro di Forza Italia per il centrodestra. De Luca, secondo i sondaggi, è in netto vantaggio sugli avversari. De Luca ha un numero di fan su Facebook 10 volte superiore a quello di Ciarambino e ben 25 volte superiore a Caldoro.

Tuttavia, il tasso di interazione dell’attuale governatore è molto basso: 0,82 per cento. Per lui, però, vale lo stesso discorso di Zaia in Veneto: con una fanbase così corposa, in ogni caso il livello di coinvolgimento in valori assoluti è il più elevato. Ciarambino ha un ottimo livello di engagement, intorno al 5,92 per cento, mentre Caldoro si ferma al 4,23.

Capitolo investimenti in campagne social: De Luca non ha speso neanche un euro negli ultimi 30 giorni, anche se nel periodo precedente aveva invece investito somme consistenti. Caldoro, nel tentativo di rimontare rispetto ai sondaggi, ha speso invece complessivamente 4.885 euro. Solo 102 sono invece gli euro spesi da Ciarambino, anche perché tutte le campagne sono state rimosse da Facebook poiché violavano le sue norme pubblicitarie.

Puglia

I candidati in Puglia sono: il governatore uscente Michele Emiliano, appoggiato dal Pd, Antonella Laricchia, sostenuta dal M5s, Ivan Scalfarotto di Italia Viva e Raffaele Fitto di Fratelli d’Italia per il centrodestra. Emiliano è di gran lunga il candidato con la fanbase più larga: più di 230mila fan, seguito da Fitto (177mila), Laricchia (72mila) e Scalfarotto (31mila).

Per quanto riguarda i post giornalieri, Scalfarotto è quello che ne produce di più: 4. Seguono Fitto con 3,4, Laricchia con 2,4 ed Emiliano con 1,8. Il miglior tasso di interazione tra i quattro è quello di Antonella Laricchia, al 3,76 per cento. Distanti gli altri: Scalfarotto a 1,56, Emiliano a 1,34 e Fitto a 1,3.

Per quanto riguarda gli investimenti in social ads, Emiliano ha speso in vista delle elezioni Regionali un centinaio di euro su Facebook, mentre Laricchia addirittura zero. Scalfarotto guida questa classifica con 1.673 euro, mentre Fitto si è fermato a 1.359 euro.

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