Parla la ragazza stuprata nella Circumvesuviana di Napoli: “Ho paura, si vendicheranno”

La vittima intervistata dal Corriere della Sera dopo il rilascio di due dei tre ragazzi accusati dell'aggressione

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 31 Mar. 2019 alle 13:59
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Immagine di copertina

Il tribunale del Riesame ha disposto la scarcerazione di due dei tre presunti stupratori della stazione di San Giorgio a Cremano, a Napoli, e la ragazza violentata nella circumvesuviana che ha denunciato tutto adesso teme vendette e ritorsioni.

“Adesso ho paura che vogliano vendicarsi – ha dichiarato in un’intervista telefonica al Corriere della Sera – perché non si aspettavano che li avrei denunciati, anzi, era l’ultima cosa che pensavano. Per loro quello che è successo è stato soltanto uno scherzo, una cosa senza importanza. Credevano che fosse lo stesso per me”.

I tre ragazzi vivono nella stessa zona della vittima: incontrarsi nuovamente, dunque, non sarà molto difficile. Per questo lei, dopo aver pubblicato una lettera rivolta a tutti coloro che non hanno creduto al suo racconto, ha nuovamente paura.

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Tutto è cominciato il pomeriggio di Carnevale, quando i tre ragazzi – uno dei quali indirettamente conosciuto dalla vittima – hanno violentato la 24enne nell’ascensore della stazione circumvesuviana di San Giorgio a Cremano. Erano circa le 18 e la stazione, secondo i racconti della ragazza (soccorsa poi da alcuni passanti e trasportata in ospedale), era molto affollata.

Le settimane successive sono state molto difficili per lei: prima il fermo dei tre ragazzi, incastrati anche dalle immagini delle videocamere di sorveglianza della stazione, per stupro di gruppo. Poi la convalida dell’arresto del gip, prima della decisione del Riesame di annullare l’ordinanza. In attesa delle motivazioni, non ancora pubblicate, si pensa che i giudici del Riesame, in base agli elementi raccolti, considerino la ragazza consenziente. Una tesi sottolineata anche dalla difesa dei tre ragazzi.

Adesso, però, l’obiettivo della ragazza è quello di recuperare serenità e salute: “Mi sto lasciando alle spalle un brutto periodo – ha detto – durante il quale ho sofferto di disturbi dell’alimentazione e sono arrivata a pesare 28 chili. Adesso però le cose sono cambiate, ne peso 42. Da qualche giorno va meglio. Ho capito che quando si tocca il fondo bisogna fare uno sforzo per risalire ed è quello che sto cercando di fare. Mi stanno aiutando i miei avvocati innanzitutto, che mi hanno convinto a uscire di nuovo, ma anche i medici e gli psicologi”.

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Nell’immediato futuro, però, nei piani della ragazza c’è anche quello di dare una mano ad altre donne che, come lei, hanno subito lo shock della violenza sessuale: “Riflettendo su quello che mi è successo – ha concluso – sto pensando di fondare un’associazione che si batta per le donne maltrattate. L’idea di rendermi utile mi piace”.

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