Sardegna, nuovo assalto armato a un camion del latte: bloccato e dato alle fiamme

Di Daniele Nalbone
Pubblicato il 26 Feb. 2019 alle 08:16 Aggiornato il 26 Feb. 2019 alle 10:57
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Immagine di copertina

Nuovo assalto armato a un camion cisterna che trasportava latte: il mezzo, dopo essere stato fermato, è stato dato alle fiamme.

È accaduto al confine tra le province di Nuoro e Sassari, proprio nel giorno in cui è previsto un incontro in prefettura a Sassari tra pastori e “trasformatori” sul prezzo del latte.

Alcuni uomini, con il volto coperto e armati, hanno bloccato il mezzo tra Nule e Osidda attorno alle 6.30 e, dopo aver fatto scendere il conducente, lo hanno dato alle fiamme.

“L’assalto alle cisterne è un atto inqualificabile. Non sono sicuro neanche che gli autori di questi assalti siano pastori”, commenta il presidente di Coldiretti Sardegna, Battista Cualbu. “Noi tutti siamo impegnati a trovare una soluzione per tutto il settore e questo è il momento di abbassare i toni, non di far salire ulteriormente la tensione”.

Domenica 24 febbraio, nel giorno delle elezioni regionali, un attacco simile era avvenuto nel Nuorese, ma la cisterna, quella volta, era stata “solo” svuotata, riversando il latte in strada.

Il blitz a Orune, vicino a Nuoro: due uomini armati e incappucciati hanno assaltato un’autocisterna che trasportava latte a un caseificio. I due hanno costretto l’autista a fermarsi, scaricare il latte per strada prima di darsi alla fuga.

L’episodio è accaduto intorno alle 8.30 di domenica mattina. Un camion cisterna che trasportava latte appena munto è stato bloccato nei pressi del paesino sardo.

Due uomini con i volti coperti e armati di fucile hanno costretto l’autista del camion, diretto al caseificio dei Fratelli Pinna di Thiesi (Sassari), a uscire dall’abitacolo e a sversare il latte sull’asfalto della Statale 389. Poi sono fuggiti.

La protesta dei pastori sardi

Gli allevatori sardi protestano ormai da più di due settimane contro il prezzo del latte sceso sotto i 60 centesimi al litro. L’ultimo accordo prevede un primo prezzo di 72 centesimi al litro, per poi arrivare, entro fine anno, a 1,20 centesimi al litro.

Il Movimento dei pastori sardi nelle sue richieste al Governo, aveva esplicitamente inserito il pagamento di 1 euro più IVA per ogni litro di latte.

Secondo quanto si era appreso nel corso della giornata da fonti che hanno preso parte all’incontro al Viminale, il Governo avrebbe offerto ai pastori il ritiro di 67mila quintali di forme di pecorino in eccedenza che potrebbero essere date a mense per i poveri e ospedali.

Il Viminale avrebbe quindi messo a disposizione 14 milioni, il Mipaaft 10 milioni, la Regione Sardegna altri 10 milioni e altri 10 dovrebbero arrivare dal Banco di Sardegna, per un totale di 44 milioni.

Ma, nonostante le proposte del governo e la bozza di accordo, la mobilitazione è destinata a continuare.

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