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Università, quali sono le lauree giuste per trovare un lavoro? Dati e consigli utili per fare la scelta migliore

Di Laura Melissari
Pubblicato il 25 Giu. 2019 alle 13:14 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 03:05
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Quale università scegliere per trovare subito lavoro? | E quali sono le lauree che fanno trovare lavoro? | Lauree migliori per trovare lavoro

Università che fanno trovare lavoro | Siamo in pieno clima esami di maturità, e la domanda per gli oltre 500mila maturandi è una: cosa farò dopo? Lavoro? Università? E si sì, quale facoltà? L’offerta è ormai vastissima, ma qual è la scelta giusta per entrare più facilmente nel mondo del lavoro?

In Italia, secondo quanto scrive il quotidiano economico Il Sole 24 ore, sono 4.854 le lauree esistenti, di cui 2.293 di primo livello, 2.221 di secondo livello e 340 a ciclo unico. Nonostante la vasta offerta, l’Italia è penultima in Ue, seguita solo dalla Romania, per numero di laureati.

Il numero chiuso riguarda il 44 per cento dei corsi di laurea, che in tutto saranno 2.139 rispetto ai 1.991 dell’anno scorso.

Una delle caratteristiche dell’offerta accademica recente è sicuramente all’insegna della “rivoluzione digitale”. Cybersecurity, blockchain, Big Data, intelligenza artificiale, sono ormai entrate a pieno titolo nei piani di studio delle Università, in maniera trasversale tra facoltà scientifiche e umanistico-filosofico.

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Università che fanno trovare lavoro | Sbocchi lavorativi dopo l’università

Ma quale università scegliere? E quali sono le lauree con più sbocchi lavorativi?

Un buon indicatore per prendere questa decisione che potrebbe condizionare il resto della propria vita è AlmaLaurea, che mette a disposizione degli studenti, e non solo, statistiche e dati sui profili più richiesti e in generale una fotografia del mondo occupazionale.

Secondo i dati di AlmaLaurea, tra i laureati del 2013 fotografati a 5 anni dal titolo, quelli meglio occupati sono i laureati in ingegneria, economia-statistica e professioni sanitarie: tutti sopra all’89 per cento.

I laureati in discipline giuridiche, letterarie, psicologiche hanno invece una percentuale di occupazione al di sotto dell’80 per cento.

Per quanto riguarda gli studenti delle facoltà magistrali a ciclo unico, a cinque anni dalla laurea quelli con la percentuale di occupazione più alta sono i medici, con il 92,4 per cento.

AlmaLaurea dà un suggerimento importante per quanto riguarda le possibilità di entrare nel mondo del lavoro: fare un’esperienza lavorativa durante gli studi, dà chance occupazionali del 39 per cento. Fondamentali anche le conoscenze informatiche e le esperienze all’estero, come i programmi Erasmus e in generale scambi bilaterali con altre università.

I dati del Rapporto AlmaLaurea sul Profilo e sulla Condizione occupazionale 2019 si basano sui laureati di 75 università che aderiscono al Consorzio Interuniversitario.

Facoltà con più sbocchi lavorativi | Il rapporto Almalaurea

Gli intervistati sono stati oltre 280mila per quanto riguarda il rapporto sul Profilo, e 640mila per quanto riguarda la condizione occupazionale.

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Nel 2018 il tasso di occupazione a un anno dal conseguimento del titolo, è pari al 72,1% tra i laureati di primo livello e al 69,4% tra i laureati di secondo livello del 2017; tra i laureati magistrali biennali il tasso di occupazione sale al 73,7% mentre per i magistrali a ciclo unico si attesta al 59,8%.

Il confronto con le precedenti rilevazioni evidenzia un tendenziale miglioramento del tasso di occupazione che, nell’ultimo quadriennio, risulta aumentato di 6,4 punti percentuali per i laureati di primo livello e di 4,2 punti per i laureati di secondo livello.

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Qui un grafico di AlmaLaurea che lo mostra: